Inchiesta: Inchiesta Aiazzone
Aiazzone: quelle strane fatture della Mad& a Panmedia
Prosegue la nostra inchiesta ? Ecco le carte: documenti fiscali da 400 e 300mila euro tondi, senza dettagli delle voci, per i lavori di luglio e agosto in favore del gruppo. Ma la contabilità interna dice che Damiani ha messo in nota cifre troppo alte.
Titolo: Frame del servizio su Aiazzone de Le Iene del 2 marzo 2011Fonte: Le Iene
Trasporti e consegne per 90-100mila euro e documenti fiscali da 300mila o 400mila euro. Fatture peraltro tonde tonde, compilate senza dettagli sui costi delle singole voci di servizio. E poi percentuali in aggiunta alle "normali" commissioni come i "lavori di logistica". Oppure quote fisse per trasferte (benefit contrattualizzati?) che non si effettuavano più da tempo. Il disastro contabile di Aiazzone ha di certo una molteplicità di ragioni e i centinaia di milioni di euro evaporati dai bilanci di B&S e Holding dell'arredo non rappresentano un unico fiume carsico, ma nel tempo sono spariti qui e lì in mille rivoli.
LE STRANE FATTURE DELLA MAD&. Tuttavia Nannimagazine.it qualcuno di questi rivoli lo ha seguito e alla fine ha ottenuto le carte, le prove di un'anomalia contabile che forse gli autori saranno in grado di spiegare in maniera lineare e precisa o che, in caso contrario, darà la stura a ulteriori indagini penali. Si vedrà. Nel frattempo è meglio restare ai fatti. Da una parte abbiamo Panmedia, dall'altra Gianni Damiani, il titolare dell'azienda piemontese di trasporto e montaggio Mad& Srl che per molto tempo è stata in affari prima con Gianmauro Borsano e poi con Aiazzone. Proprio a Damiani chiediamo di contattarci nuovamente e di chiarirci il metodo di compilazione delle due fatture che alleghiamo in calce al pezzo e che lui ha emesso il settembre e l'ottobre scorsi (numero 129 e 174) per i lavori compiuti nei mesi di luglio e agosto 2010. Entrambe sono intestate a Panmedia ed entrambe recano due cifre belle tonde: rispettivamente 400mila e 300mila euro. Tutte e due citano sommariamente i servizi svolti dalla Mad& per Aiazzone, ma non il dettaglio dei costi delle singole voci. Nella fattura n.174 c'è il richiamo esplicito al mese di agosto, mentre nella fattura n.129 non si fa menzione del periodo di riferimento. Nannimagazine.it sa per certo che si tratta di luglio e comunque è evidente che si tratti di un periodo antecedente ad agosto (mese richiamato nella più recente 174). Ecco allora la prima domanda: come mai nella fattura 129 manca il lasso temporale cui essa va collegata? Forse era meglio non dare nell'occhio e non far notare che è intestata a Panmedia sebbene a luglio Panmedia non fosse ancora subentrata a B&S? Seconda domanda: perché intestare a Panmedia una fattura che doveva finire a carico dei Borsano e dei Semeraro? Normali accordi tra le parti? Forse i 'furbetti del comodino' potrebbero dare una risposta più precisa?
