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"Il compromesso è l'arte della leadership che si fa con gli avversari, non con gli amici"

Se ne va a 95 anni Nelson Mandela, Premio Nobel per la Pace e protagonista di una rivoluzione che ha cambiato il volto del suo Paese, trasformandolo da regime segregazionista a nuovo modello per una 'nazione arcobaleno'

» Africa Redazione - 06/12/2013

"Dall'esperienza di uno straordinario disastro umano durato troppo a lungo, deve nascere una società di cui tutta l'umanità sarà fiera". Era il maggio del 1994 e Nelson Mandela, eletto presidente del suo Paese in aprile, pronuncia il suo discorso per l'insediamento che contempla queste parole per la pacificazione tra neri e bianchi che, di fatto, mettono fine alla discriminazione razziale. Simbolo della lotta contro l'apartheid, costretto a 27 anni di carcere per la sua opposizione alla segregazione razziale, primo capo di stato nero del Sud Africa e Premio Nobel per la Pace, Nelson Mandela è stato uno degli statisti più amati nel mondo protagonista di una rivoluzione che ha cambiato per sempre il volto del suo paese, trasformandolo da regime segregazionista a nuovo modello per una 'nazione arcobaleno'.

Nato nel 1928 in un piccolo villaggio della tribù di Thembu Dalindyebo, a sedici anni nel 1944 Mandela entra nell'Africa National Congress (ANC), partito fondato nel 1912 per difendere i diritti e la liberta della maggioranza della popolazione nera sudafricana. Diventato avvocato, il futuro presidente sudafricano si dedica da subito al suo impegno politico contro l'apartheid e quando, nel 1960, il governo sudafricano mise al bando il partito dell'ANC Mandela prosegue la sua attività in difesa dei neri in completa clandestinità. Questo gli costo nel 1964 l'arresto e la condanna all’ergastolo. In carcere trascorrerà 27 anni, la maggior parte scontati a Robbeneiland, ma invece di essere dimenticato, diventerà uno dei simboli più potenti dell'ingiustizia della segregazione razziale.



Solo nel 1990, l’allora presidente sudafricano Frederik Willem de Klerk annullò la messa al bando dell'Africa National Congress e liberò Nelson Mandela. Iniziarono così i negoziati che misero fine all'apartheid. Nel 1993, Mandela e de Klerk vennero insigniti del Premio Nobel per la Pace e cinque mesi dopo, nell'aprile del 1994, Mandela fu eletto primo presidente nero della storia del Sud Africa. Abbandonata la vita politica nel 1999, l'ex presidente è rimasto un simbolo per tutto il paese dove la gente lo ha sempre chiamato con affetto 'Madiba', dal nome della tribù cui è appartiene.


"La nostra paura più profonda"
La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite.
È la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: "Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?". In realtà chi sei tu per NON esserlo? Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra lucedi risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

(Nelson Mandela/ Marianne Williamson)