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Atc Torino: sul caso della donna abusata e della casa in cui vive l'azienda rettifica che…

Riceviamo e pubblichiamo dall'Agenzia territoriale per la casa del Piemonte Centrale la comunicazione con cui si chiede la rettifica di alcune informazioni contenute nell'articolo. Ecco quali…

» Cronaca Italia Francesca Nanni - 26/05/2017

TORINO - In seguito all’articolo di Nannimagazine.it, martedì 23 Maggio 2017 (che trovate come correlato sotto la foto), sul caso di «una giovane donna e del suo bambino, entrambi vittime di abusi e violenze da parte del marito/padre che stanno per essere “accompagnati” fuori casa dall’Atc» (Agenzia territoriale per la casa del Piemonte Centrale), la stessa Agenzia ha scritto alla redazione (e-mail agli atti), chiedendo una serie di rettifiche sulle informazioni contenute nel pezzo che  qui riportiamo:

«Nessuno è stato sfrattato, perché la signora non risulta aver mai vissuto in quell’appartamento»

«A seguito degli accertamenti sul caso, l’Atc del Piemonte Centrale informa che non è stata neppure presentata una domanda di subentro alla locazione (la quale non potrebbe comunque essere accolta, per mancanza dei requisiti). L’appartamento in oggetto era regolarmente assegnato, infatti, alla nonna della signora.»

«Lei non ha mai avuto la residenza presso l’alloggio in questione (da un controllo anagrafico, la donna risulta residente ad un altro indirizzo). A seguito della morte dell’assegnataria, Atc ha richiesto un accertamento alla polizia municipale: al momento della verifica dei vigili, l’appartamento non era occupato e i figli dell’assegnataria lo stavano svuotando per liberarlo. Non vi sono dunque i requisiti previsti dalla legge regionale per chiedere un subentro del contratto. La signora, se si trova in una situazione di difficoltà, può rivolgersi ai servizi sociali o all’Ufficio Casa del Comune di Torino e verificare se ha i requisiti per presentare domanda di casa popolare.»