joomla 1.5 stats

Nanni Magazine

venerdi
Set
  03  

Vita da 'squillo': niente sconti nč amicizie, le regole di un mestiere di lusso

Milena Cavalli, top escort gettonatissima si racconta: "Siamo un bene superfluo, come un pantalone di Prada. Chi non puņ permetterselo, non deve chiamare". Serie e discrete, le vere escort non fanno i nomi dei clienti potenti.


Fonte: Immagine dal web

Professionalità estrema, nessuno sconto sulla

  performance, nessuna amicizia personale. Prestazioni di lusso per clienti di lusso, accuratamente selezionati prima di ogni incontro a luci rosse. Sono le regole ferree del mestiere delle top escort, donne abituate a girare il mondo per vendere il loro fascino. Maggiorate dalle curve sinuose o creature raffinate, che cominciano a mettersi a nudo già nelle pagine dei loro siti internet personali, dove, senza mezzi termini, rivelano l'identikit dell’uomo ideale che avrà a che fare con loro: clienti colti, laureati, manager, avvocati e imprenditori, ma soprattutto ricchi e che possano permettersi quello che chiedono.

Dall'altra parte ci sarà una professionista seria, discreta, ma anche

  acculturata: il volto delle top escort è quello di ragazze laureate, capaci di reggere una conversazione con la clientela dell’alta società, molto emancipate rispetto a un tempo. Un esempio calzante è Milena Cavalli, una delle top escort più ambite nel pianeta della prostituzione di lusso, molto nota a Milano, laureata e colta. Dal suo affascinante portale in bianco e nero, dove solo labbra ammiccanti risplendono dei toni del rosso vivo, Milena non usa mezzi termini per dire che i suoi costi "non sono in alcun modo negoziabili".

A chi le chiede se le sue tariffe siano più elevate rispetto a quelle di altre

  escort, la 29enne dagli occhi verde mare, capelli biondo platino, un metro e ottanta di altezza, risponde: "Anche la mia qualità è più elevata, ma i costi no, ci sono parecchie ragazze che hanno costi superiori ai miei". Perché gli sconti non sono concessi? "Non è che interpretiamo la richiesta di abbassare il prezzo come uno svilimento della prestazione - spiega miss Milena - non siano né farmacie, né panetterie dove un poverino può entrare, e se ha bisogno di una medicina o di un pezzo di pane lo devi aiutare. Noi siamo dei lussi, non chiedi mica uno sconto se vai a via Montenapoleone e stai comprando un pantalone di Prada".

Si tratta, fa notare la top escort, di "una selezione naturale. Se non sei

  in grado di poterti godere un lusso non mi telefoni neanche - aggiunge - e non è una questione di valere un tot. Non sono un bene di prima necessità che sta nel paniere Istat, ma un bene superfluo. Ecco perché la richiesta di sconto non sta in piedi”. Tra le regole di questo mondo, nessuna amicizia personale con il cliente, molta discrezione: "Esiste una professionalità - spiega miss Milena - per la quale se sei stato con me come cliente non possiamo essere amici. Ho una vita sociale e i miei amici me li scelgo io; al massimo posso essere una buona compagna, ma a pagamento. E credo che se un cliente lo è davvero non voglia amicizia, perché anche lui ha un suo status sociale".

Non sono solo le prostitute di lusso a non volere coinvolgimenti, ma anche

  gli uomini di potere si mostrano distaccati. Uomini facoltosi, politici, manager e calciatori. "Quelli meno conosciuti - racconta Milena - all'inizio ti danno un nome di fantasia, poi col tempo magari confessano la loro vera identità; hanno voglia di evadere, stare in un'altra dimensione, e se ti confidano qualcosa sono per lo più fantasie. Fantasie erotiche, cose che vorrebbero mettere in pratica". Confidenze sì, ma soprattutto stranezze che mostrano un desiderio di trasgressione, ma anche un disagio a vivere un rapporto normale: "Ci sono clienti - prosegue Milena - che amano mascherarsi, c'è chi riesce ad essere uomo solo se si mette le calze a rete, chi si vuole vestire da cappuccetto rosso, quello che vuole essere chiamato 'Valentina'. Ce n'è davvero per tutti i gusti".

La nota top escort sottolinea poi come ci si possa imbattere in ragazze

  poco professionali, quando scoppia qualche scandalo. "Ma io sono io, Milena Cavalli - dice - amo l'onestà, la discrezione e posseggo molte altre qualità. Altrimenti non sarei così ricercata. In questo momento mediatico si parla di escort senza sapere chi siano davvero. Persone come Patrizia D'Addario o altre ingaggiate dall'imprenditore Tarantini - polemizza - non sono vere escort, ma ragazze in cerca di fama che non conoscono le regole di questo mestiere". Una vera escort, fa notare, "non dice i nomi dei politici o di clienti noti, ha una deontologia professionale e comunque tutti si allontanerebbero da me se facessi una cosa del genere. A fare i nomi è chi non ha avuto fortuna in questo ambiente".

La professionalità delle top escort è massima, puntualità, 24 o 48 ore per

  fissare un appuntamento, a seconda degli impegni, niente incontri last minute o dell'ultimo momento. E la serietà si paga: Milena ha un tariffario prestabilito: 350 euro l'ora, 700 euro se si vuole incontrarla con un'altra amica, 2.500 euro per un intero giorno, 1.000 euro per cena e dopocena, 4.000 euro per il weekend.

