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Lux in Arcana: cento meraviglie dall'Archivio Segreto Vaticano
Le ultime lettere di due regine condannate a morte, il resoconto del processo ai Cavalieri del Tempio, la concessione dello Speron d'oro a Mozart, la missiva di Lucrezia Borgia a suo padre, Papa Alessandro VI, gli atti del processo a Galileo Galilei...
Titolo: Concessione di Federico Barbarossa al suo vassallo. Pergamena con sigillo d'oro. Pavia, 10 agosto 1164Fonte: Lux in Arcana
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Roma, Santa Maria Sopra Minerva, 22 giugno 1633. Dopo alcune parole rivolte ai giudici, Galileo - tenendo con la mano sinistra una candela accesa e toccando con la destra le Sacre Scritture - si inginocchia e pronuncia la sua abiura, accettando la sentenza emanata contro di lui. Il documento autografo compreso tra gli atti del processo al famoso scienziato è soltanto uno dei tanti tesori selezionati per la mostra 'Lux in Arcana', allestita nelle sale dei Musei Capitolini di Roma e visibile dal 1 marzo al 9 settembre 2012.
L'esposizione condensa cento documenti inediti, la maggior parte dei quali di estremo interesse per il vasto pubblico: come non restare colpiti dalla bellezza dei sigilli, dalle lettere vergate su corteccia di betulla o sulla seta, come non sognare un po' di fronte alle firme e alle carte di personaggi che hanno segnato la Storia: i Cavalieri Templari, Federico Barbarossa, Enrico VIII, Maria Antonietta regina di Francia, Michelangelo, Erasmo da Rotterdam, Abramo Lincoln, Niccolò Copernico, Gian Lorenzo Bernini, Lucrezia Borgia, la regina Cristina di Svezia, Giordano Bruno...I singoli avvenimenti riguardanti le donne e gli uomini che in un modo o nell'altro hanno lasciato un'impronta indelebile nella memoria universale sono racchiusi in una carta, in una bolla, in una missiva. Per meglio comprendere la portata storica di ogni pezzo d'archivio, gli organizzatori della mostra hanno avuto cura di fornire un supporto multimediale per spiegare il documento e il relativo contesto. Il catalogo, concepito per venire incontro a tutte le tasche, permette di apprezzare ancor meglio le carte che, per la prima volta, hanno lasciato gli oscuri scaffali vaticani per vedere la luce. Ecco alcuni brani liberamente tratti dal testo:
[Lo scienziato di fronte all'Inquisizione. Gli atti del processo di Galileo Galilei. Supporto: volume cartaceo; rilegatura in pergamena Luogo di emissione: Roma. Data: 1616-1633]
FEDERICO BARBAROSSA E I COMUNI ITALIANI. Nel 1164 Federico, sceso in Italia per la terza volta nel tentativo di contrastare i fremiti indipendentisti dei Comuni italiani, rilascia un 'Diploma con sigillo d'oro' in favore di un suo 'buon vassallo', il conte Ildebrandino VII di Tuscia. L'atto solenne, redatto a Pavia il 10 agosto del 1164 dai funzionari della Cancelleria Imperiale, concede al conte la protezione regia su tutti i possedimenti terreni e marittimi in suo possesso, e anche quelli futuri in possesso dei suoi discendenti. Con la formula 'Omnem regaliam et omnem iurisdictionem', inoltre, il Barbarossa concede a Ildebrandino l'esercizio della giurisdizione imperiale su quei territori.
[Le concessioni di Federico Barbarossa al suo vassallo. Supporto: Pergamena con sigillo d'oro. Luogo di Emissione: Pavia. Data: 10 agosto 1164]
L'AFFARE SEGRETO DI ENRICO VIII. Un'imponente pergamena dalla quale pendono 84 sigilli riempiti di cerca rossa, questa è la missiva che Papa Clemente VII si vede recapitare nel luglio del 1530, vergata dai 'fedeli' sostenitori di re Enrico VIII (per la maggior parte membri della Camera dei Lords), desideroso di sciogliere il suo vincolo matrimoniale con Caterina d'Aragona per poter convolare a nozze con Anne Boleyn, dalla quale spera di avere un erede al trono. Negli anni che seguirono, Enrico VIII ringrazierà così alcuni dei sottoscrittori della lettera: George Boylen, fratello di Anne, sarà giustiziato con lei per alto tradimento e sospetto incesto; l'abate di Glastonbury, condannato per non aver voluto cedere l'abbazia alla Corona, sarà impiccato e squartato; l'abate Hugh Cook di Reading, accusato di tradimento, sarà impiccato nella sua stessa abbazia e poi lasciato marcire sulla forca; il marchese di Exeter e il barone di Montague, oppositori della scisma anglicano, saranno decapitati per aver preso parte a una congiura contro il re. Tra le pieghe di quello che è considerato "il più impressionante documento mai emesso dai Tudor", insomma, scorre il sangue di tanti innocenti.
