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Keith Haring: il Murale di Milwaukee arriva alla Reggia di Caserta
L'opera del famoso 'writer' statunitense sarà esposta negli Appartamenti settecenteschi di Palazzo Reale fino al 4 novembre 2012. Un omaggio alle opere ed al linguaggio visivo di cui questo celebre artista si faceva portatore
Fonte: Immagine dal web
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"Dipingerò quanto potrò, per quante persone potrò, per quanto a lungo potrò": così Keith Haring rispondeva a tutti quelli che gli chiedevano per quanto tempo ancora avesse intenzione di "disegnare sui muri". La sua era un'irrefrenabile e viscerale passione, ereditata dal padre fumettista e nata prima ancora di saper leggere e scrivere. E sarebbe proseguita a lungo, ne siamo convinti, se il destino, infingardo ed anche un po' bastardo, non ci avesse messo lo zampino. A soli 32 anni, infatti, questo giovane artista, uno dei massimi esponenti dell'allora graffitismo di frontiera, muore di Aids, lasciando in giro per il mondo una serie di opere divenute, nel tempo, un vero e proprio testamento artistico, un linguaggio visivo nuovo riconosciuto da tutti a livello globale (in Italia nel 1989 a Pisa, vicino alla chiesa di Sant'Antonio abate, Haring esegue 'Tuttomondo' la sua ultima opera pubblica costituita da un grande murale e dedicato alla pace universale, ndr).
Oggi, a rendere omaggio a questo grande artista ed alla sua arte, ci pensa la Reggia di Caserta che, a partire dal 2 giugno, ospiterà nella Sala dei Porti, il 'Murale di Milwaukee', una delle più significative opere di Keith Haring. Lungo trenta metri e alto due metri e mezzo, è costituito da 24 pannelli in legno realizzati nell'aprile del 1983 dall'artista, invitato dall'Università Marquette di Milwaukee a creare una gigantesca realizzazione sul luogo in cui sarebbe sorto il nuovo museo Haggerty.
KEITH HARING SI RACCONTA NEL DOCU-FILM 'THE UNIVERSE OF KEITH HARING'
Uno spazio massiccio che Haring ha voluto riempire totalmente in entrambe le pareti: sulla prima è raffigurata una sequenza ininterrotta di bambini a quattro zampe e di cani che abbaiano (i 'barking dogs'). L'altra facciata è più complessa e presenta una maggiore varietà di immagini il cui tema dominante sono le figure danzanti ispirate ai ballerinidi breakdance. A queste si affiancano altre celebri icone della sua arte: il televisore con le ali, il cane, l'uomo con la testa di serpente. Il centro del murale è occupato da un ballerino che al posto della testa ha un televisore con il numero 83 disegnato sul monitor. Questo lato termina con un'altra delle immagini simbolo di Haring: la faccia con tre occhi che fa la linguaccia.

[Allestimento del Murale di Milwaukee alla Reggia di Caserta]
Il Murale di Milwaukee è una testimonianza importante del primo periodo dell'evoluzione artistica di Haring, quando il suo stile rispecchiava tutta la freschezza dei disegni della metropolitana di New York e la vitalità della metropoli. L'iconografia rappresentata nell'opera è esemplificativa del vocabolario d'immagini dell'artista che meglio celebrano la vita, divenendo un segno distintivo del suo approccio alla pittura. Haring riteneva che bambini e cani fossero tra le immagini più amate e riconoscibili; per questo, all'inizio della sua carriera, scelse queste figure proprio come firma (o 'tag' nel linguaggio dei writers), per rendere la sua arte facilmente identificabile in mezzo a quella di altri che, come lui, avevano scelto la strada come luogo in cui liberare la creatività. "All'inizio la mia firma fu un animale - racconta l'artista - che diventò sempre più simile a un cane. Poi cominciai a disegnare un bambino che andava a quattro zampe e più lo disegnavo e più è diventato 'The Baby'".
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[Murale della Marquette University, Milwaukee, Wisconsin, 1983 - Fronte, uno dei pannelli. © Keith Haring Foundation]
L'allestimento espositivo, realizzato nella Sala dei Porti e curato da Wally Mason, direttore del Museo del Wisconsin, è arricchito da fotografie e da un video che documentano le fasi della realizzazione e dai disegni fatti da Haring per l'occasione. Insieme al Murale, sarà esposta un'altra importante opera di Keith Haring, 'Senza titolo' appartenente, insieme ai grandi capolavori di Warhol, Rauschenberg, Beuys e di molti altri, alla Collezione 'Terrae Motus', una raccolta costituita dal gallerista napoletano Lucio Amelio dopo il violento sisma che devastò il Sud Italia nel novembre del 1980. Questa serie è considerata oggi come una delle più importanti collezioni d'arte contemporanea. Ciò che viene proposto alla Reggia di Caserta, è dunque una sorta di ideale dialogo con l'esposizione permanente delle opere donate da Amelio, in cui trova ragione l'allestimento del murale di Milwaukee, espressione del messaggio vitalistico di cui la cultura di Haring si faceva portatrice.
INFORMAZIONI
Titolo: 'Keith Haring, il murale di Milwaukee'
Quando: 2 giugno - 4 novembre 2012
Dove: Reggia di Caserta, Sala dei Porti - Appartamenti storici
Orario: Appartamenti storici 8.30-19.30. Parco e Giardino 8.30-17.30. Martedì chiuso
Ingresso: Intero 13,20 euro, ridotto 7,20 euro per Appartamenti storici, Quadreria, Scalone d'onore e Volte di copertura, Arti decorative, Terrae Motus, Mostra Reali Cavallerizze, Parco e Giardino Inglese e mostra Keith Haring
Tel: 0823.448084
E-mail: caserta@civitamusea.it
Sito web: www.reggiadicaserta.beniculturali.it
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Vent'anni fa moriva Haring, Pisa lo celebra
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