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Tucson, Arizona: Obama ricorda le vittime della strage

Nel discorso tenuto ieri a Tucson il presidente Obama ha citato spesso la giovane vittima della strage di sabato scorso, Christina Taylor-Green: "Voglio essere all'altezza delle sue aspettative". Migliorano, intanto, le condizioni della Giffords.

» Americhe Redazione - 14/01/2011
Fonte: Immagine dal web

"Voglio che la nostra democrazia sia quella immaginata" da Christina Taylor-Green, la più giovane delle vittime della strage di Tucson. "Voglio essere all'altezza delle sue aspettative e voglio che l'America sia bella come lei la immaginava". Durante il discorso tenuto a Tucson nel corso della cerimonia in memoria delle vittime della folle strage operata dal giovane Jared Lee Loughner, che ha ucciso sei persone con una Glock da 9 mm e ferito la parlamentare Gabrielle Giffords alla testa, il presidente ha citato più volte le parole della piccola vittima.

Appena atterrato in Arizona, Obama si è recato a far visita alla Giffords in ospedale. Migliorano le condizioni della parlamentare democratica, che ha aperto gli occhi più volte e ha mosso un braccio. "Quando ha aperto gli occhi abbiamo tutti iniziato a piangere - ha raccontato la parlamentare democratica Debbie Wasserman Schultz, amica della Giffords -. A parte quello della nascita dei miei figli, non ho mai vissuto un momento così incredibile. Quando la Giffords ha aperto gli occhi per la prima volta, il suo medico e il marito sono rimasti senza parole".

Nel suo intervento - in cui ha parlato brevemente di ognuna delle sei vittime - Obama ha lodato l'eroismo di quanti sono intervenuti immediatamente dopo la strage per curare i feriti e immobilizzare l'omicida, Jared Lee Loughner, impedendo che alla prima raffica di colpi ne seguisse una seconda. "Questi uomini e queste donne ci ricordano che l'eroismo non si trova solo sui campi di battaglia. Ci ricordano che l'eroismo non richiede un addestrameneto particolare o una particolare forza fisica. L'eroismo è qui, intorno a noi, nei cuori di tanti nostri concittadini, ed attende solo di essere chiamato, come è accaduto sabato mattina".

Proprio nel giorno della cerimonia di commemorazione delle vittime della strage, la Camera dei Rappresentanti di Washington si è riunita in seduta straordinaria e ha approvato all'unanimità una risoluzione di condannando "nei termini più duri possibili l'orrendo attacco" compiuto sabato scorso a Tucson. "In un momento in cui i nostri discorsi si sono polarizzati in modo così forte, in un momento in cui siamo ansiosi di addossare la colpa per tutto ciò che affligge il mondo a coloro che la pensano in modo diverso da noi, è importante fermarci per un momento e assicurarci che stiamo comunicando in un modo che guarisce, non in un modo che ferisce. La Scrittura ci dice che esiste il male nel mondo e che accadono cose terribili per ragioni che sfidano la comprensione umana", ha concluso la Camera.