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Comuni italiani: se la multa serve per fare cassa. Incrementi fino al 50%

Un'indagine dell'Adnkronos sui bilanci di previsione dei comuni, evidenzia come da Milano a Piove di Sacco (Pd), si punta in media ad un incremento del 20%, ma in alcuni casi, pur di pianificare il pareggio, si arriva anche al 50%

» Cronaca Italia Redazione/GP - 30/07/2012
Fonte: Immagine dal web

Dalle grandi città ai piccoli comuni fioccano multe "come se piovesse". E ancora una volta, i verbali di carta banchi o rosa, croce e delizia di molti italiani, si confermano il mezzo preferito dalle amministrazioni comunali per far quadrare i conti. Fin qui nulla di nuovo. A destare preoccupazione, invece, le aspettative di incasso che, stando ai dati diffusi da un'inchiesta dell'agenzia Adnkronos che aggiorna le stime per l'anno in corso, crescono ogni anno di più: l'obiettivo di gettito, quindi del ricavo, per il 2012 è ovunque più alto, in qualche caso addirittura raddoppiato rispetto al 2011. In pratica la stima dell'incasso, indicata ufficialmente nel bilancio di previsione approvato dal consiglio comunale, viene costruita partendo dal dato dell'anno precedente e puntando ad un incremento percentuale, al massimo fino al 10 per cento. In realtà, poi, la media è del 20 per cento, ma, sottolinea l'Adnkronos, si registrano vere e proprie acrobazie contabili nei comuni in cui, pur di pianificare il pareggio di bilancio, si arriva anche a raddoppiare la cifra dell'anno precedente.

"PER IL COMUNE GRANDE, CI VUOLE L'INCASSO GRANDE".
Emblematici, da questo punto di vista, i dati delle grandi città. A Milano, ad esempio, è del 12,8 per cento la previsione di aumento delle entrate per le sanzioni emesse dalla Polizia Locale rispetto al 2011, passano da 93 milioni di euro del consuntivo 2011 ai 105 milioni previsti per il 2012. Il comune di Bologna ha invece inaugurato la stagione della 'tolleranza zero' sulle multe non pagate. Non a caso, dopo i cali registrati nei due anni precedenti, nelle previsioni di bilancio del Comune è previsto un deciso aumento del gettito proveniente dalle violazioni al codice della strada: 52,4 milioni per il 2012. In linea Firenze, con multe per oltre 51 milioni nel bilancio preventivo 2012.

NEI COMUNI PICCOLI I CONTI SI FANNO ION TERMINI DI ABITANTI.
Passando ai comuni più piccoli, calano ovviamente i numeri assoluti ma è il rapporto con gli abitanti a rendere i dati significativi. Trento, 117mila abitanti, e Cittadella (Pd), 20mila abitanti, hanno più o meno lo stesso obiettivo, a 2 milioni di euro. Il gettito preventivato dal comune di Pistoia, 90mila abitanti, è di tre volte superiore, pari a 6 milioni. Ad Avezzano (Aq), 40mila abitanti, si punta a 1,1 milioni; a Parma, 188mila abitanti, si vogliono incassare 11,4 milioni. E in molti casi, viste le previsioni troppo ottimistiche, a metà anno, più o meno in questo periodo, è il caso di accelerare con le multe per centrare il target fissato. Ne sa qualcosa Pavia: l'obiettivo indicato in un documento consegnato dal comune alla polizia locale, a inizio anno, fissa un incremento delle multe per il 2012 del 20 per cento rispetto al 2011.

LO STRANO CASO DI ORBETELLO, PIOVE DI SACCO E PIOVENE ROCCHETTE. Nei comuni ancora più piccoli spesso la situazione diventa quasi paradossale. A Orbetello, 15mila abitanti, è rilevante lo scarto rispetto all'anno scorso: per il 2012 sono previste più multe per 253mila euro. Piove di Sacco (Pd), 19mila abitanti, vede più che raddoppiata la previsione di incassi da multe: al capitolo destinato alle sanzioni del Codice della Strada, sono indicati proventi per 690 mila euro. L'anno scorso erano 350 mila. Nel piccolo comune vicentino di Piovene Rocchette le multe sono diventate un vero e proprio 'caso'. Il sindaco Maurizio Colman ha denunciato quello che ritiene un vero e proprio sabotaggio, per ragioni sindacali, da parte degli agenti della sua polizia locale che avrebbero volutamente operato per non raggiungere il target fissato. Su un bilancio che ammonta complessivamente a 5 milioni 576mila 512 euro  euro complessivi, i proventi stimati delle contravvenzioni ammontano a 980mila euro.

IL FENOMENO A LIVELLO NAZIONALE. I numeri nazionali, sono inequivocabili. In Italia, in media, negli ultimi tre anni, sono state staccate ogni anno circa 14 milioni di multe, 1.600 all'ora. I ricavi, sommando quelli assicurati dalle polizie locali (circa 1,6 miliardi di euro) e da quelle nazionali, Polstrada e Carabinieri (circa 400 milioni di euro), portano nelle casse dello Stato circa 2 miliardi di euro all'anno. Una cifra che si traduce in un tassa occulta di 35 euro per ogni italiano, che nelle grandi città diventa di almeno 100 euro.

PARTE DELLE MULTE VA REINVESTITO NELLA SICUREZZA, MA...C'è poi il problema dell'impiego delle risorse che arrivano dalle multe. La legge, nello specifico l'articolo 208 del Codice della Strada, prevede che almeno il 50 per cento dei proventi vadano reinvestiti in attività a favore della sicurezza e della prevenzione degli incidenti stradali. Una prescrizione che viene spesso disattesa. Anche in questo caso, andando a verificare nei bilanci, si trovano comportamenti virtuosi e meno, tanto che poi in sede di bilancio consuntivo si evidenziano macroscopiche violazioni della legge. A Trezzo sull'Adda (MI), il comune destina 70mila dei proventi derivanti da sanzioni amministrative pecuniarie per violazione alle norme del Codice della Strada, stimati per l'esercizio 2012 in 140mila euro, alla manutenzione delle strade e alla sicurezza stradale. A Monza, la Polizia locale ha rinnovato il parco auto e ha pagato sei Alfa Romeo 159 station wagon, una stazione mobile e uno scooter elettrico con i proventi delle sanzioni previste dal codice della strada.