Anche Candy, attraverso il suo sito personale, seleziona a monte la sua

  clientela: "Chi è il mio cliente ideale? Uno deciso - risponde - sicuro, puntuale, senza nessun dubbio o inquietudine. Sì agli uomini colti, laureati, manager, avvocati e imprenditori di aziende medio grosse - precisa la mediterranea insegnante di fitness dal fisico scolpito e dalle origini siciliane - gentili, educati, che curano la propria igiene e immagine, discreti e che amano la filosofia del bello". La ragazza sa il fatto suo: è una escort di lusso, la sua prestazione è e deve essere solo per un target di alto livello. Candy dice di contattarla con 'garbo e raffinatezza', senza essere “invadente o triviale, altrimenti - afferma - mi costringerai a dirti adieu".

La bella 25enne, mette subito le mani avanti con chi vuole chiedergli sconti,

  dice "no agli studentelli che con la scusa delle interessanti prospettive per il futuro mi chiedono di essere clemente con loro a causa delle loro limitate possibilità economiche. Ebbene io non sono il Papa, un giudice e men che meno un istituto di beneficenza". Cestinate anche le richieste di un certo tipo di uomini, rileva Candy, "affetti da alcuni disturbi di personalità, che si credono detentori di rara bellezza e che mi chiedono aperitivi che poi dovrei offrire io".

Carattere deciso, sguardo e modi aggressivi da usare con uomini di potere

  e perché no, un bagaglio culturale da sfoggiare oltre il fisico. Questo accomuna le top escort,  prostitute di alto bordo, che hanno clienti selezionatissimi, ognuno con i propri gusti, ma con una caratteristica comune: il portafoglio rigonfio e un look davvero chic. Il tariffario di Candy va dai 700 euro per 3 ore fino a qualche migliaio di euro per un week end. Anche la sua clientela è fatta di imprenditori, sportivi, manager, attori, politici. "Presentarmi in un'occasione pubblica come compagna è un servizio molto richiesto: fa parte del marketing - spiega - esibire una splendida ragazza in grado anche di tenere una conversazione brillante".

Stesso tariffario salato per Susan, studentessa di psicologia al primo anno,

  di origini bolzanesi, che chiede fino a 1.000 euro per una notte, oltre il doppio per un fine settimana completo. Ama viaggiare, si legge nel suo sito e il suo genere di cliente è "d'alta classe, educato e con un non so che di cavalleresco che sa d'antico e romantico. Clienti che mi portano in giro per l'Italia - racconta - e per il mondo". 

Susan, meno aggressiva dietro i suoi occhi chiari e capelli color miele,

  fa comunque notare di non contattarla se non si sono lette le condizioni di contratto. Parla dei suoi gusti enogastronomici, dalla polenta con i funghi al buon vino rosso, che nel suo mestiere aiuta ad abbandonarsi "in piccanti e scabrosi piaceri".


Valentina Marsella (17-11-2009)


Indietro   stampa l'articolo   Invia ad un amico   Commenti all'articolo: 1

Inserito il: 2010-07-05 23:12:06
salve,
per caso leggo il vostro articolo e resto sbigottito... state dando una visione delle escort ( in italiano si dice prostitute ), proprio all'insegna della disinformazione mediatica.
Dall'articolo si propone quello della escort ( che dovrebbe tornare nei bordelli e pagare le tasse) quasi come di un lavoro per poche... vogliamo farci dei corsi?? Si magari sarebbe il caso, si eviterebbero:
1. sfruttamento e tratta degli esseri umani
2. pił soldi nelle casse di aziende e pubblica amministrazione
3. meno malattie
4. meno truffe e papponi.
A chi vuole dare informazioni si chiede quantomeno di essere informato.
Voto all'articolo: 2
Invia alla redazione un commento sull'articolo
La tua E-mail
Il tuo messaggio
In Collaborazione con
 
  •  

APPROFONDIMENTI

Nuovo Codice della strada: stretta su alcol e minicar, ecco cosa cambia
Zero alcol per i neopatentati e giro di vite sulle minicar. Guarda soprattutto ai giovani, il nuovo ...

Pianeta giovani: 10 anni senza tutele, tra povertą, disagi e rivoluzioni
Una finestra sul mondo dell'infanzia e dell'adolescenza aperta dieci anni fa. Telefono Azzurro e Eur...

Tagli alla cultura: Fondazioni liriche, passa il decreto Bondi, ma gli enti si ribellano
Mondo della lirica in rivolta. Tra i tagli previsti in finanziaria e l'approvazione del decreto Bond...

Intercettazioni: il si del Senato, ma č bagarre in aula
Passa al Senato il disegno di legge sulle intercettazioni. Con 164 si, 25 no e zero astenuti, mentre...

Usura: viaggio nella Milano del racket delle case popolari in mano ai clan
A Quarto Oggiaro, nelle vie Pascarella e Lopez, c'è l'ombra dei clan Calabresi e Casertani, m...

Acqua: la campagna referendaria supera il quorum
Obiettivo raggiunto, ma la raccolta firme per i tre referendum contro la privatizzazione dell'acqua ...

Vittime del dovere: dalle missioni agli 'eroi' quotidiani, la lunga scia di nomi spesso dimenticati
Soldati di pace, partiti nelle tante missioni e mai tornati a casa. Militari uccisi da killer i...