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A Cagliari la vita artistica sommersa delle 'Generazioni Glocal'

Un percorso espositivo attraverso gli ultimi trent'anni d'arte visti da 35 artisti sardi divenuti nel tempo globali e locali. Una riflessione concreta su un'identità regionale complessa, al di fuori dell'idea di emigrazione.

» Correnti artistiche Piergiorgio Iacovazzo - 11/02/2011
Fonte: Foto di Giulia Casula

Un'esposizione che già dal titolo racchiude la sua essenza: un viaggio che attraversa gli ultimi trent’anni d'arte  nelle opere di 35 artisti che dalla Sardegna sono mossi, fisicamente o idealmente, per andare incontro a un mondo in continua evoluzione, reso sempre più piccolo dalla nascita dei nuovi media, divenendo nel contempo globali e locali.

La mostra 'Generazioni Glocal. Itinerari artistici dagli anni Ottanta al Duemiladieci in Sardegna', in programma a Cagliari fino al 20 marzo 2011, si presenta al pubblico come una testimonianza che, a partire dagli anni Ottanta, ripercorre i cambiamenti socioculturali, il crollo di regole e i tabù che hanno lasciato un segno sul territorio nazionale e regionale. Un evento attraverso cui la Sardegna riflette sulla propria identità di perimetro chiuso forse per la prima volta in maniera estesa, fuori dall'idea di emigrazione, in un faccia a faccia paritario.

"Divano ad arance" di Fabiola LeddaUn percorso artistico che inizia alla fine degli anni 70 con il grande fermento prodotto dalle contestazioni studentesche, gli anni di piombo, il punk, il fenomeno degli indiani metropolitani e tutti gli altri sommovimenti giovanili che, a differenza di quanto era stato il '68 per la generazione precedente, prepareranno il terreno, a livello nazionale ed europeo a qull'evoluzione successiva propria degli anni '80. 

A partire dagli anni Ottanta, dunque, si assistere alla massificazione dei contenuti culturali, ai cambiamenti sociali, al crollo di tabù. Alcune regole fisse e sogni convenzionati alla presentabilità sociale lasciano un segno sul territorio nazionale e ancor più, su quello regionale. In Sardegna ci si ritrova a riflettere per la prima volta in maniera estesa, sulla propria identità di perimetro chiuso fuori dall'idea dell'emigrazione, in un faccia a faccia paritario che prevede la nascita di vasi comunicatori. Fondamentale a questo proposito è l'esperienza di internet che rende l'Isola protagonista a vari livelli.

Nelle 35 opere a parete, una per artista, si evidenziano gli stati d'animo nei vari decenni: un po' caotico e molto eterogeneo la parte degli anni '80, più pacato, quasi "galmour" quello degli anni '90, concentrato e  votato alla ricerca quello del 2000.  Un itinerario artistico che cerca di concentrare l'attenzione su quei percorsi rimasti aperti ad altre forme di linguaggio come il fumetto, il cinema e soprattutto la fotografia. Accanto alle opere del primo decennio, più legate alla pittura nel senso più puro del termine (olio su tela, ad esempio), infatti , si posso trovare anche polaroid attaccate su un dipinto a olio. 

Paolo CartaTanto curiosa, quanto bizzarra, la mostra 'Generazioni Glocal' è il risultato non solo di una selezione molto stretta, ma anche della volontà di prediligere un percorso ibrido scandito dai commenti sonori elaborati da Davide Cavalieri di Radio MonteCarlo, a base di brani musicali selezionati appositamente per circoscrivere e illustrare con maggiore enfasi i periodi in questione. 'Generazioni Glocal', inoltre, mette in evidenza l'elemento "isolano" che traspare da molti elementi delle opere degli artisti presenti all'esposizione, ma grazie alla straordinaria crescita delle opportunità offerte dai nuovi media, il confronto con il resto del mondo avviene in una dimensione di totale parità. 

Il punto di partenza di questo primo è una data simbolica per l'Arte Sarda, il 1986, l'anno della Biennale della Giovane Arte di Sassari,  evento di confronto sull'arte contemporanea in Sardegna, e documentato con le opere di nove artisti: Danilo Sini, Antonio Mallus, Pino Squintu, Pinuccia Marras, Leonardo Boscani, Aldo Tilocca, Erik Chevalier, Gianfranco Pintus e quell'artista circondata da un alone di mistero per il suo ripetuto rifiuto ad apparire in pubblico, a presenziare alle inaugurazioni e di cui si ignora l’esatta data di nascita, Greta Frau. 

PastorelloProseguendo sulle tracce di un sottile filo artistico che unisce da un lato, l'appartenenza ad un luogo, dall'altro l'interconnessione con il mondo, 'Generazioni Glocal' si avventura con Marco Moretti presente appunto con l'opera vincitrice nella sezione pittura alla Biennale sassarese, Enrico Corte, Pastorello, Andrea Nurcis Giorgio Urgeghe, Gavino Ganau, Pietrolio, Josephine Sassu e  Fabiola Ledda, alla scoperta della decade del '90.  

L'ultimo segmento di questo itinerario all'Exmà, è riservato alle opere Gianni Ruggiu, Le industrie invisibili (compagnia di produzioni artistiche fondata nel 2001 da Stefano Cossu),  Y Liver (duo artistico creato nel 1999 da David Liver e Rugiada Cadoni), Gianfranco Setzu, Cristian Chironi, Giulia Casula, Giuliano Sale, Paolo Carta, Silvia Argiolas, Silvia Idili, Stefano Serusi, Carlo Spiga, Narcisa Monni, Cristina Meloni, Vittoria Soddu, Marco Lampis e Pietro Mele. 

L'apparente sbilanciamento con i 17 rappresentanti del nuovo che avanza tra gli artisti sardi, vuol essere per Generazioni Glocal anche un momento per soffermarsi a riflettere su due interrogativi: uno rilevare se le "vecchie generazioni", hanno lasciato un'eredità, se questo nuovo modo di aprirsi al mondo, essendo locali e globali allo stesso tempo, ha segnato un percorso con vie ancora pecorribili. Con il secondo quesito si vuol capire se "c'è vita artistica" nelle nuove generazioni che sembrano un mondo sommerso, ma soprattutto se trovando il modo di storicizzare i vari momenti, c'è la possibilità di capire chi siamo "Adesso", cosa si sta producendo "Ora" e in sintesi essere un ponte verso il futuro.

INFORMAZIONI
Titolo
: ‘Generazioni Glocal’
Quando: dal 3 febbraio al 20 marzo 2011
Dove: Cagliari, Exmà centro comunale da’arte e cultura - via San Lucifero 71
Orario: dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Lunedì chiuso
Ingresso: 3 euro, ridotto 2 euro, ridotto scuole 1 euro
Telefono: 070.666399
E-mail: exma@camuweb.it