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Australia: Taz a rischio di estinzione
Malattie contagiose e l?espansione dell?uomo: cosa minaccia gli animali simbolo dell?Australia
Fonte: www.davewalsh.com
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Il nome e l’aspetto non lo rendono certo un animale grazioso, ma le caratteristiche di questo marsupiale carnivoro hanno reso il Diavolo della Tasmania un essere tanto unico da ispirare persino il cartone animato Taz.
IL TUMORE FACCIALE. A dispetto di quanto si possa pensare, infatti, si tratta di un animale timido, sospettoso, tutt’altro che aggressivo, impegnato (piuttosto) a combattere un male incurabile che ne sta decimando la popolazione. Negli ultimi dodici anni una forma di cancro ha ucciso infatti i tre quarti di questa specie-simbolo dell’Australia. Il male colpisce la testa e le labbra, rendendo difficile a chi ne soffre di potersi alimentare regolarmente. Piccole ferite attorno alla bocca evolvono in grandi tumori su tutta la faccia e il collo. La maggior parte degli animali infetti muoiono nel giro di pochi mesi, quasi sempre di fame.
La malattia fu notata per la prima volta da un fotografo nel 1996. Solo dieci anni dopo è stata identificata come il Devil Facial Tumour Disease (DFTD). In dodici anni questa specie, localizzata soltanto sull’isola australiana di Tasmania, è diminuita da 200 mila esemplari a 50-60 mila. Nell’ultima rilevazione di cui si ha notizia, nel maggio 2008, il male è stato confermato in 63 diverse località, in circa il 60% del territorio isolano. In queste zone, tutti i Diavoli sessualmente maturi (e quindi più grandi di due anni) contraggono la malattia e muoiono. Non c’è nessuna possibilità di sopravvivenza, né di non esserne infettati: il cancro è contagioso e passa da un animale all’altro. C’è peraltro la paura che predatori quali volpi e gatti selvatici possano approfittare della drastica scomparsa dei Diavoli, inserendosi nella loro nicchia, con un terribile impatto sull’ecosistema.
SPECIE A RISCHIO. Nel maggio 2008 il Diavolo della Tasmania è stato iscritto come “Endangered” (in pericolo d’estinzione) nella lista degli animali a serio rischio di estinzione, salendo di gravità nel Tasmania’s Threatened Species Protection Act, del 1995. “Il cambiamento da ‘Vulnerable’ (vulnerabile) ad ‘Endangered’ riflette la riduzione nella popolazione di questa specie, risultato del tumore facciale che l’ha colpita - ha spiegato David Llewellyn, ministro delle Primary Industries and Water della Tasmania – il cambiamento nello status rappresenta inoltre la reale possibilità che questa specie emblematica possa estinguersi nei prossimi 20 anni”.
PROJECT ARK. Per far fronte a questo pericolo, l’associazione australiana Tassie Devil ha messo a punto il “Project Ark”: ha raccolto in 11 diversi siti della Tasmania occidentale e spedito in riserve protette, nei primi mesi di quest’anno, un totale di 63 piccoli Diavoli. Questo progetto potrebbe svolgere un ruolo importantissimo nel ripristino dello stato di salute della fauna nel Paese. Già altri 73 esemplari sono stati portati in parchi naturali, dove possono riprodursi liberamente, lontano dalla minaccia del terribile tumore.
I KOALA. D’altra parte le fonti di pericolo per gli animali australiani non sono poche: anche i Koala, straordinarie creature, uniche nel loro genere, devono affrontare molte difficoltà per poter continuare a sopravvivere. Quella più grossa è la mancanza di habitat, dovuta all’espansione dell’uomo che, per motivi agricoli, abitativi, di sfruttamento del suolo, commerciali e stradali, ha finito per prendersi tutto lo spazio a disposizione, prima paradiso incontaminato della fauna australiana. Ne conseguono altre minacce: il pericolo di incidenti stradali, l’effetto di pesticidi nei giardini, lo stress e la competizione per il territorio ridotto, gli assalti subìti da cani domestici e le sempre crescenti possibilità (data la prossimità dei boschi ai centri abitati) di finir vittime di un incendio. Bisogna muoversi adesso per evitare che specie particolarissime, emblema di un intero Paese, sopravvivano soltanto nei cartoni animati.






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Australia: i canguri minacciati dal governo
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