Inchiesta: Gioco compulsivo

Gioco d'azzardo: a Varese un gruppo di aiuto per i giovani

L'Associazione Azzardo e Nuove Dipendenze ha dato il via ad una serie di incontri dedicati ai ragazzi con un problema di gioco d'azzardo patologico o eccessivo. "Un fenomeno che li coinvolge sempre più spesso".

Dipendenze Paola Simonetti — 08/04/2011
Fonte: Immagine dal web

Il fenomeno ormai permea il 'sistema', si è infiltrato in un meccanismo istituzionale che in parte lo legittima e lo incoraggia, con messaggi fuorvianti, pubblicità massiccia e una sempre più ampia gamma di prodotti in commercio. Il gioco d'azzardo è di fatto prassi quotidiana per  milioni di italiani, inconsapevoli del rischio insidioso e sommerso che rappresenta. 

Queste le riflessioni cui è giunta la psicologa Daniela Capitanucci, una delle fondatrici dell'Associazione Azzardo e Nuove Dipendenze (AND) di Gallarate, organizzazione che da pochi giorni ha aperto un gruppo di aiuto sul tema, riservato ai giovani. "Perché oggi sono anche loro a cadere sempre più spesso nella rete del gioco patologico [1] – dichiara la psicoterapeuta-. Ragazzi di età compresa tra i 17 e i 25 anni". Dunque la 'pandemia' di gratta e vinci, slot machine e giochi di strada si diffonde a macchia d'olio, rosicchiando trasversalmente l'economia quotidiana di un numero sempre più cospicuo di cittadini, "irretiti dall'illusione di un facile guadagno, 'acquistabile' apparentemente a buon prezzo e incoraggiata anche da piccole vincite occasionali". 

Ma l'attuale scenario di dipendenza da gioco ha radici lontane, è l'onda lunga di una progressione lenta e inesorabile, secondo la valutazione della psicoterapeuta: "Non a caso l'idea di fondare questa associazione – racconta -, è nata dalla mia esperienza come psicologia in una asl di zona, occupandomi di tossicodipendenti: alcuni che si affrancavano dalla dipendenza dalle sostanze, cadevano quasi subito in quella del gioco. Parliamo di 12 anni fa, l'epoca che ha visto il boom dei videopoker. Questo mi incuriosì e mi fece riflettere – aggiunge -, portandomi ad organizzare insieme ad altri colleghi questa attività di volontariato, che contempla la collaborazione di psicologi, assistenti sociali, educatori professionali, medici e altre figure".  

In associazione c'è sempre più lavoro da sbrigare: sono 26 le persone in cura, e altre 4 sono in lista d'attesa. "Se il tempo libero che potevamo dedicare qualche anno fa bastava, oggi è purtroppo sempre più esiguo per l'entità di richieste che riceviamo".  La dipendenza da gioco si innesta lì dove c'è una debolezza, una mancanza, un disagio. "Il meccanismo somiglia molto a quella di altre dipendenze, da sostanza soprattutto - spiega la Capitanucci -: l'iniziale ruolo lenitivo, proprio del "vizio", si trasforma in un gorgo distruttivo, nel quale si cade sempre più rapidamente fino alla totale incapacità di controllare gli eventi". A rivolgersi all'organizzazione i diretti interessati ma più spesso le famiglie, coinvolte nella dissipazione di denaro a scopo di gioco: "Chi sfida la sorte in modo compulsivo arriva a dilapidare i propri risparmi, poi quelli dei familiari. Qualcuno si spinge fino a rubare in casa".

L'ultima tappa di questa esperienza è proprio il gruppo [2] di Varese dedicato a giovani e giovanissimi caduti nella spirale del gioco compulsivo: dieci le riunioni a cadenza quindicinale, cui si affiancheranno attività ludiche ed esperienziali in aggiunta al calendario di base. Tra le iniziative ludico-esperienziali già calendarizzate per i ragazzi che parteciperanno al gruppo, il prossimo 6 maggio dalle 20.30 è previsto un momento di confronto serale con Paolo Rizzuto e Diego Canova e riservato esclusivamente a loro: "I due giovani matematici col pallino dello studio delle probabilità di vincita ai giochi d'azzardo – fanno sapere dall'associazione -, si confronteranno in modo serrato e a quattr'occhi con i nostri giovani giocatori per aiutarli a verificare quanto quel mito del 'colpo grosso che ti cambia la vita' sia davvero realizzabile o quanto piuttosto induca erroneamente a fare spesso…il passo più lungo della gamba".

Iniziative, tiene a precisare l'Associazione, che nascono nell'ambito del progetto 'Famiglie d'azzardo', finanziato dalla Regione Lombardia ai sensi della L. R. 1/08, che garantisce la gratuità di tutte le attività per i partecipanti. Gli incontri si svolgeranno nella sede messa gratuitamente a disposizione dal Comune di Varese presso il Centro Anziani, in via Cairoli 14, dalle 19.30 alle 21.30, per 10 riunioni a cadenza quindicinale. Per informazioni è possibile contattare la dottoressa Biganzoli al numero 329 6310494.

MATERIALE 
[1]-[2] Gli scopi del gruppo e i dati del fenomeno (pdf)

INFORMAZIONI
Associazione AND
Via G. Cardano 18 – Gallarate (Va)
Tel. 338/1342318
E-mail: azzardo.nuovedipendenze@virgilio.it