Inchiesta: Crisi economica europea

Grecia: dall'Unione Europea arriva il sostegno contro la crisi

Accordo raggiunto tra il presidente francese Sarkozy e la cancelliera tedesca Merkel. Provvedimenti saranno presi solo in casi estremi e in assenza di alternative. Si prevedono aiuti volontari bilaterali europei e partecipazione complementare del Fmi.

Crisi economica Gianluca Colletta — 26/03/2010
Titolo: Il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel
Fonte: Immagine dal web

Si agli aiuti dell'Unione Europea alla Grecia, travolta dalla crisi economico-finanziaria. Sono serviti due giorni di incontri e trattative tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel per trovare un accordo.

La notizia è arrivata poco prima del summit dei 27 capi di stato riuniti a Bruxelles per discutere la questione, che sarà sottoposta agli altri capi di governo dell'area euro. Era stata proprio la moneta unica che, avendo registrato una grande instabilità e ricevuto forti pressioni, aveva subito le conseguenze peggiori nei mercati internazionali a causa dell'incertezza sulle azioni da intraprendere per ridurre il debito pubblico del Paese ellenico.

Secondo quanto concordato dai capi di stato di Francia e Germania, quelli che rischiano di più nell'eurozona, provvedimenti concreti potranno essere presi solo in casi estremi e in assenza di alternative concrete. La manovra riguarderà in futuro tutte le 16 nazioni che si ritroveranno nella stessa situazione della Grecia.

L'intesa prevede un meccanismo bilaterale di intervento basato da una parte sugli aiuti volontari europei e dall'altra sulla partecipazione complementare del Fondo monetario internazionale (Fmi). Per fugare tutte le preoccupazioni della vigilia, la partecipazione dei governi sarà prevalente rispetto al contributo che potrà dare il Fmi, mentre i prestiti avranno tassi di mercato, e i ministri dell'Economia dell'Eurogruppo dovranno fare un rapporto per verificare il rispetto degli impegni di bilancio assunti dal governo greco. L'accordo non prevede cifre ufficiali al momento, anche se nei giorni passati si era parlato di 20-30 miliardi di euro.

L'obiettivo dell'asse franco-tedesca è quello di rafforzare ulteriormente il controllo dell'Europa sui conti pubblici nel lungo periodo, confidando in una proposta da presentare e discutere a breve. Inoltre, la Merkel spera di poter rivedere anche il Patto di Stabilità e di crescita, rendendolo più rigido e prevedendo un sistema di sanzioni per i Paesi che non rispettano gli impegni sul fronte delle finanze pubbliche.

Contro il coinvolgimento del Fmi si era precedentemente espresso il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, che riteneva questa misura sbagliata in quanto andava ad intaccare le responsabilità dei governi nel prendere provvedimenti. "Tutto ciò che va – ha detto – in direzione di una deresponsabilizzazione dei membri della zona euro sarebbe negativo. Noi vogliamo che i Paesi della zona euro esercitino a pieno, totalmente e in maniera fedele ai trattati Ue la loro responsabilità".

Alla fine la linea di Merkel e Sarkozy ha prevalso, tanto che i 16 Paesi dell'Eurozona hanno approvato la proposta. Un precedente senza eguali nella storia dell'Unione europea, ma che permetterà ora alla Grecia e ai suoi abitanti di tirare un sospiro di sollievo.