Inchiesta: Crisi economica europea

Grecia: Bruxelles, via libera al piano da 110 mld di euro

Autorizzato il prestito del Fondo monetario internazionale che dovrà essere saldato entro tre anni con tasso d'interesse non superiore al 5%. Duri i tagli decisi da Atene per pensionati e dipendenti pubblici. Papandreou: "Sarà un periodo di sacrifici".

Crisi economica Redazione — 06/05/2010
Titolo: Il premier greco George Papandreou e il Presidente della Commissione europea José Barroso
Fonte: Immagine dal web

Con una manovra economica senza precedenti, l'Eurogruppo ha dato il via libera al piano di aiuti per risollevare la Grecia dalla crisi economica. Una decisione provvidenziale, che permetterà al governo Papandreou  di fronteggiare la scadenza del debito greco pari a 8,5 miliardi il prossimo 19 maggio.

Il Piano stanziato da Bruxelles è a tre anni, 2010-2012, e prevede un prestito di 110 miliardi, 80 dei quali provenienti dai Paesi dell'euro, i restanti 30 erogati dal Fondo monetario internazionale (Fmi). L'erogazione del 2010 è di 45 miliardi di euro, di cui 30 prestati Paesi euro con un tasso d'interesse del 5%  e 15 dal Fmi con un tasso intorno al 3%.

I Paesi impegnati nel prestito contribuiranno in misura proporzionale alle propria quota di partecipazione nel capitale della Banca centrale europea (Bce). Per questo il maggiore contribuente sarà la Germania con 8,4 miliardi di euro. Di seguito tutti i contributi dei Paesi di Eurolandia per il 2010. Ecco l'impegno economico di ciascuno stato membro:

GERMANIA. 8,4 miliardi di euro. Con una popolazione di 81,7 milioni, l'aiuto costerà circa 103 euro ad abitante. 

FRANCIA. 6,3 miliardi di euro, che per una popolazione di 65,4 milioni comporta un costo pro-capite di 92 euro. 

ITALIA. 5,5 miliardi. Per i 60 milioni di italiani, salvare la Grecia significa spendere fino a 92 euro a testa. 

SPAGNA. 3,7 miliardi, ovvero 80 euro a testa per i 46,08 milioni di cittadini. 

OLANDA. 1,8 miliardi messi a disposizione dal governo. Per gli olandesi, 16,5 milioni, si tratta di un sforzo da 109 euro. 

BELGIO. 1,1 miliardi di euro, per i 10 milioni circa di abitanti, fanno 110 euro a persona. Per gli altri Paesi di Eurolandia, i contributi sono sotto il miliardo di euro. L'Austria ne metterà 870 milioni, il Portogallo 780, la Finlandia 560, l'Irlanda 490, la Slovacchia 310, la Slovenia 140, Lussemburgo 75, Cipro 55 e Malta 25.  [Fonte: Ansa]


IL PIANO DI RISANAMENTO ECONOMICO DEL GOVERNO PAPANDREOU

TAGLI ALLE PENSIONI.
Saranno abolite sopra i 2.500 euro lordi mensili, mentre al di sotto di questo livello saranno invece ridotte. Revisione completa per le pensioni di invalidità. A partire dal 2011 non ci saranno differenze di età pensionabile tra uomini e donne a 65 anni con un minimo di contributi in crescita graduale da 35 e 40 anni.

INTERVENTI NEL SETTORE PUBBLICO. Saranno congelati stipendi e pensioni con  riduzione della 13ma e la 14ma sotto i  3mila euro lordi mensili e abolizione per le cifre superiori. Verranno tagliati i premi per i dipendenti che vedranno ridursi lo stipendio di oltre il 20%.

PRIVATI PIU’ FESSIBILI. Niente più tagli salariali per il settore privato, bensì una riduzione dell'indennità di licenziamento, con più elasticità nella possibilità di licenziamento. Riduzioni in questo settore saranno applicate alle ore di lavoro straordinario.

IVA E IMPOSTE. Ad aumentare saranno l'Iva (23%) e tasse su tasse carburanti, alcolici, sigarette (10%). Aumenti delle tasse anche per beni di lusso e lotterie.