Inchiesta: I tagli alla cultura

Tagli alla cultura: dal decreto Milleproroghe solo 6 mesi di incentivi

Accordati solo fino al 30 giugno 2011 gli incentivi ai privati per investire nell'industria cinematografica, mentre il contributo statale FUS resta a quota 258 milioni di euro, nonostante le rassicurazioni del Ministro Bondi in occasione dello sciopero.

Cronaca Italia Silvia D'Ambrosi — 04/01/2011
Titolo: Protesta dei lavoratori dello spettacolo il 22 novembre scorso
Fonte: www.assoartisti.it

Le rassicurazioni offerte dal ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi ai lavoratori dello spettacolo sono rimaste "lettera morta". O meglio, il reintegro del FUS, il Fondo Unico dello Spettacolo, è stato stralciato dal decreto Milleproroghe, approvato il 22 dicembre scorso dal Consiglio dei Ministri. Il Fondo, dunque, resta dunque alla cifra di 258 milioni di euro (nel 2008 era a 450 milioni).

Contro i tagli alla cultura, 250mila tra attori e maestranze avevano aderito il 22 novembre scorso allo sciopero indetto dalle principali sigle sindacali. In quell'occasione, personaggi dello spettacolo italiano si erano spesi in favore del reintegro del contributo statale (il FUS), ridotto al minimo storico di 258 milioni di euro, del ripristino delle agevolazioni fiscali, della legge sullo spettacolo dal vivo e dello stop alla delocalizzazione delle produzioni cine-audiovisive. Si era parlato, allora, anche della necessità di prorogare le misure di incentivi in favore dell'industria cinematografica (Tax credit e Tax shelter). Richiesta questa, accolta con il Milleproroghe che stabilisce l'erogazione degli incentivi stessi solo fino al 30 giugno 2011. 

Un segnale poco incoraggiante, secondo il mondo dello spettacolo che esprime un forte scontento, soprattutto perché le aspettative alimentate dal ministro Bondi in occasione della sua partecipazione a una puntata di Annozero erano ben diverse. Maurizio Roi, vicepresidente dell'Agis (Associazione Generale Italiana Spettacolo), ritiene che "con queste risorse si decreta semplicemente la morte dello spettacolo". Secondo Roi, "per essere realmente efficaci", gli incentivi avrebbero dovuto essere erogati almeno per tre anni. Francesca Colombo, Sovrintendente del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, considera come "incommentabile e inconcepibile la decisione, in un Paese che dovrebbe fare della cultura il suo punto di forza". "Niente soldi per lo spettacolo, misure ridicole e umilianti per gli incentivi a chi investe su questi settori" è stato invece il comento di Walter Veltroni del Partito Democratico e ideatore del Festival del Cinema di Roma.

Riguardo, poi, al piccolo giallo secondo cui vi sarebbero stati aumenti i biglietti del cinema per consentire la proroga degli sgravi al settore cinematografico in crisi, nel triennio 2011-2013, il Ministeroin una nota, "smentisce categoricamente che il decreto Milleproroghe preveda l'istituzione di un contributo speciale di 1 euro sui biglietti di ingresso nelle sale cinematografiche. Ogni altra notizia al riguardo è fuorviante e priva di fondamento". 

LINK
Comunicato Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2010
Comunicati del Ministro per i Beni e le attività culturali