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Memoria, politica, democrazia, ricordando Aldo Moro

A quarant'anni dal ritrovamento in via Caetani del presidente della Dc ucciso dalle Brigate Rosse, una mostra fotografica dell’Archivio Riccardi ne ripercorre la vita politica. A Roma fino al 16 Novembre

» Fotografia Redazione - 09/11/2018
Titolo: Zaccagnini con Moro, 1964

Un uomo, un politico, la sua storia, la democrazia. A quarant’anni dal ritrovamento dell'Onorevole Aldo Moro in via Caetani, la mostra fotografica “Aldo Moro. Memoria, politica, democrazia” ripercorre la vita politica del presidente della Dc ucciso dalle Brigate Rosse attraverso gli scatti del decano dei fotoreporter romani di Carlo Riccardi, nella prestigiosa sede del Complesso di Vicolo Valdina in Piazza di Campo Marzio, 42 a Roma, fino al 16 novembre 2018, nell’allestimento progettato dall’architetto Fabrizio Confessa.

Un racconto fotografico arricchito dalle immagini di Maurizio Riccardi, figlio di Carlo, e di Maurizio Piccirilli autore delle foto del ritrovamento del corpo di Aldo Moro in via Caetani. Con i tre importanti fotografi ha collaborato Giovanni Currado, giornalista e fotografo che ha coordinato la ricerca iconografica, il restauro delle immagini e raccolta di impressioni, commenti e contributi da parte di personaggi del mondo politico, culturale e giornalistico che completeranno il catalogo della mostra.



“Nel 1978 sono bastate due Polaroid a cancellare la vita di un personaggio non di secondo piano, come Aldo Moro, il quale, con l’aiuto dei media ha subìto così un secondo omicidio”, ha detto Giovanni Currado, curatore della mostra e responsabile Archivio Storico Fotografico Riccardi nell'anteprima svoltasi lo scorso 9 maggio a Lecce. “Poter visionare centinaia di fotografie che ritraggono Moro nel corso del suo impegno politico, e in molti casi analizzarne i particolari per via del restauro, - ha p aggiunto - ha fatto crescere la consapevolezza che la riscoperta di Aldo Moro, ovvero la riscoperta della sua vitalità, attraverso le immagini che lo vedono combattivo e sorridente, concentrato o impacciato, possa servire per ricordare l’uomo e non la vittima, per ricordare quello che era riuscito ad ottenere, mostrando alle future classi dirigenti che la soluzione a molti dei problemi passa dal semplice confronto e dal dialogo con l’avversario politico.”



Nel corso della mostra "Aldo Moro. Memoria, Politica, Democrazia" sarà distribuito anche il catalogo omonimo, edito da Agr Edizioni, curato da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, realizzato da Antonluca Indrieri dell'istituto Quinta Dimensione e composto da 245 pagine che raccolgono oltre 150 fotografie, molte delle quali inedite, accompagnate da commenti e testimonianze di personaggi noti della cultura, della politica e del giornalismo italiano tra cui: Tommaso Labate, Luca Telese, Stefano Folli, Anna Maria Furlan, Enrico Cisnetto, Andrea Purgatori, Luciano Conte, Marco Damilano, Nicolò Amato, Paolo Naccarato, Vincenzo Scotti, Antonio Catricalà, Marco Bentivogli, Luigi Bisignani, Ulderico Piernoli, Pierluigi Battista, Mario Mori, Carlo De Stefano e Antonio Marini.



La mostra si completa con un video che ripercorre le strade di Roma protagoniste di quei tragici 55 giorni, commentati dai magistrati, carabinieri, poliziotti e giornalisti che vissero quei tragici eventi. La mostra vuole quindi mettere l'accento sulla figura di Moro nella sua interezza, senza trascurare il suo sacrificio, ma per separare i suoi insegnamenti da quelle due Polaroid delle BR che purtroppo lo identificano, in modo quasi esclusivo, dai testi scolastici alle più recenti ricerche sul web.