CARTA CANTA: IL REPORT SUI LAVORI EFFETTIVI DI AGOSTO. Alla fin fine questa potrebbe pure essere una svista innocente. Più interessante è invece dare un'occhiata al terzo documento che viene pubblicato in calce all'articolo. Si tratta di un estratto dal report viewer del sistema Delta utilizzato dall'amministrazione Aiazzone. Il database contiene tutte le schede contabili dei trasportatori, con l'elenco delle ditte che lavoravano per il gruppo, la sigla delle logistiche, la sigla della provincia del punto vendita di riferimento e soprattutto il valore della merce recapitata. L'estratto (la cui autenticità è verificabile con un semplice controllo dei server) è riferito all'intero mese di agosto 2010 e sulla colonna di destra, alla fine, si legge che il volume del consegnato su tutta la rete è stato pari a quasi 2,4 milioni di euro. La Mad& Srl di Damiani compare spesso nell'elenco dei trasportatori e basta fare una somma per vedere che ad agosto ha consegnato merce per un valore complessivo pari a 653mila e 334 euro (360mila 917 euro sulla logistica Bolzaneto-Molassana). Considerando che da Aiazzone la Mad& prendeva sulle consegne il 7% + Iva (7,25% su Bolzaneto che rappresenta oltre la metà del consegnato), si può fare un calcolo persino un po' generoso applicando all'intero volume il 7,25% + Iva. E il risultato non tocca i 57mila euro (56.840,05). A questa cifra va poi aggiunto un altro 4% + Iva per i cosiddetti "lavori di logistica", il già citato "benefit" che, a prima vista, sembra frutto di accordi commerciali del tutto leciti. Applicando questa ulteriore maggiorazione al consegnato di Damiani, arriviamo a 31mila euro (31.360,03), che sommati ai 56.840,05 danno poco più di 88mila euro (88.200,08). Domanda: come mai la Mad& non dettagliava tale voce in fattura?
"QUOTE FISSE INGIUSTIFICATE". Ma il conto non finisce qui. Un ex dipendente racconta: "C'erano altri 15mila euro fissi per contribuire alle spese di vitto e alloggio dei trasportatori che lavoravano in trasferta. E che furono pagati anche quando poi le trasferte non si facevano più. Questa era da noi considerata una specie di tangente fissa che chiaramente non aveva dettaglio separato nelle singole fatture". L'addebito veniva definito "trasferte Albenga" e il nome traeva origine dal punto vendita dell'omonima città ligure che era mal posizionato, non era raggiunto dalla rete logistica e dunque era necessario mandare i lavoratori a pernottare in albergo. "Comunque mi è sempre sembrata una cifra molto gonfiata", dice un altro ex dipendente. In ogni caso, basta sommare i 15mila agli 88mila del conteggio finora fatto e arriviamo poco oltre i 103mila euro per il mese di agosto. Lo ripetiamo: si tratta di un valore arrotondato per eccesso perché abbiamo applicato il 7,25 a tutto il consegnato, mentre per circa la metà andava applicato il 7% + Iva. Ulteriore precisazione: la Mad& nasce dalla scissione della precedente Doc service Srl. Il nome è acronimo delle iniziali dello stesso Damiani, di Olaru e Cantatore. Gli ultimi due trasportatori erano stati associati a sé da Damiani. Nel report pubblicato in calce appare anche Olaru per un consegnato pari a meno di 19mila euro. Se pure, per assurdo, lo si volesse ancora assimilare e sommare al volume di Mad&, avremmo uno scostamento dei compensi di appena qualche migliaio di euro.
IL CONTO E' FATTO. E LA GDF MONITORA. Dunque ecco l'anomalia: lavori ad agosto per circa 100mila euro a fronte di una fattura scritta in modo sommario e pari a 300mila euro tondi. In realtà i tabulati ufficiali davano per Damiani un valore di compenso ancora inferiore al nostro calcolo: 94.196,34 euro. La discrasia è relativa al fatto che il report qui pubblicato è stato estratto a dicembre e tra agosto e fine anno potrebbe esserci stata qualche variazione sulle schede di consegna (magari con riapertura contabile del contratto, modifica e nuova chiusura con vecchia data. Oppure per consegne successive, ma con data di chiusura retrodatata della scheda consegna, anche solo per veniale distrazione). In ogni caso si tratta di minuzie, qualche migliaio di euro in più o in meno. Nulla davanti alle cifre astronomiche delle fatture: ben 300mila euro su agosto e addirittura 400mila su luglio. In questo secondo caso a fronte di servizi reali pari, secondo il sistema informativo e di controllo Aiazzone, a 277.731,46 euro (comprensivi della quota fissa di 15mila euro e dei lavori di logistica di Siracusa, Catania e Lamezia). E' chiaro, dunque, che è stata effettuata una sovra-fatturazione. Poi bisognerà capire cosa c'è dietro queste note gonfiate e se effettivamente ci sono stati passaggi di danaro corrispondenti ai valori fiscalmente testimoniati. Una innocente svista contabile? A Nannimagazine.it manca qualche documento che potrebbe chiarire la vicenda? Alla Mad& daremo ovviamente il massimo spazio per eventuali spiegazioni. E alla dirigenza di Panmedia invece bisognerebbe domandare: come mai non c'è stata la sufficiente vigilanza su questi metodi di fatturazione e sulla natura dei possibili esborsi? Non si è saputo o non si è voluto agire? Naturalmente la Guardia di Finanza è entrata già a conoscenza delle carte qui pubblicate e potrebbe valutare diversi profili di reato in relazione ai flussi di danaro: evasione fiscale? Appropriazione indebita? Distrazione di fondi? Riciclaggio? Chissà. Potrebbe esserci tutto questo o anche nulla di ciò.
