Inchiesta: Senza fissa dimora

Senza fissa dimora: quando l'incontro è rivelazione

Una manifestazione per conoscere chi non ce la fa, chi non ha voce.

Costume Maria Fusca — 02/12/2008
Titolo: www.rondadellacaritaverona.org

Forse non tutti sanno che il 17 ottobre ricorre la Giornata mondiale Onu di lotta contro la povertà. In ogni punto del globo le associazioni a vocazione sociale si mobilitano per dare visibilità, almeno una sera, ai cosiddetti “invisibili”, per farli conoscere a chi vive dall’altra parte e spesso ne ha paura.

L'Internatinal Network Street Papers è una di queste. La rete internazionale dei giornali di strada dove, sotto la voce Italia, si può leggere Terre di Mezzo. Al giornale è legata l'omonima associazione, Insieme nelle Terre di Mezzo, che dal 2000 organizza in occasione del 17 ottobre, La Notte dei Senza Dimora. Tra critiche e inconvenienti, dell’ultima ora da 8 anni l’associazione cerca di sensibilizzare i cittadini sui problemi di chi vive per strada.

Bergamo, Bologna, Como, Cremona, sono solo alcune delle tredici città che ad oggi sono coinvolte, anche se a fare da capofila restano Milano e Roma, dove ha sede l’associazione. La giunta comunale di Lecco, quest’anno, non ha concesso l’autorizzazione, stabilendo che una serata dedicata ai Senza Dimora avrebbe minacciato l’ordine pubblico. Ma procediamo per ordine.

Logo dell'iniziativa (Foto by www.rondadellacaritaverona.org)Il 17 ottobre 2000, sulla linea dell'Euro Sleep Out, un evento per addetti ai lavori tenutosi a Bologna e culminato con un empatica notte all'adiaccio, un gruppo di volontari milanesi improvvisa una serata simile cambiando il target di riferimento. Non più esperti di settore ma tutta la cittadinanza. L'idea di base è che non esiste in realtà una divisione tra "noi" e "loro". Se ciò che divide è un muro domestico, passare un po' di tempo per la strada può essere un primo passo per abbatterlo.

Nel giro di un paio d’anni l’esperienza è stata allargata a tredici città dove gruppi spontanei di volontari hanno iniziato ad organizzare eventi simili per contrapporsi al silenzio e ai pregiudizi, creando uno spazio comune dove tutti, istituzioni, senza dimora, cittadini, artisti e addetti ai lavori potessero parlare.

L'edizione romana, invece, ha una storia tutta particolare. Dopo una prima esperienza, l'attenzione si è focalizzata non a caso su piazzale dei Partigiani. Situata presso la stazione Ostiense e ridotta praticamente a snodo per le autolinee cittadine, la piazza si caratterizza per essere una delle più "brutte" e abbandonate della città.

Forse proprio per questo, è diventata col tempo un rifugio per per persone che vivono ai margini: senza dimora, immigrati, richiedenti asilo in attesa dell'udienza, zingari di varie etnie, etc, il tentativo delle associazioni è sempre stato quello, con la Notte del 17 ottobre scorso, di dare voce a queste persone, in modo che per una volta non si parlasse di loro, ma con loro. Purtroppo però, nonostante l'impegno di volontari e artisti, il discorso si è spesso ridotto a un'eco tra conoscenti. Si ritrovavano i volontari e i senza dimora, mentre dall'alto di palazzi silenti, i membri dei comitati di quartiere si rifiutavano anche solo di scendere.

Un momento dela Notte senza dimora (Foto by www.terre.it)Quest'anno, la svolta. Piazza dell'Immacolata è una delle più movimentate zone del centro universitario, nei pressi della Sapienza, quotidianamente animata da studenti e giovani in cerca di uno spazio per incontrarsi e chiacchierare. Ad avvicendarsi sul palco, il dott Aldo Morrone che ha presentato il nuovo sportello di assistenza giuridica per tutti coloro che si trovano in stato di emarginazione sociale, e poi il gruppo di Capoeira, la Banda di Testaccio, gli Area Mag e il Teatro di Nascosto.

Una notte divertente dove molti Senza Dimora hanno partecipato prima timidamente e poi con entusiasmo e dove molti ragazzi giovani hanno sentito, forse per la prima volta ascoltato, tematiche fuori dal loro vissuto. L'unica nota negativa per la Notte 2008 è stato l'episodio, di Lecco. Qui, con l’ordinanza n° 237 del 13 ottobre 2008, quindi a ridosso della Notte, è stata negata l'autorizzazione per l'utilizzo di Piazza XX Settembre. I partecipanti si sono interrogati sui motivi che possano aver spinto le autorità a una simile presa di posizione e hanno intenzione di chiarire la faccenda.

"Una vergogna", ha commentato Carlo Giorgi, presidente di Insieme nelle Terre di Mezzo, in attesa di una risposta ufficiale. "Per me la vera offesa al pubblico pudore - ha aggiunto - non è una manifestazione come la Notte Senza dimora, ma che chi amministra una città non capisca o non voglia capire che manifestare con e per i più poveri è il frutto migliore di una cittadinanza attiva. Che razza di cittadini vogliono gli amministratori di Lecco? Gente a cui è vietato per legge di manifestare per chi sta peggio?".


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- Insieme Terre di Mezzo