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Foibe nel Giorno del ricordo: Luciano Violante, «non c'è memoria senza verità!»

Il 2 Febbraio nella sede del Comune di Albano Laziale (Rm) un incontro con Fini, Violante e Menia con oltre 200 studenti delle scuole superiori celebrato in maniera non formale una data diventata, oramai, parte del calendario civile dell'Italia

» Cronaca Italia Redazione - 14/02/2017
Fonte: Immagine dal web

«L’incontro di Albano è nato dalla volontà di celebrare in maniera non formale una data che è diventata parte del nostro calendario civile. L’obiettivo importantissimo è quello di ricordare i segmenti fondamentali di una storia per troppo tempo dimenticata o, peggio, nascosta e negata.» Queste le parole con cui il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha salutato i lavori del convegno conclusivo del progetto ‘Giorno del Ricordo; Le Scuole Ricordano le Foibe e l'Esodo degli Italiani di Istria, Fiume e Dalmazia’, promosso dalla testata giornalistica MetaMagazine.it, in collaborazione con l'Associazione di Cultura Istriana, Fiumana e Dalmata del Lazio, con il patrocinio del Comune di Albano Laziale.

Oltre 200 studenti provenienti dal Liceo Ugo Foscolo, dall'Istituto Leonardo Murialdo e dall'Istituto Antonio Gramsci di Albano, hanno gremito la Sala Nobile di Palazzo Savelli del Comune lo scorso 2 Febbraio, per un confronto-dibattito al quale hanno partecipato l'On. Roberto Menia, primo firmatario e promotore della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, i Presidenti Emeriti della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e Luciano Violante, il Presidente dell'Associazione di Cultura Istriana, Fiumana e Dalmata del Lazio Marino Micich, ed il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini moderati dall’editore del quotidiano online, Andrea Titti.

Memoria, identità e verità: è lungo questi concetti che si è sviluppato il dibattito che ha avuto il suo fulcro negli interventi di Violante e Fini. Non sono mancati momenti commoventi nelle parole dell'On. Roberto Menia che, avendo vissuto quel pezzo di storia italiana sulla pelle della sua famiglia, ha sottolineato come l'esodo sia stato un "plebiscito d'Italianità". Fini e Violante, hanno poi rievocato uno storico convegno del marzo 1998 che li vide protagonisti a Trieste che, di fatto, fu una svolta per la successiva approvazione della legge sul Giorno del Ricordo. sulla scorta di quel momento di dialogo e riconoscimento tra personalità e forze politiche opposte, rivolgendosi agli studenti, hanno inteso attualizzare il significato profondo di passaggi come quello.

«Non c'è memoria senza verità - ha sottolineato il Presidente Luciano Violante - e la verità, anche se scomoda, lo è sempre meno del silenzio della vergogna.» «Non bisogna temere la verità - ha aggiunto il Presidente Gianfranco Fini - perché solo attraverso la conoscenza della propria identità, nazionale e culturale, si potranno accettare e riconoscere le altrui identità, per costruire attorno ad esse una convivenza civile basata sul rispetto.»