COSA DIRA' L'INPS? Prima di una postilla per la Mad&, tre notizie al volo. La prima: il curatore fallimentare di Holding dell'Arredo avrebbe rescisso il contratto d'affitto con Panmedia. Dunque ora gli ex punti vendita Emmelunga e tutto il personale farebbero capo allo stesso Scicchitano. La seconda: il 30 marzo il commissario giudiziale De Sanctis e la procura di Roma taglieranno la testa al toro chiedendo la revoca della procedura di concordato per B&S, che dunque andrà anch'essa fallita a prescindere dall'esito del voto dei creditori. Terzo: la Adico (Associazione difesa consumatori) ha promosso una class action per i clienti turlupinati del Veneto, mentre l'Aeci (Associazione europea consumatori indipendenti) sta facendo pressioni sulla finanziaria Fiditalia per la restituzione delle rate ai clienti che non hanno ricevuto le consegne. Torniamo però a Damiani: è così che forse si spiega (gran) parte degli attivi che dice di vantare con il gruppo Aiazzone e che hanno "raggiunto – sono le sue parole – cifre assolutamente esorbitanti", ben oltre i 3 milioni di euro citati da Nannimagazine.it? Lo stesso titolare della Mad& sostiene di aver ceduto parte di queste enormi spettanze all'Inps per sanare le sue pendenze. Chissà cosa ne penserà l'Istituto previdenziale dei documenti qui pubblicati. E chissà cosa dirà intuendo che tali crediti potrebbero – sottolineiamo potrebbero – essere solo carta straccia.
DOCUMENTI
- Fattura 129 della Mad& Srl a Panmedia del settembre 2010 (per luglio) (jpg)
- Fattura 174 della Mad& Srl a Panmedia dell'ottobre 2010 (per agosto) (jpg)
- Report estratto dal sistema Delta di Aiazzone: schede contabili dei trasportatori (agosto 2010) (pdf)
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salve sono una dei tanti clienti che sono stati truffati da aiazzone per un importo di sei mila euro circa e non mi sono stati consegnati più i mobili, il punto vendita vicino casa mia ha chiuso e il responsabile della consegna merce e nn si è fatto più sentire. ora sono tramite avvocato ho mandato una raccomandata di diffida sia ad aiazzone che a fiditalia ma ancora non ho avuta alcuna risposta. mi sa che i tempi qui sono lunghi. questo mese poi non ho più pagato la rata a fiditalia e non mi hanno nemmeno contattato. non so cos'altro fare non vorrei perdere i soldi già versati da circa due anni.. vorrei solo kiudere il contratto perchè dei mobili non ne voglio più che sapere poi inoltre sono anche di scarsa qualità . è stata una vera e propria truffa spero che questi imbriglioni paghino per i disagi che hanno provocato.
giovedi' 24/03/2011 incontro decisivo a Roma. e se continueranno a prendere tempo? io non ho piu' tempo e penso neanche Voi! dove sono tutti i commenti che c'erano qui e su le pagine che hanno cancellato..... Sono tutti indagati per diffamazione? BOH, o c'e l'hanno data su? CHE e' successo? siamo passati dalla parte del torto? speriamo che i tempi siano celeri per poter RIPRENDERE A VIVERE.
lo studio stesso lo ha confermato sono a torino....e i dipendenti nonostante sia chiuso il negozio sono li escono dal retro.. il problema è che se ci presentiamo passiamo dalla parte del torto...ex dipendente
Sono intervenuti i sindacati, Ministero dello Sviluppo Econimico,quotidiani locali,Le Iene, TG1...... possibile che lo Stato e' assente? possibile che non ancora viene arrestato nessuno ??? Attendiamo che tutti i soldi rubati vengono vengono tutti trasferiti???? E' una vergogna....mi vergogno di essere Italiano..... I soldi di noi dipendenti quando li prenderemo???? La Cigs quando partira'????
