Inchiesta: Violenza sulle donne

Violenza sulle donne: Lazio in testa per casi e denunce

Il maltrattamento casalingo coinvolge per lo pił Piemonte, Lazio e Calabria, ma al Sud il fenomeno incide di meno. I dati nella ricerca Save the Children.

Donne Paola Simonetti — 22/02/2011
Fonte: Immagine dal web

La violenza domestica perpetrata sulle donne ha caratteri diversi da regione a regione. Ma stavolta la famigerata forbice Nord –Sud evidenzia una sfumatura insospettabile: nel Mezzogiorno il maltrattamento casalingo incide meno che altrove. Il Lazio, invece, secondo la ricerca effettuata da 'Save the Children' e dal Garante per l'Infanzia e l'adolescenza del Lazio, si rivela la regione dove il fenomeno è più presente, ma anche quella dove si denuncia di più. Non un caso, forse: è anche la regione che storicamente è intervenuta prima per fronteggiare il problema della violenza sulla donna.

LA MAPPA DELLA VIOLENZA. Nel Lazio il 16,3 per cento delle donne fra i 16 e i 70 anni ha  subito violenza dal partner, a fronte del 13,9 per cento del Piemonte e il 10,1 della Calabria. Nel Lazio, però, la denuncia è molto più praticata: dichiara di averlo fatto l'8 per cento delle donne contro il 5,8 per cento del Piemonte e il 4,2 della Calabria.

IMPEGNO ISTITUZIONALE. Queste regioni, tuttavia, si sono attivate per far fronte alla piaga a livello di tempistica, la regione Lazio è stata la prima in assoluto a legiferare per fronteggiare il problema della violenza sulla donna, mentre Piemonte e Calabria hanno emanato il loro primo atto normativo (e per la Calabria anche l'unico) nel 2007.
 
NESSUNA TUTELA PER I MINORI. Grave invece, secondo 'Save the Children', la mancata legislazione a favore dei minori testimoni di violenze sulle madri. Uno spiraglio si intravede solo in Piemonte, l'unica delle tre regioni esaminate ad aver dato disposizioni normative, con delibera di giunta n. 42/29997 del 2000, a favore di minori vittime di abuso e maltrattamento. Attraverso il provvedimento sono stati creati nuovi servizi, e potenziati quelli preesistenti, per contrastare la violenza nei confronti dei minori, compresa la 'violenza assistita'. Sul versante dei finanziamenti poi, emerge una difficoltà comune a tutte e tre le regioni a garantire certezza di erogazione di risorse e si assiste piuttosto ad una loro progressiva riduzione.

BAMBINI TESTIMONI, DANNO SOTTOVALUTATO. "Abbiamo scelto di accendere un riflettore – ha spiegato Francesco Alvaro, Garante per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza della Regione Lazio - sugli effetti che l'assistere ad episodi di violenza in ambito domestico può produrre sulla crescita e lo sviluppo di un bambino: in una regione come il Lazio, dove convivono realtà metropolitane e situazioni di degrado sociale, infatti, ci è sembrato importante analizzare un fenomeno che è ancora oggi oggetto di scarso interesse e che, al contrario, merita di essere affrontato con la dovuta attenzione". Per Alvaro "la necessità di un adeguato approfondimento del tema è dimostrato anche dall'interesse che hanno mostrato gli adolescenti coinvolti nel percorso di consultazione per la realizzazione del video, che hanno evidenziato proprio l'importanza di aprire un dialogo con gli adulti".
 
LA SENSIBILIZZAZIONE. Il video di divulgazione utilizza il tratto grafico del cartoon. Al centro un bambino che guarda un cielo sereno dove due nuvole assumono i tratti di un uomo e una donna: mamma e papà. Lentamente le sagome cambiano posizione, con il braccio del padre che si alza sulla mamma.  Il cielo si oscura e sul viso del bimbo appare una lacrima. In sottofondo Hoppipolla, canzone del gruppo islandese dei Sigur Rós che ne hanno gratuitamente concesso l'utilizzo.
 

LEGGI E DELIBERE 
- Legge regionale del Lazio violenza sulle donne (pdf)
- Delibera Piemonte per i minori (pdf)

MATERIALI
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Spettatori e Vittime: i minori e la violenza assistita in ambito domestico (pdf)
- Violenza assistita di genere in ambito domestico percorsi di consultazione e confronto (pdf)
- La ricerca di Save the Children e Garante per l'Infanzia

LINK
- Save The children
- Garante dell'infanzia del Lazio