Single si nasce o si diventa? Per chi crede
nella scienza, è tutto scritto nell'acido desossiribonucleico, emnte secondo alcuni ricercatori, il destino delle donne è inciso nel Dna come i dieci comandamenti sulle tavole consegnate da Dio a Mosè.
Ma se non siete mai salite sul monte Sinai
e siete curiose di sapere se si diventa single per scelta propria o altrui, c'è un piccolo libro tutto rosa, appena pubblicato, da scartare come fosse una caramella, che aiuta a capirlo.
Si chiama "Sex and Fb. Monopensieri di
una single ai tempi di Facebook",
edito da Giulio Perrone Editore, è il libro che nasce dalla rubrica di mono-pensieri scritta da Maria Francesca Rotondaro pubblicata sul Quotidiano della Calabria, arrivata poi su Facebook; uno spazio crato dall'autrice dove poter discutere dell'argomento tra più di duemila iscritti.
Un'analisi che si interroga se single è bello, se è una situazione provvisoria
oppure una tappa naturale della nostra vita, e dalla quale derivano le tre tipologie di "single base" che la Rotondaro delinea con ironia:
1.
La "cronica" per "vizio", o quella che punta soprattutto alla sua carriera, che considera la sua abitazione una specie di "albergo" in cui soggiornare tra un viaggio di lavoro e l'altro. Rientrano in questa categoria le donne single per una lucida scelta narcisistica, pensando di poter bastare e badare a se stesse.
2.
La "casalinga", per la quale la casa è un rifugio accogliente, conosciuto e rassicurante dove invitare ogni volta che può gli amici (spesso) e i familiari (lo stretto necessario). Viverla da sole non è, comunque, un problema.
3.
La "temporanea" (la famosa single per scelta degli altri e, dunque, a scadenza), è quella costretta ad accettare la sua condizione con la speranza, prima o poi, di dividere il suo "nido" con un compagno. Sono quelle che proprio non sanno stare da sole.
"Le prime due, pur essendo diverse per personalità - spiega Maria Francesca
Rotondaro - hanno in comune il piacere di sentisi indipendenti e non sono terrorizzate dal pensiero di trascorrere una serata a tu per tu con il loro televisore, la musica o un buon libro. Hanno scelto di vivere sole perché vogliono realizzare con calma, senza intromissioni, i propri progetti personali".
"La terza, ovvero la single con anelata scadenza - prosegue autrice- vive male
la sua condizione, ha paura della solitudine, di restare sola. Si lascia prendere dallo sconforto, dal timore che per lei le cose non cambieranno mai. Che resterà zitella, insomma". La stessa Rotondaro si colloca esattamente al centro di questi tre "esemplari", malgrado tenga alla carriera e la sua casa non sia un albergo.
Un successo editoriale fin da subito: "Quando su wikipedia alla voce 'chick lit' ,
il genere letterario del terzo millennio umoristico e post-femminista, ho visto che il nome era vicino a quello di Sophie Kinsella, e quando tra gli scaffali della Mondadori di via del corso a Roma ho trovato la pila dei miei libri a fianco a quella di Candace Bushnell con il suo Sex and the city,, mi è venuto da sorridere. Per la felicità". "Una piccola rivincita personale - agiunge - e spero anche per le mie lettrici alla domanda di rito 'Com'è possibile che una come te non trovi un fidanzato?', o peggio: un marito".
INFORMAZIONI
Titolo:
Sex and Fb. Monopensieri di una single ai tempi di facebok
Autore:
Maria Francesca Rotondaro
Editore:
Giulio Perrone Editore
Pagine:
128
Prezzo:
9,00 euro