Inchiesta: Università e Lettori stranieri

Università e lettori stranieri: Cameron, "Italia si fa beffa del mercato unico"

Nella lotta contro la discriminazione delle università italiane dove lavorano, i docenti di madrelingua hanno ricevuto il sostegno del Premier inglese che assicura: "Continuerò ad esercitare pressioni sul governo italiano"

Cronaca Italia Francesca Nanni — 25/08/2011
Fonte: Immagine dal web

"Comprendo la vostra frustrazione per il processo lungo e imprevedibile della giustizia italiana. Avete il mio completo supporto per porre fine a questa discriminazione e farò tutto il possibile per risolvere urgentemente una situazione che si fa beffe dei principi fondamentali del mercato unico". 

Con una lettera datata 25 luglio 2011 dal tono deciso e lapidario, il Primo Ministro inglese David Cameron risponde alla richiesta di aiuto che, qualche mese fa, il docente britannico Christopher Burchett gli aveva fatto pervenire, chiedendogli di fermare le autorità universitarie italiane dalla discriminazione nei confronti dei lettori stranieri, le cui collaborazioni negli atenei del Bel Paese vengono gestite illegalmente ormai da anni. Lo stesso Christopher Burchett, che vive e lavora in Italia da oltre 20 anni, si è visto costretto qualche mese fa a citare in giudizio il suo datore di lavoro presso l'Università Statale di Milano per il mancato pagamento di tre stipendi.

Una situazione arrivata al limite della sopportazione che coinvolge molti dei 1.500 lettori stranieri che lavorano in Italia e che affermano di essere trattati in modo inferiore rispetto le loro controparti italiane, come già ampiamente documentato nell'inchiesta di NanniMagazine.it. Le discriminazioni lamentate riguardano i salari bassi, o addirittura non pagati, la negazione di opportunità di promozione, e l'esclusione dai benefici del personale, come ad esempio le pensioni.

Dunque una presa di posizione netta e di condanna quella del Premier Cameron, verso una questione che il presidente dell'Associazione italiana dei lettori stranieri (Allsi) David Petrie, è riuscito a portare anche al tavolo della Corte europea di giustizia che l'ha giudicata illegale poiché "il trattamento delle università italiane ai lettori ha infranto in diverse occasioni le norme Ue contro la discriminazione". Lo stesso ministro inglese per gli Affari europei, David Lidington, si è fatto personalmente carico del problema, definendolo "moralmente ingiusto e contrario allo spirito di cooperazione europea". 

All'inizio di quest'anno, inoltre, la polemica è cresciuta ancora a causa del pacchetto di riforme varate dal ministro dell'Istruzione italiano, Maria Stella Gelmini, che nell'articolo 26 della legge delega, ha confermato la norma del1995, quella su cui l'Italia è stata condannata in sede Europea, facendo così decadere tutti i contenziosi giudiziari dalla data di entrata in vigore.
 
Nella risposta a Christopher Burchett, anch'esso membro dell'Allsi, David Cameron ha inoltre aggiunto che il governo inglese non può "interferire politicamente nel procedimento giudiziario italiano, ma ciononostante - scrive il Premier - David Lidington e io faremo tutto il possibile per mantenere il profilo politico del caso e prevenire ulteriori inutili lungaggini e cercare, se possibile, di negoziare una soluzione". Soluzione che ha spinto il ministro Lidington a chiedere un incontro, il 23 giugno scorso, al ministro degli Esteri Franco Frattini dal quale, però, non è emerso nessun tipo di accordo. Solo la promessa di un approfondimento, ed eventualmente, un aggiornamento sulla questione.

Soddisfazione per la decisione del premier inglese è stata espressa qualche giorno fa dalle pagine del quotidiano inglese Telegraph, dal presidente dell'Allsi, David Petrie, anch'esso docente presso l'Università di Verona: "Del nostro caso si sono occupate varie personalità importanti, ma questo - ha detto - è il livello più alto di supporto che abbiamo mai ricevuto". "Ci auguriamo - ha aggiunto - che la pressione del primo ministro e dei suoi ministri possano essere sufficienti a coinvolgere le autorità italiane in un tavolo di confronto". Lungi dal trovare un epilogo positivo a breve termine, il governo italiano fa orecchie da mercante e la questione resta a tutt'oggi ancora aperta.

MATERIALI

- Lettera del Premier inglese David Cameron al lettore straniero Christopher Burchett

LINK
- Associazione dei lettori in Italia (Allsi)