[L'affare segreto di Enrico VIII. Lettera dei membri del Parlamento inglese a Clemente VII. Supporto: pergamena; 81 sigilli in teche di latta e 4 teche vuote pendenti da una fettuccia di seta rossa]
GIORDANO BRUNO: ERETICO IMPENITENTE, PERTINACE E OSTINATO. "Forse con maggior timore pronunciate contro di me la sentenza, di quanto ne provi io nel riceverla". È l'8 febbraio del 1600 quando il filosofo di Nola commenta la notizia della sua condanna capitale da parte del'Sant'Uffizio. E sono parole che non ammettono repliche. Il resto è tristemente noto: all'alba del 17 febbraio 1600 Giordano Bruno, con 'la lingua in giova' (una morsa di metallo che gli blocca la lingua e un ferro che gli serra la gola), lascia il carcere di Tor di Nona e segue il corteo di uomini incappucciati, vestiti di nero, illuminati dalle torce che tengono in mano, in direzione del patibolo che lo aspetta a Campo de' Fiori. 'Spogliato nudo e legato a un palo', Giordano Bruno viene arso vivo. L'uomo è morto, ma resta viva la forza e la genialità di un pensiero difeso e ben radicato nella memoria di qualunque essere umano libero.
[Giordano Bruno, il sommario del processo al filosofo di Nola. Supporto: fascicolo cartaceo. Luogo di emissione: Roma. Data: 1593 – 1597. Daniele Fregolese copyright]
L'INTERROGATORIO DEI TEMPLARI NEL CASTELLO DI CHINON. La mattina del 13 ottobre 1307 molti dei Cavalieri Templari di Francia vengono arrestati per volere di re Filippo il Bello, all'insaputa di Papa Clemente V. Le accuse sono molto pesanti: eresia, sodomia, idolatria. Con questo verbale, datato 17-20 agosto 1308, vengono assolti i cinque più alti dignitari dell'Ordine Templare (il Gran maestro Jacques de Molais, Hugues de Perraud, Raymbaud de Caron, Jeoffroy de Charney, Geoffroy de Gonneville). Confessate le loro colpe nel castello di Chinon, dove re Filippo il Bello li aveva 'ospitati', i cinque Cavalieri ricevono l'assoluzione sacramentale da parte di Papa Clemente V. Da quel momento in poi, chiunque avesse ritrattato quanto ammesso durante l'interrogatorio, avrebbe pagato con la vita. E la pena prevista per coloro che ricadono negli errori commessi prima di essere assolti è la morte sul rogo.
[L'interrogatorio dei Cavalieri Templari nel castello di Chinon. Supporto: Pergamena. Luogo di emissione: Chinon, Francia. Data: 17-20 agosto 1308]
UNA PERGAMENA PURPUREA IN LETTERE D'ORO. San Pietro, Roma: il 2 febbraio del 962 Ottone I di Sassonia è incoronato imperatore da papa Giovanni XII, dopo circa 60 anni di vacanza del trono imperiale. Dieci giorni dopo l'incoronazione, in concomitanza con un sinodo che doveva trattare di varie questioni, Ottone emana il 'Privilegium Ottonianum'. Questo documento, fortunatamente giunto fino a noi, ha un'aria particolarmente solenne e richiama il gusto e la manifattura dei codici di lusso di epoca carolingia: si tratta di un'elegantissima minuscola carolina vergata in oro su pergamena purpurea. Destinato ad essere esposto durante le pubbliche cerimonie, il Privilegium confermava al papa le precedenti donazioni che i sovrani franchi Pipino il Breve e Carlo Magno avevano fatto alla Sede Apostolica, concedeva in perpetuo a Giovanni XII e ai successivi pontefici il dominio su gran parte della Penisola italiana, consentendo l'unificazione fisica dei domini pontifici dal Veneto alla Campania, dichiarava l'impegno di Ottone e dei suoi successori a mantenere fede agli impegni assunti, con l'obbligo di difendere il pontefice da eventuali attacchi e aggressioni..jpg)
[Pergamena purpurea in lettere d’oro. Il privilegium di Ottone I. Supporto: pergamena purpurea; scrittura carolina in oro; sigillo deperdito. Data: 13 febbraio 962. Daniele Fregolese copyright]
INFORMAZIONI
Titolo: 'Lux in Arcana - L'archivio Segreto Vaticano si rivela'
Dove: Roma, Musei Capitolini, piazza del Campidoglio, 1
Quando: dal 1 marzo al 9 settembre 2012, dal martedì alla domenica ore 9.00 - 20.00 (ingresso consentito fino alle ore 19). Giorni di chiusura: lunedì, 1 maggio
Informazioni: Tel. 06 0608 (tutti i giorni dalle 9 alle 21)
Curatori: Alessandra Gonzato, Marco Maiorino, Pier Paolo Piergentili, Gianni Venditti
Enti Promotori: Archivio Segreto Vaticano, Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura
Biglietto: Intero 12 euro; ridotto 10 euro; ridottissimo 2 euro; gratuito per gruppi studenti delle scuole elementari e medie inferiori, per portatori di handicap e per un loro familiare o altro accompagnatore
Catalogo: Palombi Editori (pagine: 224 a colori, 14 euro) in italiano e in inglese
MATERIALE
- Elenco dei documenti esposti in mostra (pdf)
LINK
- 'Lux in Arcana'
- Archivio Segreto Vaticano
- Musei Capitolini






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