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Tra scoop, gossip e intrecci politici, il 'The Sun' compie 40 anni

Il celebre tabloid inglese per quasi mezzo secolo è diventato il quotidiano piu' amato del Regno Unito, con oltre 2,8 milioni di copie vendute al giorno. Capace di ammaliare l'opinione pubblica, ha veicolato anche molte fasi elettorali.


Il tabloid piu' venduto nel Regno Unito compie

  40 anni. In perfetta salute, nonostante la crisi della carta stampata. Il The Sun, tra gossip, sesso, inchieste al limite del legale, scoop travolgenti da prima pagina, in mezzo secolo ha conquistato man mano l'ammirazione dei lettori inglesi. Simbolo del giornalismo tabloid britannico, il Sun resiste alla congiuntura negativa economica che ha investito il settore, con oltre 2,8 milioni di copie vendute ogni giorno e un indice di penetrazione che sfiora gli 8 milioni di persone. Insomma, una vera e propria corazzata. 

Il padre del celebre quotidiano è Rupert Murdoch, che lo fece entrare

  nella storia del giornalismo il 17 novembre del 1969. Un anno prima, lo stesso  Murdoch  aveva acquistato il News of the World, fortunato domenicale oggi 'fratello' del tabloid per eccellenza, portando nelle edicole del regno il futuro. Ovvero il Sun, successore dell'ormai sorpassato Daily Herald. 

Agli albori degli anni '70, la prima pagina del quotidiano appariva gia'

  aggressiva, pronta a conquistare la curiosita' morbosa del lettore:  una storia di cavalli da corsa dopati, scandalo degli scandali, e un pezzo ammiccante dedicato alla probabile relazione tra l'allora 21enne Carlo d'Inghilterra e Leonora Grosvenor, figlia del duca di Westminster, erano i pezzi di apertura capaci di saziare la famelicita' degli inglesi. 

A pagina 3, in abiti piu' che succinti, fini' invece la 19enne Ulla Lindstrom.

  E il nuovo corso ebbe inizio. La prima vera 'ragazza di pagina 3', ripresa in topless, venne pero' fotografata l'anno successivo come 'regalo' di primo anniversario. A riempire gli occhi dei maschietti britannici, compariva, senza veli,  la modella tedesca Stephanie Rahn. La linea politica del giornale, a quei tempi, era tradizionalmente legata al partito laburista. Legame rimasto valido, seppur tiepidamente, fino agli inizi degli anni '80. Quando ando' in scena il primo storico 'voltafaccia' del Sun. 

Il 3 maggio del 1979, infatti, il tabloid ando' in edicola col titolo "Questa

  volta votate Tory". Detto fatto: a vincere furono i conservatori guidati da Margaret Thatcher. Nacque cosi' il rito 'taumaturgico' dell'endorsement politico del Sun. Una presa di posizione capace di condizionare non poco l'esito delle elezioni politiche. Ecco perche', oltre un decennio dopo,  nel 1992, quando erano i laburisti ad essere dati per favoriti, non appena le urne decretarono a sorpresa la vittoria dei Tory il Sun mando' in stampa una copertina che fece epoca: "It's the Sun wot won it", ovvero: "A vincerle è stato il Sun". 

Il legame ostentato tra il tabloid e la politica non ha mai mostrato segni di

  cedimento. Infatti, nel 1997 il Sun si è apertamente schierato dalla parte di Tony Blair. Infine, poco piu' di un mese fa, dopo oltre 10 anni di 'fede' laburista, c'è stato di nuovo un inatteso voltafaccia. Il quotidiano ha deciso di tornare a parteggiare nuovamente per i Conservatori, guidati questa volta da David Cameron. Una scelta che ha chiaramente deliziato il leader dei Tory. Al di la' del rapporto coi politici, a marcare il DNA del Sun è il suo inconfondibile mix di cronaca e giornalismo 'militante': basti ricordare l'acerrima lotta per il referendum sul trattato di Lisbona, che comprendeva anche un tradizionale autobus a due piani raffigurante un gigantesco Winston Churchill. 

E del resto, è proprio nello stile british dei tabloid ammaliare l'opinione

  pubblica per portarla dalla propria parte. Pioniere di questo tipo di giornalismo fu Alfred Harmsworth (1865-1922), che pubblico' un gran numero di periodici con un prezzo molto accessibile andando incontro ai gusti del pubblico. Harmsworth uso' i suoi tabloid per influenzare l'opinione pubblica, ad esempio, contribuendo a far cadere il governo britannico del Primo Ministro Herbert Henry Asquith nel 1915. Il formato tabloid è particolarmente popolare in Gran Bretgana e misura 17 per 11 pollici, ovvero 431,8 mm per 279,4 mm. 

È piu' piccolo delle due grandezze standard dei giornali; quelli piu' grandi,

  dal formato lenzuolo o broadsheet, sono tradizionalmente associati ad un giornalismo di alta qualita'. Anche se alcuni periodici prestigiosi hanno recentemente adottato il formato tabloid, da The Guardian a La Repubblica, scegliendo in particolare il formato berlinese (a metà strada tra il tabloid e il broadsheet). Un formato pratico, maneggevole, quello rappresentato dal Sun, che ha modelli diffusi in tutto il mondo, dall'America all'Asia. 

Tra le curiosita', il fatto che il termine tabloid derivi da un marchio del 1884

  dell'azienda farmaceutica GlaxoSmithKline, celebre nella produzione di farmaci che sembravano pastiglie (tablet-like). La particolarita', per l'epoca, di queste pastiglie compresse venne presto applicata ad altri piccoli oggetti e al giornalismo 'compresso' che condensava le storie in un formato semplice e leggero. Negli Usa, i quotidiani formato ridotto sono nati con il New York Daily News, nel 1919; ma rispetto a quelli britannici sono meno orientati verso il sensazionalismo e lo scandalo. Comunque, dall'acquisto del New York Post da parte di Murdoch nel 1976, il modello si è avvicinato non poco allo stile britannico. 

Anche il tabloid piu' diffuso in Europa, il tedesco Bild-Zeitung, con 4

  milioni di copie, riprende la filosofia british, mentre in Italia, i giornali di questo formato quasi mai sono associati allo stile brtitannico per gli argomenti trattati. Infine, anche in Cina i tabloid sono diventati estremamente popolari dalla meta' degli anni '90, ed hanno messo a dura prova i limiti della censura di stampa prendendo posizioni critiche nei confronti del governo e puntando ad un giornalismo investigativo.

LINK

 - The Sun on-line


Valentina Marsella (07-01-2010)


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