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"Grunda, l'angelo dalle ali rotte": un foto-fumetto per educare i giovani contro il femminicidio

Un progetto dedicato solo ai teen-ager che fonde insieme fotografia, fumetto e disegno, dando vita ad un racconto per immagini canale diretto di comunicazione, conoscenza e prevenzione del fenomeno

» Donne Francesca Nanni - 16/09/2018

di FRANCESCA NANNI - A vedere qualche immagine concessa prima della presentazione, verrebbe quasi da definirlo un “diversamente fumetto” tanto è ricercato il progetto editoriale. ‘Grunda, l'angelo dalle ali rotte’ ideato ed interpretato dalla giornalista, scrittrice ed attrice Emanuela Del Zompo per la regia di Annie Depardieu, fonde insieme fotografia, fumetto e disegno, dando vita ad un racconto per immagini, un cartone, sicuramente inusuale e di estrema attualità.

Presentato lo scorso 7 settembre allo spazio Lexus Lounge della 75a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, ‘Grunda’ è portatore di un messaggio contro il femminicidio attraverso una innovativa forma di comunicazione rivolta ad un pubblico giovane: un foto-fumetto-cartone che punta ad essere uno strumento educativo di conoscenza e di prevenzione da distribuire proprio nelle scuole. Grunda, infatti, è un angelo-cupido pasticcione che nel tentativo di riconciliare le coppie non riesce ad evitare il fenomeno del femminicidio, ed ogni violenza spezza sempre di più le sue ali. Da qui, però, il personaggio subirà un’evoluzione e qualcosa nella sua missione cambierà.

“Grunda è nata dopo una serie di conversazioni con l’amica giornalista Emanuela - spiega Annie Depardieu -, ci siamo chieste come raggiungere ed educare i giovani con canali diversi da quelli già stati utilizzati come film, serie tv, libri, documentari, etc. a volte percepiti come lontani dai ragazzi”. “Da qui l’idea di un fumetto per le scuole per far capire che quando sia ama non si possiede e non si ferisce l’altra persona - sottolinea la Depardieu -. Tanto nei giovani quanto negli adulti. È questo il messaggi che vogliamo far passare ed ecco perché il personaggio di Grunda”.

Grunda rappresenta ogni donna che ha subito una violenza: “Ad esempio sia io che Emanuela - dice la regista Dapardieu - siamo state vittima di aggressione da parte di un ex fidanzato. Io avevo 15 anni e questo tizio mi riempiva di pugni. Avevo capito che non era amore ed ebbi la forza di lasciarlo, ma mi sentivo continuamente minacciata, avevo paura di uscire. Sono contenta di essere viva”. Un personaggio cucito sull’attrice Emanuela Del Zompo: “C’è molto di me in Grunda, siamo come due sorelle gemelle nate da madri diverse - spiega Del Zompo -. Per questo motivo mi sono sentita a mio agio e la sua interpretazione è stata spontanea. La differenza è che si tratta di un personaggio, lei si ma muore (ecco perché indossa l’abito da sposa), ha creduto nell’amore eterno, io ancora aspetto il principe azzurro”.

Un anno di lavoro dall’idea al prodotto editoriale finito, che nel suo svolgimento ha affrontato non poche difficoltà, prima fra tutte quella economica: “Il progetto è stato completamente autoprodotto - sottolinea Del Zompo - e ad oggi non siamo state supportate dalle istituzioni. Il mio desiderio è far arrivare una copia del fumetto a tutte le scuole perché Grunda sia un messaggio di prevenzione e di supporto per far capire ai giovani che l’amore va vissuto libero senza forzature senza costrizioni, senza pesi e senza pretese. Il possesso o l’ossessione sono solo illusioni di un sentimento sbagliato che in casi estremi porta al femminicidio, in altre forme agisce psicologicamente nel quotidiano. Le donne hanno tanto da imparare per tutelare se stesse.”

Realizzato con ventuno attori (tra i quali Vincenzo Bocciarelli, Cristian Stelluti, Alessandro ed Enrico Magistri, Roberta Garzia, Rinaldo Talamonti, Andrea Annibale, Mattia Palese, Cristina Roncalli, Alessandra Gentile, Emanuela Petroni, Noemi Maria Cognigni, Noli Sta Isabel e tanti altri) il fumetto-cartone ha visto la partecipazione straordinaria del Sindaco di Montedinove (AP), Antonio del Duca. Un foto-racconto realizzato da Pierdomenico Braccetti, Claudio Martone, Renata Marzeda e Giovanni Paccasassi tra Roma, San Benedetto del Tronto, Montedinove e altri piccoli borghi italiani. Presto sarà realizzato anche un cortometraggio sempre per la regia di Annie Depardieu che insieme ad Emanuela Del Zompo ha richiesto il sostegno del ministero della Pubblica Istruzione per la diffusione del progetto.

INFORMAZIONI
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- Per informazoni su incontri e diffusione nelle scuole: emydelzompo@hotmail.com

NOTA
[1]
Emanuela Del Zompo (Grunda l'angelo dalle ali rotte nelle foto con Mattia Palese) indossa un abito Brutta Spose di Alessandra Ferrari