Inchiesta: Sticker art

Sticker art: a Roma il raduno dell'arte adesiva

I giovani creativi italiani si sono incontrati al Circolo degli Artisti per una mostra di street art. Momento clou l'assalto a una vecchia panda, ricoperta di disegni adesivi arrivati da tutto il mondo.

Correnti artistiche Francesco Amorosino — 14/01/2009
Titolo: Panda ricoperta di sticker
Fonte: Omino71 da flickr.com

Un clacson risuona sopra il vociare di centinaia di giovani. Subito i bicchieri si svuotano e tutti corrono verso quella Panda 750 bianca parcheggiata in cortile. Parte l'attacco. Mani frenetiche pescano da alcuni secchi migliaia di adesivi e cominciano a appiccicarli sull’automobile, risparmiando solo finestrini, fari e ruote. È "Stick my car", la performance di street art che durante l'ultimo raduno al Circolo degli Artisti di Roma, lo scorso ottobre, ha visto il meglio dell'arte urbana italiana e mondiale per creare, in una sola notte, un vero museo. Nelle sale del centro sociale romano sono comparsi quadri, stencil, poster, collage, ma anche giocattoli e istallazioni, senza dimenticare video e vecchie raccolte di adesivi. 

Ed è proprio questa la filosofia di fondo: una volta c'erano le figurine dei calciatori, da incollare con cura nei rispettivi rettangoli sull'album, oggi, invece, gli sticker sono andati oltre, hanno assunto dignità artistica e si fanno appiccicare ovunque, persino sulle automobili. A ideare tutto l'artista romano, Omino71, che ha chiesto a tutti i colleghi del mondo di inviargli le loro creazioni adesive, poi usate per l'opera di copertura della carrozzeria della Panda. Migliaia di giovani hanno risposto all’appello, sommergendolo di piccoli grandi opere o inviandogli anche quadri e stampe giganti.

Quella di Roma è stata solo l'ultima tappa di un progetto che ha portato a "stickerare" già una Vespa e una tavola da surf. A mettere a disposizione la Panda Nicola, romano anch'esso, che ha conosciuto Omino71 sul web, ultima frontiera dei raduni artistici. "Ho visto la vespa che Omino aveva riempito di adesivi - racconta - e gli ho parlato della mia Panda, dove avevo cominciato a incollare qualcosa anche io. Lui ha detto: 'fermo che ci penso io, ti porto tutti gli adesivi del mondo, stavolta facciamo una cosa seria'. Così è nato l'evento che ha coinvolto sempre più sticker artist".

Come è andato il primo giro con la nuova Panda? "Per ora tutto bene - risponde Nicola - la gente era sbigottita, tutti si giravano, non so ancora cosa potrà succedere in futuro", e fra i tanti sticker di tutti i tipi il giovane ammira, in particolare, quello enorme con ritratti una ragazza e un gatto, tutto colorato a mano. "Ci sono stati momenti in cui ho perso il controllo, ho pensato che avrebbero ricoperto qualsiasi cosa - spiega Nicola, facendo riferimento all'assalto alla sua automobile - i ragazzi sono tremendi: non li puoi lasciare un attimo liberi che subito si mettono a creare qualcosa. C'era forte competizione, tutti volevano essere i primi a cominciare la performance".

Una community molto vivace, quello degli sticker artist. "A Roma c'è un bell'ambiente, molti artisti si sono rinnovati, e ci sono tanti ragazzi con idee nuove, fresche - sottolinea Nicola -. C'è voglia di fare e tutti si sono confrontati in modo paritario. Speriamo che si crei un bel network intorno allo sticker". "Si può ancora crescere tanto, perché gli adesivi - conclude il giovane artista - sono uno strumento facile per avvicinare il pubblico all'arte contemporanea".