Ieri sera sul telegiornale delle 20,00 su Rai1 - finalmente... Grazie NanniMagazine!!!!!
Io sono un ex dipendente di emmelunga, che per sua fortuna ha trovato un'alternativa professionale lo scorso dicembre e si è dimesso senza pensarci due volte! Da dicembre e fino a gennaio ho continuato a seguire i miei clienti nonostante il mio rapporto di lavoro si fosse interrotto, forse per un senso di responsabilità che questa azienda e queste persone non meritano, e non hanno mai meritato. Dopo il continuato silenzio da parte dell'azienda che nel frattempo si è rubata da marzo 2010 le mie quote al fondo integrativo FONTE e al mancato pagamento delle mie spettanze di novembre e dicembre 2010, 2 terzi della 14a e tutta la 13a mensilità 2010 e il TFR maturato in tutti questi anni fino all'adesione al fondo integrativo; ho deciso, anche su consiglio del sindacato di procedere con la vertenza sindacale e scaduti i termini, continuerò per vie legali e a quel punto ci metterò dentro anche i danni materiali e morali che questi ladri mi hanno recato. Ho iniziato nel 2002 con i famosi co.co.co. quei contratti assurdi dove tutto era permesso e poco era quello riconosciuto. Ho svolto per due anni un lavoro da dipendente legato ad orari ed impegni ma ufficialmente ero un collaborato che in teoria aveva la massima libertà d'orario e attività. Nell'ultimo anno(2010) non ho fatto neppure le ferie, per andare incontro alle esigenze aziendali, con la promessa che sarebbero arrivate a settembre che poi è diventato ottobre, che poi si è trasformato in novembre e alla fine dicembre, quando me ne sono andato via e le ferie sono rimaste in busta.Nell'assoluto silenzio dell'azienda dico solo una cosa... ora ringraziando non so chi ho un lavoro e sono pienamente soddisfatto della scelta che ho fatto ma non rinuncio al mio "gruzzolo" frutto di lavoro e sacrificio... trasferte obbligate a bologna e lucca per inaugurazioni dei nuovi punti vendita nel 2010! Giorni festivi e permessi sacrificati... mansioni flessibili fino al punto che l'elastico impallidirebbe! Io al mio gruzzolo non ci rinuncio a costo di andare ovunque per riprende ogni centesimo e fare in modo che questi ladri non possano aprire neanche un chiosco di gelato... Colleghi ed ex Colleghi, teniamoci in contatto, uniamoci tutti insieme come stanno facendo molti colleghi in tutta italia... facciamo qualcosa di unitario, tutti insieme perchè il rischio è che "questi" ladri la facciano franca grazie alle loro conoscenze. Uniamoci con i fornitori e diamo la massima disponibilità agli organi di informazione e quelle trasmissioni che finalmente ci stanno dando voce... una voce che non deve svanire fino a quando non avranno pagato tutti i debiti che hanno nei nostri confronti. L.V.
Premetto che le buste paga lo studio Donati le ha elaborate ed inviate a Panmedia riferite ai mesi di novembre-dicembre-gennaio. hanno versato ni contributi fino al mese di dicembre così facendo per quelle che sono in maternità risulta che a loro i soldi sono stati dati in realtà non hanno percepito nulla e l'Inps non vuole intervenire se non con una dichiarazione della Panmedia la quale dichiara di non averli dati. FATE QUALCOSA!!!!!!
I cud sono arrivati solo ai dipendenti ex Holding dell'arredo. I cud di M2 e Panmedia quando arriveranno?
