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'Fashion in Florence': la moda Made in Italy in 100 scatti Bianco&Nero

Da 9 Gennaio l'Archivio Foto Locchi si apre alla città fiorentina con la sua prima mostra monografica. Un racconto di 100 rarissimi scatti dagli Anni '30 ai '70 che ci restituiscono il mondo della moda come mai lo abbiamo visto finora

» Fotografia Redazione - 10/01/2017
Fonte: ©Archivio Foto Locchi

Dalle botteghe artigiane ai primi eventi dopo la seconda Guerra Mondiale fino alle leggendarie sfilate nella Sala Bianca di Palazzo Pitti (1952-1982), passando per i personaggi delle maison fiorentine che hanno dato origine alla storia moderna della moda italiana come Gucci, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci. È la moda come non l’avete mai vista quella fermata negli scatti dei fotografi della ‘bottega’ fiorentina Foto Locchi, oggi raccolti nella mostra dal titolo ‘Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi’, inaugurata il 9 gennaio durante la 91a edizione di Pitti Immagine Uomo, visitabile fino  al 5 marzo 2017 a Palazzo Pitti.

Racconto per immagini, costruito con 100 rarissimi scatti dagli Anni ‘30 ai ‘70 del Novecento, il progetto nasce con l’intento di valorizzare l’importante archivio fotografico e rendere omaggio al legame storico tra la città e la moda. «Questa mostra monografica, la prima dell'Archivio storico Foto Locchi - ha sottolineato Erika Ghilardi dell’Archivio Foto Locchi -, è motivo di grande orgoglio e sincera emozione per me e per la mia famiglia. La sezione relativa alla moda è uno tra i temi più presenti e importanti nell'Archivio, patrimonio culturale e visivo comprendente oltre cinque milioni di immagini che raccontano la storia di Firenze dell'ultimo secolo.»

«L'Archivio storico Foto Locchi è la testimonianza più autentica della nascita e della affermazione del made in Italy nel mondo - ha spiegato Andrea Cavicchi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana -. Senza questo patrimonio documentale la città di Firenze sarebbe più povera.» «E con essa - ha aggiunto - anche l’istituzione che presiedo, il Centro di Firenze per la Moda Italiana, voluto da lungimiranti amministratori pubblici che capirono - già nel 1954 - quanto importanti e vitali potessero essere il tessile-abbigliamento, la pelletteria e la creatività delle nostre produzioni artigianali in termini di lavoro, fatturato e occupazione.»

Tre le sezioni della mostra. Le botteghe artigiane: quell’insieme di botteghe che nel Novecento ha favorito la nascita di alcuni tra i più famosi brand dell’alta moda italiana nel mondo. Già intorno agli anni Venti, il mito dell’artigianato fiorentino era arrivato negli Stati Uniti: le ricche ereditiere americane puntavano a Firenze per fare incetta di lingerie ricamata, argenteria, cuoio lavorato in modo eccellente e cappelli di paglia. Emblematica in tal senso, la scelta di Salvatore Ferragamo che, dopo 13 anni di successi in America, decise di stabilirsi a Firenze, oltre che per la sua bellezza, anche per attingere a quel pozzo di specialità artigiane che da sole potevano consentirgli di raggiungere i suoi obiettivi d’eccellenza.

E poi i primi eventi dopo la seconda Guerra mondiale fino alle leggendarie sfilate nella a Palazzo Pitti (1952-1982), le origini della moda moderna a Firenze si devono al coraggio di un uomo gentile quanto severo, profondo conoscitore del mercato americano, ovvero a Giovanni Battista Giorgini che a New York si era fatto un nome di tutto rispetto come buyer capace di trasformare i sogni in realtà. 

Per concludere con i personaggi che la moda l’hanno resa grande: le maison fiorentine che hanno dato origine alla storia moderna della moda italiana come Gucci, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci raccontate attraverso i loro fondatori e i personaggi che le hanno rese celebri nel mondo. I deus ex machina delle grandi sartorie italiane come Roberto Capucci, Emilio Schuberth, le Sorelle Fontana e Simonetta Colonna di Cesarò. Personaggi che non hanno avuto timore di mettersi in gioco in prima persona a fianco di Giovanni Battista Giorgini e che da Firenze hanno fatto la rivoluzione del moderno costume italiano. Ma anche special guest in volo da Parigi come Christian Dior e Elsa Schiaparelli, volti dell’aristocrazia internazionale tra cui spicca il duca di Windsor e osannate star di Hollywood, da Audrey Hepburn a Paulette Goddard, e la divina Callas.

«Oggi, mentre l’inevitabile astrazione dagli oggetti e spazi concreti nel mondo virtuale conduce a una ricerca senza precedenti di capolavori autentici e posti unici - ha concluso il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike D. Schmidt -, Firenze ha l’opportunità di rivitalizzare il suo ruolo identitario come fulcro dell’industria tessile e dell’abbigliamento, che fondamentalmente risale al Rinascimento.»  

INFORMAZIONI
Titolo:
‘Fashion in Florencethrough the lens of Archivio Foto Locchi’
Quando: dal 10 gennaio al 5 marzo 2017
Dove: Firenze, Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, Piazza de’ Pitti 1
Orario: da martedì a domenica, ore  8.45-18.50
Sito web: Polo Museale Fiorentino/Palazzo Pitti