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'Sulla strada di casa': il film "girato con due soldi" arriva sul grande schermo

Realizzato con budget ridotto, senza finanziamenti pubblici e prodotto da una casa cinematografica indipendente, il film utilizza il thriller per raccontare una vicenda umana. "Un risultato di cui andare fieri"

» Cinema: Protagonisti Emanuele Dorru - 30/01/2012
Fonte: www.sullastradadicasa.it

Un film a budget ridotto, realizzato senza l'aiuto di finanziamenti pubblici. Si può fare. La strada è, senza dubbio, più lunga e tortuosa, ma alla fine il risultato non può che essere appagante. Così è stato è per la pellicola 'Sulla strada di casa', opera prima di Emiliano Corapi che segna il suo esordio alla regia e che il 3 febbraio 2012 uscirà nelle sale italiane distribuito in 20 copie. Prodotto dalla casa cinematografica indipendente Marvin Film e distribuito da Iris Film, il lungometraggio, che arriva sul grande schermo dopo un anno di festival, numerosi premi, ma assolutamente orfano di finanziamenti pubblici, è costato meno di 300mila euro. "Lo abbiamo presentato a Rai Cinema e per tre volte al Ministero - spiega il produttore Andrea Petrozzi -. Ed è sempre arrivato a punteggi alti, ma alla fine è rimasto fuori da quelli finanziati".

Il progetto cinematograficodel film nasce da un fatto di cronaca che raccontava di come la criminalità organizzata preferisse usare come corrieri degli incensurati. Ecco allora che prende vita la storia di Alberto, un piccolo imprenditore ligure in difficoltà che per salvare la propria azienda, inizia a fare il corriere per una potente organizzazione criminale. Alla moglie che lo ama e ha sempre apprezzato la sua onestà, l'uomo nasconde i motivi reali dei viaggi. Finché l'arrivo di un altro gruppo di malviventi, interessati al nuovo carico illecito che sta per trasportare, non lo costringe a pagare il prezzo della sua scelta. Il tutto raccontato con la chiave narrativa del thriller.

"Ciò che mi suggestionava dello spunto che mi ha portato poi al copione - spiega il regista Emiliano Corapi -, era la possibilità di farne un film di tensione che non fosse puramente di genere, quindi legato agli stilemi tipici del thriller, ma che avesse invece un tratto realistico, uno spessore drammatico in grado di approfondire quello che da subito mi è apparso come il tema centrale: il bisogno di mantenere integro il proprio bagaglio di valori e la propria identità". In fondo, prosegue Corapi, "ho raccontato la storia di alcune persone che in un momento difficile fanno scelte sbagliate e, ritrovandosi a fare i conti con se stessi, si accorgono che questi conti non tornano".


[Una scena del film - Donatella Finocchiaro con Vinicio Marchioni]

Insomma un "thriller on the road", teso fino alla fine degli 83 minuti, che da nord a sud d'Italia tallona con la macchina da presa i due protagonisti: Alberto (interpretato da Vinicio Marchioni, reduce dai successi di '20 sigarette' e la serie di 'Romanzo criminale', ndr), uno che sa di aver 'saltato il fosso' e Sergio (Daniele Liotti) che il fosso lo ha già saltato da un pezzo, ma piano piano diventa più consapevole del prezzo che hanno avuto alcune scelte sulla sua vita. 


[Una scena del film - Daniele Liotti]

"Quando Emiliano Corapi mi ha detto che il personaggio doveva avere un accento ligure mi è preso un colpo - racconta Marchioni, che soffre di una lievissima balbuzie -. Per un mese sono andato in giro con l'auricolare ascoltando la 'lezione' di un mio amico per imparare l'inflessione". "È da s lì che sono partito per costruire Alberto: il parlare, il suo modo di muoversi, un uomo normale insomma. Ovvero una delle cose più difficili da rendere. Un uomo normale che diventa un criminale per necessità". "Quello che mi ha attratto del personaggio è stata la sua frustrazione - afferma invece Daniele Liotti -. In fondo Alberto e Sergio sono due facce della stessa medaglia. Sergio potrebbe essere una proiezione di quello che Alberto potrebbe diventare".

Un progetto sulla riuscita non hanno creduto in molti, ma che a dispetto di tutto e tutti, sta dando i suoi frutti, anche a Los Angeles da dove è arrivata, qualche giorno fa, una telefonata che ha stupito lo stesso regista. "Proprio non me lo aspettavo - racconta Corapi all'Adnkronos -. Sì, su 'Hollywood reporter' era uscito un articolo, in cui un critico che aveva visto il film a Montreal lo definiva il plot perfetto per un remake Usa". "Dopo qualche giorno - aggiunge - mi è arrivata questa telefonata, ma posso solo dire che per siamo in trattative perché non so come andrà a finire".

SCHEDE
- Scheda di 'Sulla strada di casa' su CinemaIn

LINK
- Sito web film 'Sulla strada di casa'
- Casa di produzione cinematografica Marvin Film