Inchiesta: Salute materna

Salute materna: 'marsupioterapia', la chiave di sopravivenza dei nati sottopeso

"Quattro regole d'oro per scongiurare i decessi dei bambini prematuri: contatto con la pelle della mamma, allattamento al seno, assistenza e sostegno a madre e famiglia".

Salute e Prevenzione Paola Simonetti — 29/01/2009

La vera cura è primordiale. Da essa tutto si genera e cresce. E' la relazione potente e viscerale mamma - bambino, quella nella quale risiede la chiave di sopravvivenza di un piccolo nato sottopeso. Una specie di elisir, frutto di quel miracolo di genetica, immunologia, amore e tatto che fa camminare la vita.
 
Il nome tecnico con cui è stata battezzata la dice lunga: "marsupioterapia". Quattro le regole d'oro alle quali attenersi: contatto con la pelle della mamma, allattamento al seno, assistenza ambulatoriale dopo le dimissioni e sostegno a madre e famiglia.

La introdussero in Colombia 30 anni fa i medici Hector Martinez e Edgar Rey, per trovare una soluzione di svolta agli alti tassi di infezioni e mortalità dovuti al sovraffollamento degli ospedali. Ora è diffusa in molti Paesi del mondo, fra i quali il Ghana, dove l'Unicef ha realizzato un progetto per risolvere in modo "naturale" il problema dei bambini prematuri.

Il bambino posizionato sul torace della mamma, la nutrizione adeguata con l'assunzione del latte direttamente dal seno materno, un'attenta assistenza e prevenzione ambulatoriale dopo le dimissioni delle neomamma dalla struttura ospedaliera e un costante sostegno a lei e al suo nucleo famigliare nell'accudire il piccolo, rappresentano dunque elementi cruciali divenuti familiari alle mamme ghanesi coinvolte nel progetto della marsupioterapia (Kmc Ghana) attuato in quattro regioni con il sostegno dell'Unicef e dell'Unità per le Strategie di assistenza sanitaria materna e infantile del Consiglio di ricerca medica sudafricano.

"Invece di fornire semplicemente formazione - spiega una scheda sul tema, all'interno del rapporto Unicef sulla condizione dell'infanzia del mondo 2009 - è stato adottato un approccio longitudinale 'a porte aperte' basato sul sostegno continuativo delle strutture di assistenza sanitaria".

Secondo il programma, alla Kmc viene dedicata attenzione speciale per 2-3 anni. A tal fine, i partecipanti devono concentrarsi su un aspetto dell’assistenza neonatale, devono attuarlo e, durante questo processo, integrarlo nelle normali pratiche di assistenza neonatale. Il modello di attuazione prevede ruoli specifici per i distretti e le regioni, a seconda del metodo di delega dei poteri vigente nel paese.

In Ghana, la regione rappresenta il punto nodale dell’attuazione, mentre i distretti sono responsabili di prendere le misure effettive per implementare il metodo. Anche se metà dei parti avviene ancora in casa, uno dei fondamenti del progetto Kmc Ghana è l’istituzione di centri di eccellenza presso gli ospedali regionali e l’assistenza Kmc continua per 24 ore negli ospedali distrettuali.

Seppure ancora assente una valutazione globale del programma Kmc Ghana, i dati preliminari fanno ben sperare, indicando un' alta efficacia nel migliorare la sopravvivenza dei bambini nati sottopeso e nel rafforzare il legame tra madri e figli.

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- Unicef Italia