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Palma Bucarelli: la vita di una star dell'arte

A cento anni dalla nascita della sua storica direttrice, la Galleria nazionale d'arte moderna di Roma dedica una grande mostra alla donna che rilanciò il contemporaneo in Italia.

» Correnti artistiche Francesco Amorosino - 01/07/2009
Titolo: P. Bucarelli nel suo studio, 1978
Fonte: Eredi Bucarelli

"Sono molto elegante, e bella, mi sento amata, desiderata e invidiata". Parole di Palma Bucarelli, la star romana dell'arte, capace negli anni in cui ne è stata direttrice prima e soprintendente poi di trasformare la Galleria nazionale d'arte moderna in un luogo magico di ritrovo per i creativi e se stessa in una diva hollywoodiana.

Bucarelli nasceva cento anni fa, e per celebrare una donna che ha dato tutta se stessa per questa istituzione culturale, la Galleria le dedica una grande mostra, che sovverte la disposizione delle opere del Novecento per riassaporare vecchie mostre e allestimenti e tornare a guardare quadri e sculture come se fosse la prima volta. 

Alle oltre centocinquanta opere si affiancano, inoltre, materiali di archivio, fotografie, filmati, ma anche una selezione della collezione di vestiti e gioielli appartenuti a Bucarelli. Si parte della scultura italiana degli anni '50 e '60, per viaggiare attraverso l'Arte cinetica e una selezione dell'Esposizione di arte contemporanea 1944-1955 e una sintesi delle mostre dagli anni Cinquanta agli anni Settanta.

"Palma Bucarelli - racconta Maria Vittoria Marini Clarelli, direttrice attuale della Galleria - non è stata neutrale: si è schierata per l'astrattismo, per l'informale, per il Nouveau Réalism, per l'arte cinetica e programmata. Il museo d'arte per lei era il detentore della capacità di giudizio, al quale spettava l'obbligo di orientare, di scegliere, di schierarsi". Per questo Bucarelli ha sostenuto artisti alle prime armi e destinati a diventare celebrità come Alberto Burri e Piero Manzoni o Pino Pascali, Jannis Kounellis e Michelangelo Pistoletto.

Nata a Roma nel 1910, Bucarelli iniziò a lavorare alla Galleria nazionale nel 1939 e nel '42 ne prese le redini affrontando il difficile periodo della guerra. Grazie a lei la Galleria divenne un importante attore nel sistema dell'arte sia italiano che internazionale e allacciò rapporti duraturi con istituzioni straniere, destinati a sfociare in grandi mostre, come quella su Picasso nel '53, su Mondrian nel '56 e su Pollock nel '58. 

"Prima donna a sfondare il 'cielo di cristallo' del vertice nell'amministrazione statale dei musei, consapevole dei sospetti che gravavano sulla sua rapida ascesa, come su quasi tutte le carriere femminili segnate dal dono ambiguo dell'avvenenza, e la sua non era comune - racconta Marini Clarelli -, scelse di costruirsi un personaggio che fungesse da arma di offesa e difesa in una battaglia destinata, proprio per questo, a essere più aspra". 

Bucarelli, così, divenne un mito: "Il vezzo di farsi attendere era quello di una diva; il difetto di un piglio troppo imperioso quello di una regina", spiega Marini Clarelli che sottolinea come il prezzo di tutto ciò fu "la rinuncia a una vita privata. Quel personaggio era infatti pubblico e serviva non a lei, ma all'istituzione che doveva rappresentare". "Anche se è legittimo il sospetto che - aggiunge la direttrice - almeno da un certo momento in poi, Bucarelli non sapesse più distinguere fra ciò che faceva per sé e ciò che faceva per il museo, il suo protagonismo, almeno per quanto poteva esserne consapevole, era orientato a una giusta causa".

Anche chi non ha avuto occasione di conoscerla, grazie all'esposizione può farsi un'idea della vita e della personalità di questa donna forte in apparenza, ma che forse nascondeva una fragilità e una sensibilità tale da riuscire a cogliere le più piccole sfumature di una creatività in continuo mutamento, perché aveva capito, come scriveva nel 1988, che "l'arte contemporanea è tale perché a differenza dell'antica, esclude per principio ogni categoria e ogni distinzione non solo di scuola, ma di tradizione, nazione e continente, e può essere documentata nella sua realtà storica solo attraverso lo sviluppo, la confluenza e l'interfluenza a distanza di tempo delle sue correnti".

INFORMAZIONI

Titolo:"Palma Bucarelli. Il Museo come Avanguardia"
Quando:Dal 26 giugno al 1 novembre 2009
Dove: Roma - Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea - Viale delle Belle Arti,n 131
Orario:Dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30
Ingresso:Intero 10 euro, ridotto 8 euro
Tel: 06.32298221
Sito web: www.gnam.beniculturali.it