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Uno studio italiano valida la tesi del complotto, Ramses III morì per una ferita alla gola

Un team di scienziati ricostruisce la congiura contro il faraone della 20esima dinastia che sarebbe stato sgozzato dai cospiratori per rovesciare il trono e mettere al suo posto il figlio Pentawere. Il taglio profondo rivelato dalla Tac sulla mummia

» Archeologia Emanuele Dorru - 29/12/2012
Fonte: Immagine dal web

I grandi misteri dell'antico Egitto! Sono tanti, nebulosi, affascinanti a tratti inquietanti. Soprattutto quelli che riguardano il lato oscuro dei Faraoni, la loro vita e, soprattutto, la loro morte. È così anche per Ramses III, secondo faraone della XX dinastia, considerato l'ultimo grande re del Nuovo Regno. Figlio di Setnakhte e della Regina Tiy-Merenese, l'ipotesi circa la sua morte, per molti causata da un complotto di palazzo ad opera della moglie Tiye per poi mettere al suo posto il figlio Pentawere, arriva la conferma da uno studio a metà strada fra l'archeologia e la medicina condotto da un equipe di scienziati italiani. Di fatto, Ramses III sarebbe stato sgozzato dai cospiratori.

La ricerca, pubblicata sul numero di Natale di 'Bmj.com', La vicenda di Ramses III (che ha regnato nel 1186-1155 a.C) era stata illuminata dalla scoperta di alcuni papiri secondo i quali, nel 1155 a.C, i membri dell'harem avevano attentato alla vita del faraone nel corso di una congiura di palazzo. La cospirazione era guidata da Tiye, una delle due mogli note di Ramses III, e da suo figlio, il principe Pentawere, che doveva sostituire il padre sul trono. Ma fino ad ora non era chiaro se la macchinazione fosse riuscita nello scopo. Il destino di Ramses III è stato a lungo oggetto di dibattito tra gli egittologi.

Così per capire come effettivamente andarono, più o meno, le cose il team di ricercatori, guidati da Albert Zink dell'Istituto per le mummie dell'Accademia europea di Bolzano, si è impegnato in dettagliate analisi antropologiche e forensi sulle mummie di Ramses III e dell'uomo sconosciuto che si sospettava fosse il figlio del re. La Tac su Ramses ha quindi rivelato una ferita ampia e profonda sulla gola della mummia, probabilmente provocata da una lama affilata. Una lesione che, secondo gli archeo-investigatori, può aver causato una morte immediata.

Inoltre, un amuleto, un occhio Horus per la precisione, è stato trovato all'interno della ferita, molto probabilmente inserito dagli imbalsamatori dell'antico Egitto durante il processo di mummificazione per promuovere la 'guarigione', aggiungono gli autori. Il collo del re era coperto da un collare di spessi strati di lino. L'analisi della mummia sconosciuta al fianco del faraone, invece, ha rivelato un'età alla morte di 18-20 anni e il torace gonfio e bende fitte intorno al collo della mummia suggeriscono azioni violente all'origine del decesso, come uno strangolamento, scrivono gli autori. Il corpo non è stato mummificato nel solito modo - ed era coperto da una pelle di capra 'ritualmente impura' - cosa che, secondo gli autori, potrebbe essere interpretata come la prova di una punizione post mortem: una procedura di sepoltura non reale. 

Insomma, lo sconosciuto "è un buon candidato per Pentawere", secondo gli autori che restano incerti sulla causa della morte. L'analisi del Dna ha rivelato infatti che le due mummie condividono la stessa linea parentale, "suggerendo fortemente che fossero padre e figlio", dicono gli studiosi. Stando all'indagine Ramses III "è stato ucciso durante la congiura dell'harem, sgozzato". Ma sembra che le cose non siano andate come previsto nel piano dei cospiratori: esiste una parentela con lo sconosciuto il cui processo di mummificazione insolito - insieme al Dna - lo rende un "buon candidato per essere Pentaware".