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Lampedusa: salpata l'ultima nave di immigrati

Ormai restano solo poche decine di extracomunitari sull'isola, dopo che la nave Flaminia ha lasciato il porto la notte scorsa con mille migranti a bordo.

» Europa Redazione - 08/04/2011
Fonte: Reuters

La nave della Tirrenia si è allontanata dalla costa verso le 2.30 di questa mattina, a bordo c'erano gli ultimi immigrati diretti prima a Catania (qui scenderanno, diretti a Mineo, 500 migranti a bordo) e poi a Livorno. Per tutta la giornata il traghetto aveva provato ad attraccare, ma le cattive condizioni del mare avevano impedito la manovra, riuscita solo in serata. Poi sono iniziate le operazioni di imbarco, protrattesi per diverse ore. 

Nel corso delle operazioni si sono susseguite diverse proteste, nella notte le forze di polizia hanno dovuto sedare la rivolta di una settantina di tunisini. A fare scattare i disordini all'interno del centro di accoglienza di contrada Imbriacola è stata la notizia del rimpatrio di trenta loro connazionali, che dai primi controlli sono risultati avere precedenti penali. Il volo è decollato ieri sera dall'aeroporto di Lampedusa ed è il primo dopo gli accordi italo-tunisini. 

L'agenzia di informazione Tap, citando fonti del ministero dell'Intero tunisino, ha confermato che l'accordo con l'Italia sui rimpatri riguarda 800 migranti tunisini presenti ancora a Lampedusa, mentre "a coloro che sono arrivati nel territorio italiano dal 25 gennaio scorso saranno concessi permessi temporanei". 

Nel frattempo, un'imbarcazione con 82 immigrati, tra cui 12 donne e 25 bambini, è stata intercettata al largo delle coste calabresi. Una volta giunti a terra, i migranti palestinesi, iracheni, afghani e del Bangladesh sono stati rifocillati in attesa del completamento delle procedure di identificazione e trasferimento al centro di accoglienza di Crotone.

Ancora senza esito, purtroppo, le ricerche dei dispersi del naufragio avvenuto lo scorso martedì notte, a 39 miglia ad sud di Lampedusa. Sarebbero almeno 250 le persone che mancano all'appello. Le ricerche sono andate avanti per tutta la giornata di giovedì e proseguiranno anche oggi. L'area del mare Mediterraneo, dove si è verificata la tragedia, è stata battuta da elicotteri, aerei e navi. La Guardia di Finanza e la Capitaneria di porto si sono avvicendate nelle operazioni ma le condizioni del mare non lasciano molte speranze. I corpi dei dispersi sono probabilmente a diversi metri di profondità e riaffioreranno solamente quando le condizioni climatiche saranno migliori.