Inchiesta: Burlesque

Burlesque: Dita Von Teese, "Lady ironia"

Costume Vanessa Bozzi — 08/10/2008
Fonte: www.dita.net

Chi dice neo burlesque dice Dita Von Teese, l’icona di uno stile che oggi più che mai, e soprattutto grazie a lei, è diventato un vero e proprio fenomeno di costume e per molte quasi uno stile di vita.

Heather Renèe Sweet - questo il suo vero nome, che già di per sé evoca dolcezza e sensualità, gli ingredienti base del Burlesque - è l’artista che più di ogni altra ha riportato in auge lo striptease ironico e mai volgare tipico del Burlesque, dandogli un tocco glamour e condendolo con un pizzico di gossip.

Nata il 28 settembre del 1972 nello Stato americano del Michigan, figlia di un operaio e di un’estetista, impara presto dalla madre i segreti per accentuare la sua bellezza diafana. Sin  da giovanissima studia danza classica e si appassiona al cinema e alla moda vintage, in particolare alle pellicole degli anni '40.

A 14 anni si trasferisce con la famiglia in California dove inizia a lavorare come commessa in un negozio di lingerie, appassionandosi presto a bustier, guepiere e biancheria intima retrò. Al college studia storia della moda e la sera si esibisce, pare come spogliarellista, indossando costumi originalissimi creati da lei e guanti lunghi fin sopra il gomito.

Il talento come ballerina, l’originalità dei costumi di scena e la sua passione per gli spettacoli anni '40 (in particolare per quelli di Bettie Page) la portano in breve tempo a esibirsi in ironici spogliarelli in cui si concede allo sguardo del pubblico immersa in una enorme coppa di Martini o circondata da enormi ventagli di piume.

La fama e il successo arrivano nel 2002, grazie a delle foto pubblicate da Playboy e scattate da Marilyn Manson, la contestatissima rock star, all’epoca suo fidanzato e con il quale convolerà a nozze nel 2005, nel castello irlandese di Tipperary, appartenente allo sposo. Si dice che lui, come anello di fidanzamento le abbia regalato un antico diamante da 7 carati. Attentissima al look, Dita Von Teese non poteva certo trascurare l’abito da sposa, un lungo vestito viola di Vivienne Westwood.

Intanto la sua carriera va a gonfie vele. Si esibisce al New York Fashion Week’s Hottest Party, all’Erotica Show di Londra, al Crazy Horse di Parigi e all’Amfar Cinema Against Aids Gala a Cannes nel 2007 dove porta in scena il celebre numero Lipteese, esibendosi a cavallo di un enorme rossetto.

Anche la moda la corteggia: Dita posa per la campagna pubblicitaria di Vivienne Westwood, apre le sfilate di Moschino e porta il suo show a Milano, al party per 10 anni del brand John Richmond. Ma mentre la sua carriera le regala un successo dietro l’altro, la vita privata pare darle meno soddisfazioni. Divergenze inconciliabili portano Dita e Manson al divorzio nel 2006, in realtà pare per la relazione tra il cantante e l’attrice 19enne Evan Rachel Wood a cui il rocker avrebbe dedicato il suo ultimo album "Eat Me, Drink Me".

Oggi Dita Von Teese sembra aver superato il colpo. E’ sempre la regina incontrastata del Neo Burlesque ed è ricercatissima da fotografi e giornali. Ultimamente ha posato per la rivista Penthouse, per un servizio dal titolo eloquente (e vendicativo) "Ecco cosa si è perso Manson".