Voti come a scuola per valutare l’hotel,
aggettivi per dare un giudizio sul rapporto qualità prezzo e consigli per aiutare il viaggiatore indeciso. Oggi, la partenza per le vacanze si prepara sul web. Chiunque sia alla ricerca di un albergo in cui passare la notte, di un campeggio o di qualsiasi altra struttura ricettiva, non passa dalla classica agenzia di viaggio ma da Internet.
Graficamente accattivanti e rimodernati, i siti,
a cui fa riferimento il web vacanziero, danno sfogo a chi ha suggerimenti, consigli utili e avvertenze per soddisfare l’esigenza del turista che ricerca offerte di viaggio convenienti e sicure. Vacanze 2.0, l’espressione di riferimento per gli addetti ai lavori.
La condivisione e lo scambio di esperienze
sono le basi di questo fenomeno.
"Il 2.0 è un concetto che sta alla base della moderna concezione di internet", afferma Giuseppe Demartino, proprietario di una web agency. "E’ l’insieme di tutte quelle applicazioni on-line che permettono un alto livello di interazione sito-utente (forum, blog, chat, ecc.): alla base c’è proprio il feedback tra quante più persone possibili".
Un esempio riesce a cogliere meglio tutti questi aspetti. Entrando nel sito
www.
Venere.com, colosso mondiale per la ricerca di hotel in tutto il mondo, l’utente può innanzitutto scegliere il luogo di destinazione: da Amsterdam a Barcellona, da Roma a New York, passando per Parigi si può scegliere l’albergo che meglio soddisfa le proprie esigenze. Una volta effettuata la ricerca, in base a semplici query quali tipologia di struttura, categoria, prezzo e zona, una lista completa delle diverse possibilità è subito pronta.
Per ogni proposta ci sono informazioni dettagliate: dal prezzo per notte alle
descrizioni, dalla posizione sulla mappa alle foto. Ma quello che più di ogni altra cosa stuzzica l’attenzione e la curiosità del ricercatore è sicuramente il giudizio degli ospiti con i relativi commenti. I giudizi di questa sezione sono i più disparati: da “logisticamente scomodo ma molto pulito” a “sicuramente ci ritornerei”. Al fianco di ogni opinione un voto che, sommato e diviso tra quello di tutti gli ospiti che ne hanno dato comunicazione, fa il giudizio medio degli ospiti, valutazione utile alla scelta.
"Inizialmente - racconta Demartino - ho realizzato un sito personale su cui ho
condiviso la mia esperienza di vacanza. Mi hanno contattato in molti chiedendomi informazioni sui posti che avevo visitato. Soprattutto quelle informazioni di servizio che possono aiutare il viaggiatore a scegliere un posto, una sistemazione, piuttosto che un’altra". "In questo modo - agiunge - sono riuscito a dare un’informazione che non era assolutamente di parte, ma un’informazione provata sulla mia pelle. Ho, così, capito che il futuro delle vacanze sarà questo: scelta consapevole perché testimoniata e prenotazione on-line".
Modo facile e sicuro per scegliere la meta giusta per l’occasione: vacanze 2.0
è una vera e propria valutazione della migliore soluzione per ciascun tipo di vacanziero. Prima di acquistare il pacchetto vacanza, l’utente Internet utilizza strumenti quali forum, blog personali e chat per trovare le informazioni più vantaggiose per il proprio itinerario e la propria modalità di vacanza.
Ma quali i rischi a cui questo fenomeno va incontro? "Una corsa all’estremo
- conclude Demartino - potrebbe dare un quadro falsificato della realtà. La necessità di una maggiore credibilità significa anche esigenza di maggiori feedback, cioè commenti sulla struttura o sulla vacanza in questione, che potrebbero essere manipolati in qualsiasi momento. E’, infatti, solo la positività dei giudizi che fa lievitare le vendite… e chi vende un pacchetto questo lo sa bene".
Spirito critico, senso di community e condivisione: ecco cosa c’è nella
valigia
del viaggiatore 2.0.