Inchiesta: Lino Banksy

Lino Banksy: la parodia tutta pugliese

Quando Banfi si fonde con lo street art di Bristol nasce una presa in giro esplosiva, capace di unire le provocazioni degli stencil alle battute più famose del comico italiano

Correnti artistiche Francesco Amorosino — 01/02/2011

A volte basta una leggera assonanza per creare una grande poesia, così basta una similitudine in un nome per dare vita a una parodia irriverente che omaggia due artisti in un colpo solo, uno considerato il re degli street artist, l'altro l'imperatore della risata. Lino Banksy nasce dalla comica assonanza tra il nome del writer e il cognome di Banfi ed è già diventato un grande fenomeno del web grazie a Facebook. Misterioso come lo street artist di Bristol, si sa solo che è nativo di Andria come l'attore pugliese per cui nutre una grande ammirazione.

Così questo fantomatico 'artista di streda' riesce a miscelare sapientemente due mondi lontanissimi tra di loro: quello degli stencil dissacranti e forti di Banksy con la faccia e le battute più famose di Banfi, creando un nuovo tormentone tutto italiano, una parodia tanto affettuosa come solo le migliori sanno essere. A veri lavori in strada, come quelli apparsi a Roma nei pressi della fermata della metropolitana Cavour, Lino Banksy affianca tanti fotomontaggi, trasformando le più celebri opere del writer in dissacranti omaggi a Banfi.

 

Davvero esilarante quello in cui si riprende lo stencil di Banksy con il bambino che prega vicino
al secchio di vernice con la quale ha scritto "forgive us our trespassing", 'perdonaci il nostro sconfinamento', sostituendo la frase con "Oh Madonna benedetta dell'incoroneta". Nel famoso stencil con il teppista che lancia un mazzo di fiori, invece, quest'ultimo viene sostituito da un cornetto portafortuna, mentre nel graffito dipinto sul muro di separazione tra Israele e Palestina ecco spuntare Castel Del Monte. La bambina che si dondola appesa alla scritta 'Parking' a Los Angeles viene trasportata in terra pugliese, appendendo le corde dell'altalena alla parola 'Andria'.

Lo stesso Banksy ultimamente è in vena di omaggi: una delle sue ultime opere è uno stencil con un ragazzo incappucciato che porta a spasso un cagnolino ripreso dal famoso 'barking dog' di Keith Haring. Non un caso che il 2010 ha segnato il ventennale della scomparsa di uno dei padri della street art. Da questo lavoro sono state prodotte delle stampe, subito andate esaurite. Lino Banksy non poteva restare silente, ed ecco che è uscita anche la sua versione parodistica intitolata 'Fracchia la belva umana'. 

Quella di Lino Banksy si caratterizza sempre come una parodia leggera e divertente, mai pretestuosa, che finisce lì dove comincia, un gioco simpatico che vuole mettere in luce come anche nel nostro Paese ci sono forse artisti non meno bravi del writer di Bristol. Sarà interessante vedere cosa combinerà adesso il graffitaro pugliese dopo il suo trionfale debutto e se lo stesso Banfi non lo contatterà per realizzare qualcosa assieme. Magari la versione italiana di 'Exit through the gift shop'. 

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- La pagina Facebook di Lino Banksy