Inchiesta: Senza fissa dimora

Senza fissa dimora chiamati al censimento

Proposto dalla Lega Nord il "registro dei clochard".

Costume Valentina Difato — 09/03/2009
Fonte: dal web

Un censimento dei clochard. E' così che il governo risponde all'emergenza sul disagio abitativo in Italia, nel disegno di legge 773 sulla sicurezza, ora nelle mani del Senato.

Se di vero e proprio registro si può parlare, calcolando quanto sia difficile monitorare persone che non hanno una fissa residenza, è così che il governo intende prendere provvedimenti in fatto di sicurezza pubblica. Verificare, schedare e registrare gli homeless delle nostre città.

L'emendamento inserito nel disegno di legge, voluto dalla Lega Nord e approvato in Commissione Giustizia e Affari costituzionali il 5 novembre scorso, è stato subito ribattezzato "registro dei clochard", scatenando non poche polemiche sia da parte di opposizione, associazioni  e organismi che si occupano di senza fissa dimora.

"È istituito al ministero dell'Interno un apposito registro delle persone che non hanno fissa dimora": recita così il testo della modifica al ddl sulla sicurezza. Toccherà al Viminale, "entro 180 giorni", stabilire come dovrà funzionare il nuovo strumento.

Non avere dimora fissa significa una pluralità di situazioni, ma soprattutto significa, spesso,  anche mancanza di residenza anagrafica. Nonostante la legge italiana indichi che la concessione di residenza si può ottenere da parte dei singoli comuni, uno dei problemi principali è, per questioni spesso burocratiche e amministrative, la mancanza di una dimora "legale", che si concretizza nell'impossibilità di vedersi riconosciuti e tutelati i diritti fondamentali.


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