Inchiesta: Crisi economica europea

Vertice trilaterale: da Merkel e Sarkozy sostegno all'Italia di Monti

A Strasburgo per affrontare il problema della crisi economica e del debito, il neo presidente del Consiglio incassa la "piena fiducia" da Francia e Germania. Il premier italiano: "Confermato obiettivo pareggio di bilancio nel 2013"

Crisi economica Redazione — 24/11/2011
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Francia, Italia e Germania insieme a sostegno dell'euro. A Strasburgo il governo Monti ha incassato un attestato di "piena fiducia" dal presidente francese Nicolas Sarkozy e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel che ha espresso la "volontà di sostenere e aiutare il governo italiano". Da parte sua l'Italia, ha detto Monti, "farà i compiti a casa", e conferma "l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013". "L'Italia - ha detto il professore neo premier - è tradizionalmente stato uno dei fattori motori dell'integrazione europea e intende più che mai esserlo in questa fase che si annuncia molto problematica per tutti, dal punto di vista della tenuta dell'eurozona, ma anche, come è nella storia europea, piena di promesse. L'Europa ha sempre saputo reagire positivamente alle crisi".

"Siamo tutti e tre perfettamente consapevoli della gravità della crisi - ha poi sottolineato il premier francese Sarkozy in una conferenza stampa con il cancelliere Angela Merkel e il premier Mario Monti -. Francia e Germania faranno presto delle proposte concrete e speriamo che l'Italia voglia associarsi a queste proposte". Per questo "c'è la nostra volontà, quella mia e quella della Merkel, di sostenere e aiutare l'Italia". "Le prime economie dell'Europa- ha aggiunto - sono determinate e impegnate a fare di tutto per sostenere e garantire la solidità dell'Euro".

"Il presidente Monti ci ha illustrato le misure che l'Italia intende adottare - ha specificato il cancelliere tedesco Angela Merkel in conferenza stampa -, ed è "molto impressionante" vedere i provvedimenti  anche "strutturali" che il governo è intenzionato ad applicare". Tra l'altro, confermando il pareggio di bilancio italiano per il 2013, il premier Monti assume una posizione di mediatore fra Parigi e Berlino, salvaguardando da un lato la Bce, come chiede la capitale tedesca, ma insistendo inoltre sui vantaggi che si avrebbero dall' introduzione degli Eurobond, tanto osteggiati invece dai tedeschi.

Sullo sfondo del 'mini-summit', infatti, c'è stato lo scontro tra Francia e Germania proprio sul ruolo della Bce e il 'no' sempre più ostinato di Berlino agli eurobond. Sul primo punto, ancora stamattina il ministro degli Esteri francese, Alain Juppè, ha ribadito che "la Banca centrale europea deve recitare un ruolo essenziale per ristabilire la fiducia". Concetto respinto in toto dalla cancelliera Angela Merkel, contraria a cambiare il mandato della Bce, che deve restare un'istituzione indipendente e non deve diventare un 'prestatore di ultima istanza', sul modello della Federal reserve americana, come si sollecita ormai da settimane in un tentativo di contenere la crisi.

Nel frattempo, il commissario Ue responsabile del Mercato interno e i Servizi, Michel Barnier, è in visita ufficiale a Roma per una due giorni chefarà il punto con le autorità italiane sulla regolamentazione finanziaria e per rilanciare le misure che possono essere prese per potenziare la crescita economica nel medio-lungo periodo. Il programma della visita, infatti, prevede un'audizione davanti alle Commissioni congiunte Attività produttive e Affari europei di Camera e Senato, nonché incontri con il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La visita proseguirà poi con colloqui con il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera, il ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi e il presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti.