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Come ti caccio la suocera: se resta per la Cassazione è "violazione di domicilio"

Con una sentenza della Quinta sezione penale ha stabilito che la nuora, se vuole, "ha il sacrosanto diritto di estromettere la suocera di casa". Ecco come e perché

» Costume Aura De Luca - 10/12/2012
Titolo: Dal film 'Quel diavolo di mia suocera' del 2005 con Jane Fonda e Jennifer Lopez
Fonte: Immagine dal web

Mogli italiane esasperate dalla presenza a volte oltremodo ingombrante di una suocera invadente, è giunto il giorno del vostro riscatto. Se, dopo svariati tentativi non siete ancora riuscite ad accompagnare la madre di vostro marito verso la porta di casa bagagli alla mano, a darvi una mano ci pensa oggi una sentenza della Quinta sezione penale della Cassazione, stabilendo che "quando la coppia è separata di fatto e la suocera continua con ostinazione a rimanere nell'ormai ex nido coniugale, rischia una condanna per violazione di domicilio". 

Di fatto, quindi, la nuora ha il sacrosanto diritto di estromettere la suocera di casa. Il principio è stato stabilito in seguito alla situazione di una suocera abruzzese di novant'anni condannata per violazione di domicilio perché, con la scusa di dovere assistere il figlio ricoverato in ospedale, si era piazzata, armi e bagagli, nella casa coniugale ormai abitata solo da sua nuora. Da parte sua, il figlio dell'intraprendente signora, ancora prima del giudizio del giudice civile, aveva abbandonato il tetto coniugale trasferendosi in un'altra cittadina poco distante.Inoltre, in primo grado la suocera invadente era stata addirittura condannata a sei mesi di reclusione in base al reato punito dall'art. 614 c.p., pena successivamente ridotta a quattro mesi dalla Corte d'appello dell'Aquila, nell'aprile 2011.



Quasi inutile, nemmeno a dirlo, il ricorso della suocera in Cassazione. Piazza Cavour ha
ricordato, infatti, che "nel caso in cui, all'esito di una separazione di fatto, uno dei coniugi abbia abbandonato l'abitazione familiare, trasferendosi a vivere altrove, l'unico titolare del diritto di esclusione dei terzi va individuato nel coniuge rimasto nell'abitazione familiare, con conseguente configurabilità del delitto di violazione di domicilio nei confronti di chi vi si introduce o vi si intrattiene contro la volontà espressa o tacita di quest'ultimo ovvero clandestinamente o con l'inganno, ivi compreso il coniuge trasferitosi avivere altrove". Unica consolazione per l'anziana e intraprendente suocera sarà la sospensione condizionale della pena da parte della Corte d'Appello di Perugia nel prossimo giudizio. Insomma, come ricordava spesso anche Giovenale, finquando la suocera è nei paraggi, la pace domestica è fuori discussione.