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Un live painting sull'immigrazione: Mauro Sgarbi incanta il pubblico di ArchitectsParty

Successo per l'evento nello studio 'mp2a architetti associati' della pittura dal vivo dello street artist romano. Un contest tra studi di architettura che hanno così aperto le loro porte alla scoperta di una delle professioni più creative in assoluto

» Cronaca Arte Francesca Nanni - 05/11/2018

ROMA - L’immigrazione e la cultura dell’accoglienza in un racconto su tela che parte da una visione iniziale per cambiare forma e rappresentazione ad ogni pennellata. È stato questo il mood creativo del live painting dello street artist Mauro Sgarbi presso lo studio mp2a architetti associati in occasione decima edizione del format itinerante ‘ArchitectsParty’ organizzato dall’agenzia internazionale di eventi TOWANT. Una performance, suggestiva e “surreale”, come il filone seguito da questo straordinario artista, che ha fuso musica e pittura dal vivo per raccontare l’attualità: una terra, una popolazione, la distruzione, la speranza e il viaggio verso una sognata rinascita. Pennellate lucide e decise che prima raffigurano poi distruggono a colpi di rosso e di nero, per poi ricostruire il messaggio finale.



Un racconto “dinamico”, esperenziale ed emozionale che ha incantato il pubblico e che, nei prossimi giorni sarà donato al quartiere Esquilino il più multietnico d’Italia. Ma anche il rione che fa da comune denominatore tra Mauro Sgarbi che a via Giolitti e al Nuovo Mercato Esquilino ha realizzato cinque splendidi murales sul dialogo tra culture diverse e lo mp2a architetti associati che qui lavora da dieci anni. Perfettamente inserito in questo contesto urbano, artistico e sociale, infatti, lo studio parte dal suo lavoro di architetture integrate con il paesaggio e opere ad alta qualità ambientale per cogliere e realizzare anche esperienze contaminate di prossimità all’interno di un territorio che attraverso l’arte dialoga, comunica e si integra.


[Al centro i titolari dello stuio mp2a Romina Fava e Maurizio Pappalardo con Mauro Sgarbi insieme a giornaliste e blogger di Roma]

La serata è stata così un’occasione informale per vivere l’arte, entrando nello studio di un architetto per curiosare all’interno di un mondo fatto di visioni, immaginazione e creatività, osservando da vicino come nascono, si sviluppano e si concretizzano i progetti che vestono di personalità spazi, edifici, paesaggi e territori. Ma anche un modo semplice e diretto per conoscere meglio la figura professionale dell’architetto, il suo ruolo e le sue funzioni spesso associate “solo” a costosi preventivi, iter burocratici infiniti, monumentali opere urbane o ristrutturazioni di lusso. 


A rendere speciale, e anche un po’ glamour, questo appuntamento inusuale, è stato un aperi-evento con sfiziosi finger food&sushi accompagnati dal mix musicale del DJ Set Alex Ghost per questo evento è inserito all’interno del contest di party itineranti negli studi di architettura ‘ArchitectsParty’ organizzato dall’agenzia internazionale di eventi TOWANT che dopo Firenze, Londra e Milano ha fatto tappa conclusiva a Roma.