Lingua, politica e bus. Quanti contrasti all'Europeo

Europa - 13/06/2012

È l’Europeo dei contrasti, delle differenze, delle divisioni. Polonia e Ucraina sono sì Paesi limitrofi, ma chiunque si è ben presto reso conto - sin da quando viene varcata una delle due frontiere - che l’unica cosa che li unisce è, appunto, la co-organizzazione del più importante evento calcistico mondiale dell’anno. Del resto basta sottolineare che per la prima volta assoluta ci sono addirittura tre direttori del torneo: allo svizzero Martin Kallen, responsabile per conto dell’Uefa, sono stati affiancati Markiyan Lubkiyvskyi (ambasciatore straordinario e plenipotenziario dell’Ucraina) e Adam Olkowicz (“chief executive” della Polonia). Ognuno comanda nella propria nazione di riferimento. Con pari poteri. E guai a dire che Kallen ha l’ultima parola, che è lui il supervisore. Si tratta a tutti gli effetti di un Triumvirato, come quello di Cesare-Pompeo-Crasso ai tempi dell’Impero Romano...