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Sci alpino: Manuela Moelgg, "la medaglia olimpica? Un sogno che può diventare realtà"

Reduce dal quinto posto di Cortina nello slalom gigante, l'azzurra punta in alto. Molto dipenderà dalla neve: una pista non difficile dove la tecnica può essere penalizzata. Per quanto riguarda le altre specialità, "siamo una squadra molto forte".


Fonte: daylife.com

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  di Vancouver. Disciplina principe, come sempre, sarà lo sci alpino, dove per l'Italia le aspettative sono altissime. Le ultime prove in Coppa del Mondo fanno ben sperare in risultati importanti tra le donne, anche se i segnali che sono arrivati dalla gara di Cortina sono contrastanti.

Manuela Moelgg, atleta delle Fiamme Gialle,

  sarà una delle protagoniste indiscusse della spedizione femminile. Quinta nella prova ampezzana, dopo una strepitosa rimonta dal decimo posto, sarà in gara dal 24 febbraio con la specialità che le ha regalato più emozioni in carriera: lo slalom gigante.


Con che sogno parte Manuela Moelgg verso Vancouver?

 
"Sicuramente con la speranza di conquistare medaglie importanti. Penso che non debba rimanere solo un sogno, ma può anche diventare realtà. Cercherò di dare il massimo, di sciare bene e sicuramente il risultato arriva".


Sono passati quattro anni da Torino '06. Quanto è stata importante questa esperienza e quanto sei maturata nel frattempo?

 "Alle ultime Olimpiadi ero partita per fare un buon risultato, anche se all'epoca non ero la protagonista per vincere. Quest'anno ho fatto già un podio. Mi aspettavo magari di ottenere di più, ma, visto che fino ad ora ancora non ci sono state le condizioni per conquistarne altri, speriamo che arrivi a Vancouver".


Quale è il tuo stato di forma attualmente?

 
"Nella gara di Cortina sono arrivata quinta ed è stato un piazzamento molto buono. Si può migliorare ancora qualcosa sotto certi aspetti. Ad esempio devo riuscire a fare bene in tutte e due le manche. A volte non sono riuscita a concludere la prima discesa tanto bene, dando poi tutto nella seconda. La carica però c'è, quindi va bene così".


Oltre a Manuela Moelgg, la nazionale femminile può contare su tante altre campionesse, come ad esempio Denise Karbon. Quali sono le aspettative generali?

 "Siamo una grande squadra. L'abbiamo già dimostrato, anche grazie ad un po' di fortuna. Quindi sicuramente sono convinta che tutte possiamo fare un buon piazzamento".


A Cortina, nelle gare di velocità, discesa e super G, le azzurre non sono andate molto bene…

 "È vero. La discesa libera femminile sta faticando un poco, però ci sono anche i maschi. Nel corso della stagione siamo riuscite a salire sul podio praticamente in tutte le discipline. Per questo penso che a Vancouver possiamo aspettarci dei grandi risultati".


Manuela e Manfred. Nello sci italiano di oggi Moelgg è un cognome che rappresenta una garanzia. Cosa significa per voi questo sport?

 
"È molto bello. Siamo una famiglia che ci ha sempre creduto. Ci siamo aiutati a vicenda io e mio fratello. Spero che continui così ancora per molto e che, se non riuscissi a conquistare una medaglia, ci riesca lui. E se dovessero arrivare risultati importanti da tutti e due, sarebbe meglio ancora. Il fatto è che noi ci proviamo e ci crediamo. Poi vediamo!".


Da dove possono arrivare le insidie maggiori (tracciato, avversarie, ecc.)?

 
"Io spero che ci sia il ghiaccio e che la preparazione della pista sia perfetta, perché non c'è una grossa pendenza, anzi è abbastanza piatta. Io preferisco il ripido, però se il fondo è molto duro la tecnica può venire fuori comunque. Per quanto riguarda le avversarie, come ho già detto, siamo una squadra molto forte e cercheremo di battere tutte le altre sciatrici, chiunque esse siano".


Gianluca Colletta (27-01-2010)


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