Inchiesta: Sticker art

Sticker art: glossario

Per scoprire il lato più vivace dell'arte contemporanea: quella che va in strada. Opere che vediamo intorno a noi tutti i giorni, spesso senza riuscire a comprenderne il significato.

Correnti artistiche Francesco Amorosino — 15/01/2009

FREE ART. Il termine Free art si riferisce a qualunque forma di arte che è distribuita a un pubblico il più vasto possible e in modo gratuito. Si può trattare di quasiasi cosa: street art, performance, sticker art, poesie, fotografie, disegni.

GRAFFITI WRITING. I graffiti writing vengono chiamati di solito solo graffiti, anche se gli autori non amano questa definizione. Questa forma di espressione nasce come la semplice scritta su un muro del proprio nome d'arte, detto tag, o di un concetto. La storia del writing è antica e spesso viene accostata alla cultura hip hop, ma spesso se ne discosta, soprattutto al di fuori degli Stati Uniti. Proprio in America il fenomeno nasce nella sua forma moderna: negli anni Sessanta i graffiti vengono usati dagli attivisti politici e dalle gang per marcare il territorio. 

Negli anni Settanta il centro del mondo dei graffiti è New York, dove il fenomeno evolve per accostarsi sempre più all’arte, passaggio che si completerà negli anni Ottanta, grazie a writer come Jean-Michel Basquiat, che abbandona la tag SAMO (Same old shit) per entrare in gallerie d'arte e collaborare con grandi nomi come Andy Warhol, o Keith Haring, che ha trasformato la Pop Art e i graffiti in elementi commerciali, aprendo il primo Pop Shop dove vendeva oggetti decorati con i suoi lavori. Dagli anni Novanta il fenomeno si diffonde in tutto il mondo, arrivando al punto in cui è oggi. I graffiti sono di diversi tipi: si va dalle semplici tag, la forma più bassa e dal minore contenuto artistico, ai "throw-up" o "fill-in", dipinti in fretta con due o tre colori, fino ad arrivare ai "pezzi", le vere opere d'arte che possono essere grandi come un intero muro e molto elaborati. 

In Italia, le città più vivaci dal punto di vista dei graffiti sono Roma, Napoli, Milano, Pesaro, Bologna, Bari, Firenze, Torino e Ascoli Piceno. Il fenomeno si è sviluppato in due ondate: quella tra il 1986 ed il 1995, molto semplice, fatta da ragazzi alle prime armi e la seconda ondata, che arriva fino ad oggi, con una nuova maturità artistica.

STENCIL GRAFFITI. Un'altra forma molto usata di street art è quella degli stencil, simili a quelli usati normalmente dall'arte "ufficiale". Si usa della carta o altri materiali per creare una immagine dove vengono tagliate via le parti da riprodurre. Spruzzando lo spray o passando della vernice con un rullo, sul muro resta il disegno desiderato che può essere ritoccato aggiungendo ombre e dettagli. Gli stencil sono molto usati per la loro capacità di essere riprodotti all'infinito.

STICKER ART. La Sticker art, chiamata anche sticker bombing, slap tagging, e sticker tagging, è una forma di street art che usa adesivi per mostrare un'immagine o un messaggio. Spesso si avvicina al linguaggio della pubblicità ed è usata per promuovere un movimento politico o un'avanguardia artistica. È una forma di street art molto rapida e semplice e permette di piazzare tag ovunque si desidera, tanto che a volte si trasforma in guerrilla art, con vere e proprie campagne virulente per promuovere un concetto. Un'idea che è stata molto usata da brand giovanili per fare pubblicità ai propri prodotti. Di solito viene prodotto un disegno che poi è stampato su carta adesiva, ma ci sono anche sticker disegnati direttamente a mano. 

STREET ART. Tag, graffiti, stencil, poster, sticker. Sono diversissime le possibili forme di street art, l'arte di strada, l'arte sulla strada, che si manifesta in luoghi pubblici per mandare messaggi, per avere visibilità, per trovare grandi superfici in cui esprimere la propria creatività. Il termine nell’accezione moderna, o il più specifico Post-Graffiti, serve anche a distinguere ciò che vuole avere dignità artistica da ciò che è puro vandalismo. Scendere in strada è sempre una scelta radicale, di solito si riferisce alla volontà di comunicare messaggi in modo libero, senza censure, spesso contro il potere e incoraggiando una presa di coscienza o un’azione. Altri artisti, invece, preferiscono la dimensione estetica della strada, senza veicolare precise visioni politiche.