Trasporti e telecomunicazioni quanto
costano agli italiani? Secondo il recente rapporto 'Europa Consumi' della Confcommercio, circa 2mila 420 euro annui pro-capite, valore ben al di sopra della media europea dove per telefonini, auto, moto e mezzi di trasporto si spende circa 2mila 255 euro.
La voce più importante riguarda i costi
di esercizio, come assicurazione e bollo, dove ogni italiano è costretto a pagare poco più della metà del totale. Dal 1996 al 2008 la spesa è aumentata appena dell'1,3 per cento, mentre il settore che ha registrato la crescita più sostanziale è stato quello della telefonia, con un incremento vicino al 10 per cento. In particolare i consumi per ogni persona, compresi anziani e bambini, sono così suddivisi: 520 euro sono stati utilizzati per acquistare un'auto o una moto, 1218 per i costi di esercizio, 282 per spostarsi da una parte all'altra e 401 per telefoni e cellulari. Dati, eccetto quest'ultimo, che fanno registrare una variazione nel lungo periodo leggermente inferiore a quella media del Vecchio Continente.
Tra i 27 stati membri della Comunità Europea è il Lussemburgo la nazione
nella quale si sborsa di più. Con oltre 6.250 euro l'anno, ogni persona paga più del doppio rispetto alla Danimarca (3.024 euro), seconda nella speciale classifica, seguita a breve distanza da Francia e Regno Unito che superano di poco i 2.900 euro. La spesa pro-capite più bassa è quella dei paesi dell'Est, come Polonia (674 euro) e Bulgaria (730 euro).
Paradossalmente, sono proprio queste nazioni ad aver fatto registrare, in
8 anni, il maggiore incremento dei consumi, specie in alcuni settori, avvicinandosi notevolmente alla media dell'Europa occidentale. In Lettonia l'acquisto di auto e moto è aumentato del 30 per cento, nella Repubblica Ceca le comunicazioni sono cresciute del 23 per cento, mentre nelle repubbliche baltiche, in Romania e Slovacchia il totale dei consumi ha fatto segnare incrementi tra il 5 e il 9,2 per cento, contro il 2,9 dell'Italia.
Secondo il rapporto di Confcommercio, però, le previsioni per il futuro non
sono delle più rosee. A causa della crisi internazionale che ha colpito i risparmi di molte famiglie, sono in molti a pensare di dover rinunciare a qualcosa. Così in tutta l'Eurozona i consumi subiranno una contrazione. Si calcola che nel biennio 2009-2011 le spese per l'acquisto di auto e moto caleranno dello 0,5 per cento, con punte del 6-7,7 per cento in Irlanda ed Estonia, mentre i costi di esercizio e per i trasporti rallenteranno appena dello 0,1 per cento. Unico settore a mantenere un trend positivo, anche se solo dello 0,6 per cento, sarà quello delle telecomunicazioni.
In Italia in particolare, le variazioni saranno altalenanti. Nel complesso
i consumi caleranno dello 0,2 per cento, con acquisto di auto e moto che si contrarrà dello 0,1 per cento, così come i servizi di trasporto (-0,3 per cento), mentre cellulari e spese di esercizio rimarranno pressoché stabili, con un leggero incremento (rispettivamente + 0,9 per cento e + 0,6 per cento).