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A Roma in mostra la storia dei furti d'arte

A Castel Sant'Angelo 60 opere rubate e poi recuperate dai Carabinieri per festeggiare i 40 anni del nucleo Tutela patrimonio culturale, dall'antica Grecia a Van Gogh.

» Mostre Francesco Amorosino - 15/10/2009
Titolo: Raffaello, 'Ritratto di gentildonna'

Un viaggio nella storia dell'arte più turbolenta, quella fatta di furti, indagini e ritrovamenti: è "L'Arma per l'Arte. Antologia di Meraviglie", la mostra che fino al 30 gennaio 2010 a Castel Sant'Angelo a Roma traccia la storia del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale (Tpc) attraverso i recuperi effettuati in 40 anni di attività. 

Si tratta di 60 opere, tra reperti archeologici, tele di grandi maestri dell'antichità e anche capolavori moderni, affiancati dalla storia del loro furto e ritrovamento. Uno degli ospiti d'onore è il "Ritratto di gentildonna", detto "La muta di Raffaello", custodito nel Palazzo Ducale di Urbino che, insieme con due capolavori di Piero della Francesca, era stato rubato dalla Galleria nazionale delle Marche di Urbino il 5 febbraio 1975 e recuperato l'anno dopo in Svizzera insieme agli altri due quadri.
 
La mostra, realizzata da un comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, è divisa in tre sezioni: la prima riguarda i reperti archeologici recuperati a seguito di attività extragiudiziali, tra cui il famoso cratere attico a figure rosse firmato da Euphronios, il solo integro dei ventisette vasi dipinti dall'artista greco. La seconda ospita le opere recuperate a conclusione di commissioni rogatorie internazionali, tra le quali, oltre "La Muta di Raffaello", saranno esposte la "Sacra Famiglia con San Giovannino del Sodoma", conosciuta anche come "Madonna Salomon", di Giovanni Bellini, e "La Madonna e i Santi Gerolamo e Francesco in adorazione del Bambino", che uno studio recente attribuisce al Ghirlandaio. 

Nella terza e ultima parte si possono ammirare i beni recuperati sul territorio nazionale, tra i quali figurano l'unico gruppo scultoreo a tutto tondo della Triade Capitolina e il frammento recuperato di una monumentale tela con la "Vergine appare a San Francesco", che Orazio Borgianni, amico e seguace originale di Caravaggio, aveva dipinto nel 1608 per la chiesa di San Francesco a Ripa a Roma.

Tra i quadri di grandi autori dell'Ottocento e del Novecento spiccano "Ritratto del figlio Pierre", di Pierre Auguste Renoir, trafugato dalla Galleria civica d'arte moderna di Torino nel 1978 e recuperato a Roma nel 1982, "Le Cabanon de Jourdan" di Paul Cezanne, rubato dalla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma nel 1998 e recuperato a Torino lo stesso anno, e "Il giardiniere" di Vincent Van Gogh, sottratto nello stesso furto. 

La mostra segue la prima esposizione "L'Arma per l'Arte. Archeologia che ritorna" tenutasi al Palazzo Reale di Napoli dall'8 maggio al 30 settembre scorsi e precede i prossimi appuntamenti in programma: 21 novembre a Firenze a Palazzo Pitti si inaugurerà "Aspetti del Sacro Ritrovati", mentre l'esposizione conclusiva si terrà a Venezia nel maggio del prossimo anno.

INFORMAZIONI

Titolo: "L'Arma per l'Arte. Antologia di meraviglie"
Dove: Roma - Museo nazionale del Castel Sant'Angelo -
Quando:Fino al 30 gennaio 2010
Orario:Dalle 9 alle 19, tutti i giorni tranne il lunedì
Tel: 06.6869111