Debiti e prestiti negati, sedici tra imprenditori e artigiani suicidi negli ultimi due anni

Professioni - 04/04/2012

L'inquietante precedente è ancora la Grecia, il paese in cui, con la crisi, il tasso dei suicidi è passato dall'essere dal più basso al più alto d'Europa nella prima metà del 2011. Numeri con dietro storie che si fanno sempre più consistenti anche in Italia. Il gesto dell'imprenditore con l'azienda fallita che oggi a Roma si è ucciso con un colpo di fucile lasciando ai familiari una lettera in cui attribuiva il suo gesto ai problemi economici, è il secondo in tre giorni: lunedì sempre nella capitale un corniciao di Centocelle si è ucciso perché schiacciato dai debiti. Gli altri casi in cui sono coinvolti imprenditori, artigiani, operai e disoccupati, travolti da debiti, prestiti negati, ritardi nei pagamenti...