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Thor, le 'origini segrete' nella mitologia norrena

Celebrato al cinema, il dio del tuono è ancora oggi venerato nel culto dell'Odinismo legato al paganesimo scandinavo, e ha ispirato varie parole germaniche come il giovedì: Thursday.

» Cinema: Protagonisti Francesco Amorosino - 26/04/2011

Cosa accadrebbe se figure religiose come Gesù, Buddha o Maometto divenissero un giorno supereroi, con la loro divinità trattata alla stregua di poteri magici, mutanti o alieni? Si griderebbe alla blasfemia, allo scandalo, all'apoteosi del non politically correct. Ebbene, tutto ciò è già successo. Da anni il mondo dei comics, soprattutto americani, si è appropriato delle figure religiose per dotarle di poteri più scientifici che mistici. Forse è inutile nominare i tanti angeli e le tante visioni dell'inferno declinate in chiave letteraria o fumettistica, ma ci si spinge oltre, ad esempio, con 'Chosen', di Mark Millar, che ha per protagonista un bambino che tutti credono essere la reincarnazione di Gesù, oppure 'The 99', fumetto islamico in cui vari supereroi possiedono i poteri corrispondenti ai 99 nomi di Allah. 

Il caso più eclatante di commistione tra religione e supereroi è di certo quello di Thor. Nato come il più umano e amato dio della mitologia scandinava, negli anni Sessanta è stato 'fagocitato' dal mondo dei comics e la Marvel l'ha trasformato in un supereroe, senza però annullare la sua natura mistica, ma integrandola nel complesso mosaico che è il Marvel Universe e dotandolo di origine divine ma con implicazioni a volte aliene, altre parascientifiche. Alcuni lettori del fumetto, che ancora oggi gode di perfetta salute anche grazie al film hollywoodiano in uscita il 27 aprile, non sanno che la maggior parte dei personaggi e delle situazioni in cui si trovano non nascono dalla fertile mente degli autori, ma sono già contenute nella mitologia norrena. 

Simbolo del dio Thor con svastica (ornamento di un secchio)Quest'ultima non è una 'religione rivelata', ma la somma di secoli di tradizioni nate per la maggior parte in età vichinga e trasmesse oralmente finché non sono state raccolte, durante il medioevo, nell'Edda in prosa e nell'Edda poetica, libri di riferimento per il paganesimo scandinavo. L'Edda in prosa è nata probabilmente tra il 1222 e il 1225 per opera di Snorri Sturluson come un manuale per aspiranti poeti, ma si è affermata come un'importante raccolta di poesia norrena. L'Edda in poesia fu scritta sempre nel XIII secolo, ma pare che i ventinove lunghi poemi che contiene risalgano a molto tempo prima, forse addirittura al IX o X secolo. Undici sono quelli che trattano delle divinità, mentre altri trattano di eroi leggendari.

Secondo le credenze scandinave, i mondi che compongono l'universo sono nove: Midgard ('recinto centrale' o 'Terra di Mezzo') è il nostro pianeta; gli dei risiedono ad Asgard, collegata agli altri regni da Bifrost, il ponte dell'arcobaleno; i Giganti vivono all'esterno del mondo, al Nord, in un luogo chiamato Jotunheim; la dea Hela governa il sotterraneo regno di Hel, l'inferno nordico; a Sud vi è l'infuocato reame di Muspell, abitato dai giganti del fuoco; Alfheim è la dimora degli elfi chiari; Svartalfaheim è la casa degli elfi oscuri; Nidavellir ospita le miniere dei Nani. I regni sono collegati da Iggdrasil, il frassino dell'universo, l'albero della vita.

Thor (chiamato Donar nell'alto tedesco antico) è una delle principali divinità dei Vichinghi, ed è conosciuto come il dio del tuono, in perenne lotta contro i Giganti. Figlio di Odino, il re degli dei, e di Jord, dea della terra, è il più forte degli Aesir e dimora ad Asgard. Se il padre è venerato dagli dei, Thor è più vicino agli uomini di Midgard (tanto che i Vichinghi si definivano Popolo di Thor). Sua moglie Sif è la dea della fertilità e numerosi sono i suoi figli, sia legittimi che illegittimi. Già dotato di una grande forza, Thor si è guadagnato tre oggetti magici che ne aumentano i poteri: una cintura che raddoppia la potenza di chi la indossa, un paio di guanti di ferro e, soprattutto, il leggendario martello Mjolnir, che anche quando viene lanciato addosso ai nemici torna sempre indietro nella mano del dio. Questo oggetto rappresenta simbolicamente il fulmine e la pioggia, tanto che i contadini scandinavi indossavano delle catenine con appesi dei piccoli martelli per ingraziarsi la divinità e la pioggia per i propri campi. Thor, a differenza del fumetto in cui lo vediamo volare, si sposta su un carro trainato da due capre, Tanngnjóstr e Tanngrisnir, che hanno proprietà fantastiche: quando è affamato Thor le mangia per cena, ma conservando la pelle e le ossa, il mattino dopo gli animali tornano in vita.

Thor avvelenato dal fiato del serpente

Ad accompagnarlo nelle sue avventure è spesso il fratello Loki, considerato il dio del disordine. Non c'è, infatti, un chiaro conflitto tra il Bene e il Male, quanto tra Ordine e Caos, tanto che Loki è un personaggio molto ambiguo (caratteristica ben evidenziata nel film di Branagh) che in molte occasioni aiuta gli dei con la sua astuzia, mentre in altre provoca tragedie e morte. Sarà proprio Loki che, al termine del tempo, si metterà alla testa delle forze del caos e scatenerà il Ragnarok, il 'crepuscolo degli dei', la battaglia finale in cui le due fazioni si annienteranno a vicenda, portando alla morte di tutto ciò che esiste. Thor ucciderà il serpente di Midgard, ma sarà avvelenato dal suo fiato e farà solo nove passi prima di cadere anche lui. Dalle ceneri del creato, però, sorgerà un nuovo mondo, portando a un nuovo ciclo di vita con un suo Ragnarok. 

Oggi Thor e gli dei scandinavi non sono solo legati alla leggenda e alla tradizione, sono molto radicati nella cultura moderna, ben al di là di quanto si potrebbe immaginare. Per fare un rapido esempio, i nomi dei giorni della settimana nelle lingue anglosassoni e scandinave derivano spesso dai nomi delle divinità norrene. La parola inglese che indica il giovedì, Thursday, significa proprio 'il giorno di Thor', allo stesso modo ecco Donnerstag in tedesco, Donderdag in olandese e Torsdag nelle lingue scandinave, mentre anche in finlandese, che non è una lingua germanica, si trova il nome Torstai.

Non basta, perché il culto degli dei scandinavi ha conosciuto una nuova vita durante il secolo scorso, quando sia in Europa che negli Stati Uniti sono sorte delle sette che hanno mirato a riportare in auge il vecchio culto pagano. Ciò ha portato alla nascita della religione Ásatrú o Odinismo, riconosciuta ufficialmente in Islanda nel 1973 e più recentemente anche in Danimarca. Anche in Italia dal 1994 esiste una Comunità Odinista che vuole rendere nuovamente viva la tradizione ancestrale del culto norreno, battendosi contro chi vuole "abbassare la nostra mitologia ai livelli di un fumetto" e chiedendo prima di tutto "rispetto". Considerando che alla fin fine non esiste alcuna prova che una religione sia migliore o più 'vera' di un'altra, non si può su questo punto che essere d'accordo con loro: Thor non è solo un fumetto, ed è bene che tutti i lettori di comics lo tengano a mente.