Inchiesta: Salute materna

Salute materna: Save the Children, "salvare un bambino è come farlo rinascere"

Dal 4 al 25 maggio la terza edizione della campagna mondiale per garantire una migliore assistenza alle donne in gravidanza e arginare il fenomeno della mortalità infantile. Il ricavato aiuterà a sostenere i programmi di salute e nutrizione in 36 paesi

Salute e Prevenzione Redazione — 08/05/2011
Titolo: Flavio Insinna e Fabrizio Frizzi sono due dei tanti testimonial della campagna 'Every One'
Fonte: Save the Children

"Nel 2000 il mondo si è impegnato a raggiungere il IV e V Obiettivo di Sviluppo del Millennio entro il 2015 e debellare la mortalità materno-infantile. Gli attuali trend indicano che almeno per alcuni paesi questo obiettivo appare molto lontano. Tuttavia noi sappiamo che la sfida si può vincere, quindi non ci sono scuse o alibi alla non azione". 

Così il direttore generale di Save the Children Italia, Valerio Neri, durante la presentazione della campagna mondiale 'Every One', il 4 maggio scorso che, insieme a tante altre realtà istituzionali globali, vuole cercare di raggiungere proprio questo importante obiettivo. Fino al 25 maggio prossimo, dunque, sarà possibile donare 1 euro con un sms al 45599 da cellulare personale TIM, Vodafone, Wind, 3, Coopvoce e Tiscali. Oppure si potranno donare 2 o 5 € chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, Teletu e Tiscali. La campagna mondiale, infatti, è un impegno concreto per salvare 2 milioni e 500mila bambini entro il 2015 e a raggiungere con programmi di salute e nutrizione circa 50 milioni di donne in età fertile e bambini, cercando, inoltre, di mobilitare 60 milioni di sostenitori in tutto il mondo. I fondi raccolti, quindi, serviranno per continuare a sostenere questi programmi nei 36 paesi in cui si sta dispiegando la campagna di raccolta fondi. 

"Bisogna agire a più livelli – ha spiegato Neri -: è necessario che i sistemi sanitari nazionali dei paesi in via di sviluppo si dotino di più operatori sanitari, inclusi i volontari comunitari per la salute che svolgono un compito fondamentale soprattutto nelle aree più remote e rurali". "Si stima che siano necessari altri 3.5 milioni di operatori sanitari per raggiungere gli obiettivi 4 e 5. È poi necessario che gli stati donatori, compresa l'Italia, non solo continuino ad assicurare i finanziamenti promessi a sostegno della salute materno-infantile ma incrementino il volume degli aiuti. Diversamente questa battaglia non potrà essere vinta entro il 2015". "È infine necessario – ha concluso - che i cittadini e le opinioni pubbliche continuino a vigilare sui propri governi affinché mantengano le promesse".

Dal lancio della campagna 'Every One', Save the Children Italia ha da subito iniziato a lavorare in Etiopia, Malawi, Mozambico, con i programmi di salute e nutrizione. A questi progetti, lo scorso anno, se ne sono aggiunti altri in Egitto e Nepal. A partire dal 2011, inoltre, l'organizzazione amplierà il suo intervento, supportando alcuni progetti di salute materno infantile anche in India.


IL DETTAGLIO DEI PROGETTI DI SALUTE E NUTRIZIONE




















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- La campagna 'Every one'