Presumo che la persona che ha scritto delle buste paga in un precedente commento sia un dipendente; spiegati meglio lo studio di commercialista le ha inviate a Panmedia??Da Chi hai saputo queste cose?Dallo studio stesso? e da quanto tempo ce l'ha Panmedia?Dicci un poò di più!
e a chi le dobbiamo chiedere??? E i cud2010 sono pronti???
Panmedia ha tutte le buste, almeno fino al 31/12/2010 ma non le rilascia. L'ufficio del personale di Capena è in possesso delle buste di Emme2 ma non sono più reperibili.
PER CHI AVESSE BISOGNO DELLE BUSTE PAGA DI NOVEMBRE DICEMBRE E GENNAIO... LO STUDIO CHE LE ELABORA LE HA REGOLARMENTE TRASMESSE.A PANMEDIA A TORINO....
Sono un cliente truffato di 2800 euro, senza cucina per sei mesi e con un bambino che al momento dell'ordine a luglio 2010, davanti a un "bravo" venditore, aveva la bellezza di soli due mesi. Continuo a leggere sui giornali che fine faranno questi "poveri" venditori del marchio Aiazzone / Emmelunga, ebbene signori vi auguro di trovare al più presto un nuovo lavoro e lo dico con sincerità, ma credetemi i pensieri di noi clienti corrono solo alle vostre famiglie e sopprattutto ai vostri figli che non possono di certo pagare questa situazione, ma voi venditori sapevate tutto, lo conferma lo stesso servizio de LE IENE. In ultimo un consiglio, penso proprio che non vi converrà indicare nel curriculum che avete lavorato per AIAZZONE / EMMELUNGA.
NON MI SPIEGO COME MAI LA REGIONE TOSCANA, MAMMA DEL MARCHIO EMMELUNGA, ( A DIFFERENZA DI ALTRE REGIONI ITALIANE CHE HANNO IN QUALCHE MODO PRESO IN CONSIDERAZIONE IL PROBLEMA , ALMENO DIMOSTRANDO SOLIDARIETA' VERSO I LORO CITTADINI, VERA O FALSA CHE SIA..),DICEVO,FORSE XCHE' NON SIAMO METALMECCANICI DI UNA REGIONE STORICAMENTE 'ROSSA'???? DOVRO' BLOCCARE IL MUTUO X UN ANNO XCHE' CHIARAMENTE NON POTRO' PAGARE...(SPERO CHE LA MIA BANCA SIA + COMPRENSIVA DELLA MIA REGIONE..).X IL MANGIARE SI VEDRA'.
BRAVI NANNIMAGAZINE E BRAVO ULISSE SPINNATO VEGA..... BRAVI BRAVI BRAVI..... AVERCENE
NUOVO ARTICOLO SULLA STAMPA DI OGGI SULLA VICENDA AIAZZONE!!!LA PROCURA STA INDAGANDO SUI "FURBETTI DEL COMODINO"E FINALMENTE PARLA ANCHE DELLA SITUAZIONE DEI DIPENDENTI!!!L'ASSESSORE BUQUICCHIO VUOLE PORTARE IL CASO AL CONSIGLIO REGIONALE COME HANNO FATTO IN SICILIA E NEL LAZIO!!!!SCRIVETE TUTTI AI VARI CONSIGLIERI, ASSESSORI E CHI PIù NE HA NE METTA....ATTIRIAMO L'ATTENZIONE SU QUESTA VICENDA ALTRIMENTI NON SI SBLOCCHERA' MAI!!!!!
Si informa che nella sede di Panmedia, via Cavalcanti 5 a Torino, nonostante ci siano le serrande chiuse, il personale è presente dalle 8 alle 17 e accede agli uffici da ingressi secondari.
Mi chiedo che cosa si deve fare per andare in galera in questo paese........... davvero!! Cliente a cui manca la merce e nel frattempo paga le rate del finanziamento!
SPARI CONTRO LE PORTE DEL NEGOZIO AIAZZONE DI MODENA.
