Cronaca » Costume e Società » Costume

Celli Spose: 80 anni di sartoria ed emozioni in Total White

Un viaggio nella storia del costume e della moda che arriva ai giorni nostri attraverso il lavoro e la passione di tre generazioni. Atteso per metà ottobre l'evento che celebra il traguardo di un brand legato a doppio nodo ad una solida radice familiare

» Costume Francesca Nanni - 30/09/2015

Una storia sartoriale, imprenditoriale e familiare lunga Ottant'anni. Quello di Celli Spose è un viaggio nel tempo del costume della moda che inizia negli Anni '30 e arriva ai giorni nostri grazie al lavoro e alla passione di tre generazioni. Tutto inizia nel 1935 quando Filomena e Francesco Celli decidono di aprire una merceria a Frattocchie, periferia poco fuori Roma. Un piccolo negozio dove trovare tutto ciò che serve per la confezione di abiti: dalle trine ai pizzi alla passamaneria più ricercata ed originale fino ai tessuti particolari. Questi, infatti, sono gli anni in cui gli abiti, soprattutto quelli da sposa, vengono confezionati a casa dalle sarte di famiglia sempre alla ricerca di forniture per realizzarli.

Poi nel 1939 la Seconda Guerra Mondiale. Francesco e Filomena cercano di andare avanti come possono e una volta terminato il conflitto, come tanti altri negozianti, ripartono da dove hanno lasciato: prendono un piccolo locale adiacente la merceria e ne fanno un negozio di confezioni, accessori e calzature. Fino a quando, nel 1965 i figli di Francesco e Filomena Giuseppe e Sergio, decidono di trasformare quell'attività in un negozio di abiti da sposa. Il retrobottega diventa una piccola sartoria che inizia da subito a confezionare abiti su misura: "Gli Anni Sessanta sono gli anni del prèt-a-porter e degli abiti già pronti delle collezioni più importanti di allora - mi racconta Teresa la moglie di Giuseppe, durante una mia visita in sartoria -, alle quali noi abbiamo sempre affiancato abiti nati dai nostri disegni, delle nostre collezioni diventando, così, un vero e proprio atelier".

Di tempo da allora ne è passato tanto, la storia del costume e della moda si è evoluta così come la sposa stessa. "Le voglio raccontare una curiosità  - mi confida Teresa -. Un tempo era la suocera che regalava l'abito alla futura nuora, per cui spesso arrivavano qui in atelier ragazze accompagnate dalle suocere che esordivano dicendo: "Mi raccomando signora Teresa, le dia l'abito più bello che avete!". Ed era allora che dalla sartoria uscivano abiti importanti per dimensione e lavorazione in inea con le tendenze di allora. "Un tempo - prosegue Teresa - la sposa veniva vestita a casa sua da noi che le portavamo l'abito il giorno stesso e l'aiutavamo ad indossarlo insieme agli accessori". "Dalla scelta alla vestizione era proprio diverso il modo di seguire le spose che oggi, ad esempio, vengono a ritirare l'abito qualche giorno prima e si vestono da sole o con l'aiuto delle amiche e dei familiari".

Dal 1965, e per i successivi cinquant'anni, l'azienda Celli Spose cresce e si consolida, mietendo consensi e successo costruiti con tanti sacrifici come la molte realtà imprenditoriali. La conduzione familiare diventa il punto di forza dell'atelier anche quando, anni dopo, Sergio decide di staccarsi dall'attività e di aprirne una nuova, sempre nel settore sposa, poco lontano da Frattocchie. Per il nucleo che resta è Giuseppe il timoniere da seguire. È lui a tracciare giorno per giorno la rotta da seguire in azienda in fatto di moda sposa e tendenze che mai cambiano e si evolvono di continuo. Da bravo commerciante sa bene che "Non bisogna mai mandare via il cliente!", come diceva sempre, e da subito trasforma il concetto di accoglienza e assistenza in una "coccola" esclusiva. È questo il biglietto da visita che Giuseppe ama distribuire ed è questo uno degli insegnamenti che trasmette da subito ai suoi figli Francesco, Flavio e Mauro, oggi la terza generazione.

Entrati giovanissimi nell'azienda di famiglia, i tre ragazzi imparano da subito che un atelier non è solo abiti e accessori. Da qui le nozioni di economia e gestione aziendale, conoscenza del mercato, dei fornitori, dei clienti e dell'assistenza a vari livelli. Oggi Giuseppe non ciè più, ma grazie a lui Flavio, Francesco e Mauro portano avanti un'eredità imprenditoriale solida con il garbo e la passione di chi il proprio lavoro lo ama alla follia perché nel suo DNA. Affiancati dalla wedding dress designer, Lucia Dell'Aquila, e da uno staff di tagliatrici, sarte, ricamatrici e assistenti alla vendita, continuano a realizzare il sogno di ogni sposa...e non solo lei. Dalla cerimonia all'occasione importante, ampie e variegate sono le proposte così come la clientela che va dalle coppie italiane a quelle straniere, fino alle coppie arcobaleno per un totale di circa 700 eventi l'anno. Solido, inoltre, è il legame di questo brand con il mondo del cinema e delle televisione che Celli veste da anni: 'La Grande Bellezza' per ricordarne uno.

Fin qui il passato e il presente. E per il futuro? "Beh, noi speriamo che tutto questo prosegua come è stato finora nella quarta generazione - auspica Teresa -, magari qualche nipote vorrà portare avanti l'azienda di famiglia. Per il momento noi proseguiamo come abbiamo sempre fatto seguendo la rotta e l'insegnamento di mio marito Giuseppe. Poi vedremo". Il viaggio in questa storia termina qui, con la dolcezza e la commozione di Teresa a fare da chiosa a questo articolo. Vorrebbe donarmi tanti altri ricordi, ma c'è un tempo per ogni cosa e questo è quello giusto per salutarsi con un abbraccio.