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Italiani e Rom secondo gli altri

La tragedia della morte delle piccole Rom a Torregaveta vista dai giornali d?Oltremanica

» Immigrazione Valentina Dello Russo - 29/07/2008

Chissà se davvero è stata l’indifferenza a circondare la morte di due piccole rom, Cristina e Violetta, annegate sul litorale di Torregaveta, in provincia di Napoli, il 19 luglio scorso. I giornali stranieri hanno dipinto una doppia tragedia: la scomparsa delle ragazzine e la mancata solidarietà dei bagnanti. Hanno descritto una tipica giornata in spiaggia: in cielo, il sole del Meridione d’Italia; per terra, la sabbia infuocata punteggiata dagli ombrelloni colorati e, nello stesso panorama, due corpi, senza vita, abbandonati sotto due teli da mare.

Teleobiettivi impietosi hanno raccontato di bagnanti che hanno continuato a prendere il sole o a fare picnic a pochi passi dai due cadaveri, avvicinando due realtà probabilmente molto più distanti di quanto focali esperte possano far sembrare. Dei soccorritori, che pure ci sono stati, non si è detto. E’ bastato, poi, l’uso sapiente delle parole e il richiamo agli ultimi fatti di cronaca a dare degli Italiani una pessima immagine: “L’indifferenza – scrive il britannico Independent – è stata presa come una prova scioccante del fatto che alcuni Italiani non hanno sentimenti di umanità nei confronti dei Rom, nonostante le loro comunità abbiano vissuto al loro fianco per generazioni”. 

Il quotidiano inglese cita tuttavia il sindaco di Monte di Procida, che difende i suoi conterranei: “Quando le piccole Rom sono finite in difficoltà c’è stata una battaglia fra i bagnanti, le guardie costiere e i carabinieri per cercare di aiutarle”.

Ha dimostrato di non credere a questa versione dei fatti anche il Daily Mail, che ha rincarato la dose, facendo riferimento alla politica: “La loro morte mette in evidenza il drammatico problema che l’Italia ha con i piccoli Rom. Il mese scorso il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha annunciato il controverso piano di prendere le impronte digitali a tutti i bambini Rom”. L’Independent ha anche incolpato il mondo dell’informazione: “L’attitudine degli Italiani nei confronti dei Rom, mai stata calda, è peggiorata negli anni, aggravata dal sensazionalismo nella copertura mediatica di crimini commessi dagli zingari e con la solita confusione fra Rom residenti e rumeni, non Rom, che continuano ad arrivare”. E, riguardo al provvedimento paventato dal governo Berlusconi: “La mossa è stata bollata in Italia come un ritorno delle leggi razziali introdotte dal regime fascista nel 1930”.

D’altra parte, come ricorda anche il quotidiano d’Oltremanica, “i Rom vivono in Italia da sette secoli e lo Stivale è la patria di 150mila di loro, che versano in condizioni squallide nei 700 campi alle periferie delle maggiori città, come Roma, Milano e Napoli. Rappresentano meno dello 0,3 per cento della popolazione, una delle più basse proporzioni in Europa. Ma la loro povertà e la resistenza all’integrazione – prosegue il giornale inglese – li hanno resi molto più consistenti di altre comunità”. L’Independent spiega anche i motivi di tale isolamento: “piccoli furti e ruberie”, che li rendono invisi agli Italiani. Tanto che i due terzi dei nostri connazionali vorrebbero l’espulsione dei Rom dalla Penisola.