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'Visioni impossibili': quando l'arte sposa la tecnologia
Sette capolavori 'clonati' di Botticelli, Raffaello e Leonardo in mostra a Milano dal 1 all'11 marzo 2012. Al Museo della Scienza il pubblico potrà ammirare le opere stampate nelle dimensioni reali e fedeli agli originali in tutto, cromatismi compresi.
Titolo: Particolare della 'Nascita di Venere' di Sandro BotticelliFonte: Immagine dal web
Arte e tecnologia. Un connubio magico che ha dato origine a una mostra dal titolo 'Visioni impossibili - Botticelli, Leonardo e Raffaello: nuove tecnologie per vivere l'arte', realizzata dalla casa editrice Utet in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia 'Leonardo da Vinci' di Milano, che ospiterà l'esposizione nella Sala delle Colonne dall'1 all'11 marzo 2012. L'esposizione propone i cloni di sette capolavori assoluti dell'arte, stampati in dimensioni reali: la 'Primavera', la 'Nascita di Venere' e la 'Madonna del Magnificat' di Botticelli, la 'Annunciazione', il 'Battesimo di Cristo' e il 'Musico' di Leonardo, lo 'Sposalizio della Vergine' di Raffaello.
Una mostra unica nel suo genere, grazie agli innovativi strumenti a disposizione del pubblico, la cui fruizione sarà arricchita dal supporto di video ad alta definizione e da strumenti multimediali interattivi, capaci di svelare straordinari dettagli pittorici altrimenti invisibili all'occhio umano. Inoltre, le sette opere clonate non richiedono particolari misure di sicurezza e possono essere osservate da molto vicino, cosa impossibile con i veri capolavori.
I visitatori potranno persino 'entrare' dentro l' 'Ultima Cena' di Leonardo, proiettata in alta definizione su maxischermo con multitouch adibito alla navigazione realtime ed effettuare, grazie a dei tablet, una visita guidata del dipinto. Saranno poi disponibili postazioni touch screen per addentrarsi nel ciclo delle storie francescane affrescate da Giotto nella Basilica Superiore di Assisi. "I cloni vengono realizzati applicando sofisticati sistemi di acquisizione ed elaborazione di immagini digitali ad alta definizione - si legge nel comunicato stampa -, grazie a cui Utet da alcuni anni sta caratterizzando in esclusiva parte della propria produzione di volumi di pregio.
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[Particolare della 'Nascita di Venere' di Sandro Botticelli]
Completano l'intervento di clonazione la particolare tecnica di 'stampa a pigmenti' su carte speciali e l'intervento manuale di artigiani per l'applicazione delle dorature presenti nell'opera originale". Il procedimento di digitalizzazione impiegato prevede la ricomposizione di centinaia di singoli scatti fotografici in una unica immagine. Quella della 'Primavera' di Botticelli, per esempio, ottenuta riunendo 1519 fotogrammi di altrettante porzioni del quadro, ha una risoluzione totale di ben 28 miliardi di pixel e permette la visione di dettagli con dimensioni fino a 15 millesimi di millimetro, per un 'peso' del file di quasi 300 gigabyte.
"Si tratta di tecnologie esclusive - si legge nel comunicato stampa della mostra - nate nei laboratori del marchio novarese 'Haltadefinizione' e collaudate dall'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma, i cui accorgimenti preservano l'opera durante tutte le fasi della lavorazione. Il procedimento è già stato adottato con numerosi enti museali nazionali, fra cui la Pinacoteca di Brera, la Pinacoteca Ambrosiana e gli Uffizi, che ad esso hanno affidato alcune delle opere più importanti delle proprie collezioni. Analoghi interventi sono stati compiuti in passato dall'equipe novarese con il 'Cenacolo di Leonardo' a Milano, con gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova e con la Sacra Sindone a Torino".
La casa editrice Utet ha inoltre dato alle stampe il volume 'Botticelli agli Uffizi', curato da Cristina Acidini, soprintendente del Polo Museale Fiorentino, che contiene le immagini dei 21 dipinti di Botticelli presenti agli Uffizi, fra cui due capolavori 'nascosti': l''Adorazione dei Magi' e la 'Madonna della Loggia'. Si tratta dell'ultima creazione della collana che si intitola come la mostra: 'Visioni Impossibili', ed è dedicata alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano.
Oltre alla dottoressa Acidini, il prossimo 29 febbraio alle ore 18 inaugureranno la mostra Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, il sociologo Alberto Abruzzese, direttore dell'Istituto di Comunicazione dello Iulm, e il giornalista Renato Parascandolo, già direttore di Rai Educational e autore del progetto 'Mostre Impossibili'. Per l'occasione è stata organizzata una Tavola Rotonda dal titolo: 'Nuove tecnologie per vivere l'arte', a cui prenderà parte anche il direttore editoriale Utet, Enrico Cravetto, e Mauro Gavinelli, responsabile ricerca e sviluppo di 'Haltadefinizione'.






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