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Antonio Senes: moderno cantastorie del caleidoscopico vissuto dell'anima

A Campagnano Romano la personale dell'artista sardo ha investito il pubblico di un potente dinamismo cromatico. Il critico Arena: «Un'arte che nasce dal suo travaglio intimo mentre i colori dettati dalla natura dialogano in silenzio con lo spettatore.»

» Correnti artistiche Francesca Nanni - 24/09/2017

Entrando nella sala dove è stata allestita la mostra si è investiti, e quasi storditi, da un’accecante “botta” di colore. Le pareti sono tutte ricoperte da tele sgargianti, quadri ricoperti di pennellate avide di tinte primarie forti che, una volta abituato lo sguardo, delineano forme e raffigurazioni spesso lineari, sezionate come tessere di un mosaico, ma tutte perfettamente riconoscibili all’interno del caleidoscopico vortice dal quale emergono.

La personale di pittura e scultura ‘Arte e Colori’ di Antonio Senes, poliedrico artista sardo allievo del Maestro Gianni Testa, allestita all’interno di Palazzo Venturi a Campagnano Romano fino al 24 settembre, si è presentata così al pubblico: una mostra che, nonostante lo spiccato utilizzo di forme geometriche, consegna allo spettatore un vissuto emotivamente potente che scaturisce dal profondo dell’anima, come sottolinea lo stesso Senes in una delle tante frasi che caratterizzano il catalogo curato da suo figlio Simone: «L’arte è il pensiero dell’artista riprodotto sopra la tela verso gli altri». In questo senso il ‘colore’ diventa ‘calore’, un mezzo espressivo mai fine se stesso ma sempre condiviso con chi ne filtra il messaggio.


[La tela 'Riflessi di Luce' donata dall'artista a Cristina Senses memebro della Susan Komen Italia, impegnata da anni nella lotta al tumore al seno. ©Simone Senes]

Proprio come l’Arte e l’arte di Senes: le ‘Vele’ che raccontano l’addio alla sua amata Sardegna e l’arrivo a Roma; la ‘Strada dei ricordi’ del suo paese Bonorva, in provincia di Sassari; le sculture religiose tra gioia, dolore e attesa; i ‘Labirinti’ e gli ‘Spazi di luce’. «Quello di Senes è un racconto ancestrale con la sua terra - ha spiegato il critico d’arte Francesco Rocco Arena durante l’inaugurazione -. La sua pittura racconta il suo travaglio intimo mentre i colori dell’arcobaleno sembrano dettati dalla natura e così diventano poesia, bellezza, in un dialogo silente con lo spettatore.»

Tele, sculture in bronzo o acciaio, composizioni materiche in rilievo, istallazioni: espressioni artistiche diverse che aggregano le persone come solo l’arte sa fare, raccontando nel contempo la realtà culturale locale. «Sempre più spesso per splendidi borghi come questo di Campagnano Romano, l’arte è un’opportunità di valorizzazione e promozione del proprio patrimonio storico e culturale - ha sottolineato una giornalista presente all’inaugurazione -. Qui troviamo il Parco archeologico di Veio, la realtà sportiva dell’Autodromo di Vallelunga, lo snodo dell’antica Via Francigena. Ecco, l’arte di Senes, ‘moderno cantastorie’ (come lo ha definito il critico Fattino Tedeschi) dell’intimo umano, dialoga con la realtà del territorio vissuta ogni giorno, diventandone un ‘promotore espressivo’.»



«Ringrazio l’amico Antonio Senes per l’invito a questo incontro in cui ha raccolto buona parte delle sue splendide opere fatte con colori dell'arcobaleno che sprizzano scintille di luce, illuminando la vita nel mondo.» ha detto Antonio Buttrazzi, Presidente del Centro Abarth Roma arrivato direttamente dalle prove all’Autodromo Vallelunga. Quella stessa luce che la sensibilità artistica di Senes accende verso la solidarietà e che, in occasione della mostra di Campagnano, ha visto la consegna di una tela a tema alla Susan Komen Italia, l’organizzazione che da anni si batte per la lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale. A ritirare il quadro, Cristina Senes volontaria e membro del comitato direttivo che, presentando l’associazione ha ricordato l’importanza della prevenzione e di una diagnosi precoce.

Una mostra fortemente voluta dal Sindaco di Campagnano Fulvio Fiorelli e dall’Assessore alla Cultura Sport e Turismo Giovanna Mariani, orgogliosa nel sottolineare la recente istituzione di un ‘Albo di collaboratori del Polo Culturale Comunale’, rivolto ai singoli professionisti del settore delle guide turistiche, degli archeologi e degli storici dell’arte che collaboreranno con l’Amministrazione nelle attività storiche e culturali del borgo.