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Sisma e altri traumi: 10 importanti consigli per proteggere e rassicurare i bambini

Da Save the Children un decalogo a misura di bambino per cercare di aiutare gli adulti ad interagire nel giusto modo con i più piccoli ed aiutarli in situazioni di emergenza. Ecco come

» Cronaca Italia Redazione - 25/08/2016

Terremoti, guerre, cataclismi naturali. Spesso molti eventi drammatici costringono molti bambini a vivere in contesti di emergenza e, talvolta, ad abbandonare la propria casa e perdere tutte le abitudini, che rappresentano il loro universo di riferimento. Come nel caso del tragico terremoto che ha colpito il centro Italia dove sono centinaia i bambini che vivono nei tre Comuni maggiormente colpiti dal sisma - Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto - e moltissimi di più quelli che risiedono nelle province limitrofe o si trovavano in vacanza nella zona e che, a diversi livelli, stanno sperimentando in queste ore il trauma, la paura e l’angoscia riflessa dai loro genitori legati alle conseguenze di questa calamità naturale.

«Per aiutare i bambini ad affrontare il trauma, è importante che gli adulti di riferimento trovino il modo di stare loro vicini e far percepire loro che sono salvi e al sicuro - sottolinea Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia -. Per questo è fondamentale parlare e giocare con loro e soprattutto ascoltarli. È anche importante, inoltre, evitare che i bambini stiano davanti alla televisione: continuare a veder immagini del disastro non aiuta i bambini a superare il trauma, perché potrebbero non capire che si tratta di immagini registrate e portarli a pensare che l’evento catastrofico sia ancora in corso». Così, per cercare di aiutare gli adulti ad interagire nel giusto modo con i più piccoli, Save the Children ha diffuso un decalogo per aiutare gli adulti a proteggere i bambini in contesti di emergenza:

1. Evitare che restino davanti alla tv: continuare a vedere immagini del disastro non aiuta i bambini a superare il trauma, perché potrebbero non capire che si tratta di immagini registrate e pensare che l'evento sia ancora in corso.

2. Ascoltarli attentamente: prima di fornire loro informazioni, cercare di capire qual è la percezione dell'evento e quali i loro interrogativi in merito. Iniziare a dialogare con loro per fornire delle spiegazioni chiare di quanto accaduto, che siano comprensibili in base all'età, lasciando che esprimano le proprie preoccupazioni e tranquillizzarli.

3. Rassicurarli: spiegare ai bambini quello che si sta facendo per proteggerli, nonché informarli che durante un'emergenza la cosa che si considera prioritaria è aiutarli, affinché si sentano al sicuro.

4. Accettare l'aiuto di esperti: in caso di vittime in famiglia è importante considerare di rivolgersi a personale specializzato per aiutare sia i bambini che gli altri membri della famiglia a superare il trauma della perdita.

5. Aspettarsi di tutto: non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo a eventi traumatici e con lo sviluppo, le capacità intellettuali, fisiche ed emozionali dei bambini cambiano. Se i più piccoli dipendono dai genitori per avere la chiave interpretativa di quanto accaduto, quelli più grandi e gli adolescenti attingono informazioni da varie fonti. Tener presente che soprattutto gli adolescenti possono essere maggiormente colpiti da queste storie proprio perché in grado di capire meglio.

6. Dedicare tempo e attenzione: i bambini hanno bisogno di sentire che gli adulti sono loro vicini e di percepire che sono salvi e al sicuro. È fondamentale parlare, giocare con loro, leggere loro storie o cantare l'abituale ninnananna.

7. Essere un modello: i bambini imparano dai grandi come gestire le emergenze. Occorre essere attenti ad esprimere le proprie emozioni di fronte ai bambini a seconda della loro età.

8. Imparare dall'emergenza: anche un evento catastrofico può essere un'opportunità di far capire ai bambini che tutti viviamo in un mondo dove possono accadere queste cose.

9. Aiutarli a tornare alle loro normali attività: quasi sempre i bambini traggono beneficio dalla ripresa delle loro attività abituali, dal perseguire i propri obiettivi, dalla socialità. Quanto prima i bambini ritorneranno al loro ambiente abituale e meno si continuerà a parlare del sisma, più riusciranno a superare velocemente il trauma.

10. Incoraggiarli a dare una mano: aiutare gli altri può contribuire a dare ai bambini un senso di sicurezza e controllo sugli eventi. Soprattutto gli adolescenti possono sentirsi artefici di un cambiamento positivo. È pertanto importante incoraggiare i bambini e i ragazzi a dare il loro aiuto alle organizzazioni che assistono i loro coetanei.

MATERIALI
- Come proteggere i propri figli dopo un terremoto
- Come essere vicini ai propri figli durante e dopo un'emergenza

LINK
- Save the Children
- Per sostenere le persone colpite dal sisma con donazione al Fondo Emergenze