Inchiesta: Inchiesta Aiazzone

Aiazzone: ecco le trappole per i consumatori

La nostra inchiesta - C'č chi paga tutto in anticipo e poi si vede chiedere altri soldi per la consegna. Chi attende settimane o mesi invano. Chi disdice il contratto ma non riceve indietro l'acconto. L'Aeci: "Clausole d'acquisto vessatorie"

Cronaca economica Ulisse Spinnato Vega — 22/09/2010
Fonte: Immagine dal web

Mancate consegne, ingiustificate richieste di esborsi ulteriori, contratti-truffa con clausole capestro per il compratore. Lo scandalo Aiazzone non riguarda solo i presunti trucchi societari o i difficili rapporti con i fornitori, ma ha finito per toccare pesantemente anche molti clienti finali.

LE VITTIME. Una famiglia di Lodi, ad esempio, fa acquisti nel 2008 per 45mila euro presso il mobilificio di Trezzano sul Naviglio. E pattuisce la consegna della merce al termine dei lavori all'abitazione. A gennaio 2010, con la casa pronta ad accogliere gli arredi, la famiglia dà il via libera alla consegna, ma l'azienda chiede altri 8mila euro oltre a quelli previsti dal contratto. A quel punto scattano le inutili chiamate al call center e poi la denuncia alle associazioni dei consumatori. Una coppia di Roma, invece, rimane senza armadio quattro mesi. Il resto della camera da letto viene consegnato regolarmente, ma l'armadio no. E alla fine gli acquirenti devono accontentarsi del prodotto di un'altra linea. C'è chi aspetta per qualche settimana, chi cinque o sei mesi. E chi invece riesce ad annullare il contratto per mancato recapito della merce ma non si vede restituito il danaro già sborsato.

PENALI SOLO A DANNO DEL CONSUMATORE. Le storie di questo genere purtroppo sono tante: soltanto l'Aeci (Associazione europea consumatori indipendenti) ha ricevuto un'ottantina di segnalazioni di utenti buggerati da Aiazzone e ha deciso di studiare con attenzione lo schema di contratto che B&S Spa propone ai clienti. Secondo l'associazione, il modello di accordo è pieno di "clausole vessatorie" a danno dei consumatori. Per esempio, all'articolo 5 "Aiazzone stabilisce che la data espressa sul contratto è indicativa e non si assume la responsabilità in caso di richiesta danni – riferisce l'associazione dei consumatori – Sono inoltre previste penali a danno del consumatore in caso di difficoltà nella consegna della merce e/o richiesta di rinvio della data di consegna della merce. Non sono invece previste penali se il ritardo è per causa del venditore".

TUTELA GIUDIZIARIA. Inoltre, all'articolo 7, "per ogni giorno di ritardo nella consegna, si prevede una penale pari al 3% del valore della merce, naturalmente a danno del consumatore. La stessa cosa non vale se le cause del ritardo sono imputabili al venditore. Notevole e palese squilibrio tra le parti", sostiene l'Aeci. Che aggiunge: "All'articolo 17 si dice che il foro competente previsto dal contratto è il Tribunale di Tivoli e non quello del consumatore. Segnaliamo che, con l’entrata in vigore del Codice del consumo (dlgs 206/2005), occorre distinguere tra il foro esclusivo del consumatore (art. 1469 bis, comma 3, n. 19 c.c., ora riprodotto nell’art. 33, comma 2 del citato dlgs), che prevede una competenza territoriale esclusiva, ma derogabile con clausola che sia stata oggetto di trattativa individuale e la competenza inderogabile del foro del luogo di residenza del consumatore, prevista dall’articolo 63 del Codice del consumo solo per le controversie riguardanti i contratti negoziati fuori dai locali commerciali".

"MEGLIO PRENDERE SUBITO IL POSSIBILE". L'Aeci ha segnalato queste condizioni vessatorie all'Antitrust già ai primi di agosto: "Abbiamo ricevuto denunce da parte di utenti da Roma, Milano, Torino, Pisa, Perugia, ma anche dalla Calabria e dalla Sicilia. Stiamo cercando di aiutare i cittadini come possiamo, lottiamo a volte perché gli venga restituito l'anticipo che hanno versato e comunque consigliamo loro di prendere i mobili il prima possibile, magari di accontentarsi di qualcosa di diverso rispetto all'ordine effettuato". I responsabili dell'associazione non lo dicono in modo esplicito, ma questa sorta di corsa contro il tempo ha una giustificazione: si respira infatti aria di fallimento per B&S. Dunque, meglio accaparrarsi qualcosa subito, perché poi sarà difficile per tutti cavare un ragno dal buco.


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L'Aeci segnala il mobilificio Aizzone all'Antitrust