Buongiorno, io sono una delle tante clienti rimaste col finanziamento da pagare e..niente mobili, anzi, per fortuna una parte mi è stata consegnata. Vorrei chiedere se qualcuno mi sa dare informazioni sul magazzino di Lamezia Terme, io ho comprato al punto vendita di Pognano (BG) con consegna in Calabria, quindi dal magazzino di Lamezia. Mi hanno consegnato una parte di mobili e, tra questi un pezzo di armadio di una camera da letto, ora mi ritrovo con due comodini, l'armadio montato per metà e niente letto. Il materiale è stoccato nel magazzino di Lamezia ma, a quanto mi dicono è tutto sotto sequestro. Qualcuno mi sa dare notizie?? Vorrei sapere se ho qualche speranza di recuperare almeno il materiale che effettivamente era già a magazzino.
probabilmente nel report delle consegne di Agosto 2010 che avete pubblicato. avete cancellato nominativi di padroncini che agli occhi di tutti risultavano "esterni" ma che in effetti venivano pagati dalla Mad....
Sono un ex dipendente emmelunga, ho dato le dimissioni perchè per mia fortuna a dicembre ho trovato un'alternativa professionale e ho deciso di voltare pagina. E vi assicuro che è stata dura buttare 10 anni spesi in un'azienda che ormai non esisteva più! Mi devono ancora 4 mensilità e una parte del TFR (quello maturato prima del versamento al fondo di categoria). Come molti altri colleghi ho messo la pratica in mano al sindacato aprendo la vertenza e dando un termine prima di intraprendere le vie legali davanti al giudice del lavoro. Ho visto il programma "Le iene" e mi sono reso ancor più conto per chi razza di gente stavo lavorando... Faccio solo notare che negli USA degli individui così, erano massacrati dalle leggi federali... messi in galera dopo processo e privati delle loro proprietà, dirette e indirette! Leggete cosa è accaduto ai signori dello scandalo bancario... non se ne parla più in italia ma li, continuano a perseguirli e a condannarli, inoltre, a gente del genere viene tolta l'autorizzazione a creare o rilevare qualsiasi attività commerciale o finanziaria! Noi qui nel bel paese, siamo indietro anni luci dalle normative di queste nazioni. Dai noi gli permettono tutto e alla fine non pagano mai o quasi mai per i reati che hanno commesso e per i danni che hanno procurato. Non molliamo colleghi ed ex colleghi... Ci sono altre grosse novità che stanno per saltare fuori e i furbetti del comodino hanno davvero le ore contate... Forse, qualcosa sta cambiando anche qui da noi, nonostante tutto e tutti! L.V.
Oggi la Stampa di Torino dedica un articolo alla vicenda Aiazzone!!peccato però che dei dipendenti non ne parla!!!!!ragazzi siamo abbandonati a noi stessi ma quando sapremo qualche novità sui nostri stipendi e sul nostro futuro???????????ma c'è qualcuno che riesce a comprendere che non ce la facciamo più!!!!!!
Per una migliore valutazione, bisogna precisare che, fino ai primi di ottobre, le consegne erano quasi esclusivamente riferibili a clienti B&S o HdA. Bisogna poi tenere conto del fatto che il trasporto e montaggio, generalmente, veniva pagato dal cliente direttamente ai montatori (unica eccezione quando era stato incluso nel finanziamento, ma si trattava di una minima parte). Quindi a carico dell'azienda (cmq B&S o HdA fino a fine settembre) andrebbe calcolato solo il costo di logistica. Come prevedibile, hanno lavorato di machete, basterà analizzare tutte le uscite per farsi un quadro abbastanze approssimato della mala gestione. Saluti donmasino
...Il tempo degli onori è finito! Il gladiatore
.......se la memoria non mi inganna ad agosto la logistica mard ha lavorato solo 2 settimane, e tra luglio e agosto vi è stato un inventario per quantificare la merce e fare un po di ordine !!!!! in effetti un po di pulizia è stata fatta .... dal( delegato di direzione per le logistiche ) dal ( resp. movimentazione stock )e ( resp. log. Fiano , nonchè ispettore scelto di direzione ) ...... a proposito sono avanzati circa 40 letti contenitore mai inventariati. Per chi non lo sapesse qualcuno ha già dato le dimissioni appena ha capito che non era aria.
c'e' stato il magna magna, bravi tutti alle spalle della povera gente ignari di tutto cio', complimenti ladroniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii............